Diario

Niente immagini perché non ho coglioni di cercarne una adatta.

Ieri sono montato in macchina alle quattordici spaccate, sono andato a San Donà di Piave (VE) dove ho raccolto Ilocan e, assieme, siamo andati a Montebelluna (TV) a visitare un manicomio per musicisti. Il più stracazzuto gigantesco negozio di strumenti musicali del maledetto Veneto centro-orientale.

La fauna che frequenta quel luogo è formata prevalentemente da un branco di rifiuti umani sfigati che non fanno altro che osservare chitarre elettriche da quattromila euri che non si possono permettere. Questi, dopo aver provato praticamente tutto quello che cazzo c’è attorno a loro, alla fine comprano un paio di cavi jack, una muta di corde e, se la giornata è buona, una merda di solid-body made in Taiwan da centocinquanta stronzi euro con un ponte Floyd Rose Licensed in lega di stagno. Fottuti stronzi pezzenti, dovete morire tutti.

Poi ci sono quelli che vanno, non comprano un cazzo, si godono l’aria condizionata, si aggirano per gli scaffali, prendono una merda di chitarra Dean a forma di freccia e si mettono a suonare “Eruption” per tre ore di seguito. E non sanno fare altro. Coglioni.

Se qualcuno si ferma a guardarli con pena, loro fraintendono (perché, essendo idrocefali, non capiscono un cazzo) e, beati, blaterano: “È da cinque anni che studio la chitarra, amico! Mi esercito tre ore al giorno, senti qua…”, e tu “NO, ERUPTION NO, CAZZO!” ma quelli sono già arrivati alla quattordicesima battuta perché, per far vedere che loro sanno suonare e che hanno talento, sparano tutto al triplo della velocità per impressionare le femmine che, tra l’altro, non ci sono.

A proposito di coglioni: la terzultima volta che sono andato a Montebelluna – sarà stato un anno fa se non di più – ero assieme a MacOlds, no? E c’era questo sbarbo che masturbava una chitarra a due mani, facendo tutte queste cazzatine di tapping, suonava perfino le fottute fughe di Bach a due mani.

E io lì a guardare/ascoltare e quello “Sbrrriiiing waaaawwwwahhhhaaa sbluuuubllllaaaaayyyynnnng!” con tutto attorno la gente con il mento che toccava terra, no?

Insomma proprio quel giorno era il compleanno di mio cugino, così l’ho chiamato proprio mentre questo stava suonando un capriccio di Liszt con tutte e dieci le dita.

– “Auguri, tanti auguri! Stasera passo per casa tua e ti copro di birra… ah, aspetta un attimo…”, mi sono girato verso il tipo e questo aveva la chitarra dietro la testa mentre suonava qualcosa di Paganini, lo guardo e gli faccio: “Hey, c’è mio cugino che compie gli anni oggi al telefono, suonagli Tanti Auguri A Te!”; quello si ferma… mi guarda… e che mi cada il cazzo se racconto balle! Prova a suonare Tanti Auguri A Te ma non ci riesce. Non la conosceva e non era in grado di trovare gli accordi. Io, canticchiando, cercavo di aiutarlo “Dai: tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri, figlio di troia, tanti auguri a tua madre!”; ma quello niente! Immobile con la bocca aperta, lì a guardarmi con la stessa espressione di un orologio fermo.

Giuro, cazzo! Non mi sto inventando niente.

Mi sono allontanato, ho salutato mio cugino e MacOlds mi fa “Sentito il mio amico?”; e io “Sì, bravo…”, e lui “Suona in gruppo tributo a Ligabue.”; ho risposto “Dio can!”.

Tra l’altro non ci sono mai femmine nei negozi di strumenti musicali… o, se ce ne sono, stanno lì solo perché il loro cazzo deve comprarsi una muta di corde. E loro si annoiano a morte, hanno il grugno incazzato e le grandi labbra che non arrivano alle caviglie solo perché il perizoma gliele tiene ferme… e stanno pensando: “Se credi di schiaffarmelo in figa stasera, be’, scordatelo… stronzo! È da due ore che mi sto lessando le ovaie qui dentro ad ascoltare Eruption!”

A dire il vero ieri c’era una figa che girava da sola nel reparto batterie, piatti e percussioni. Non era niente malaccio, avrei tuffato la mia faccia tra le sue chiappe magno cum gaudio. Oh, eccome se l’avrei fatto! L’ho seguita per un po’ con la mia faccia da maniaco: ventiquattro-venticinque anni, capelli corvini lunghi, questi cazzo di shorts di denim strappati e un tatuaggio tribale sulla parte bassa della schiena. Poi, a un certo punto, si è girata e ho capito tutto perché l’ho vista in faccia.

Era una sbroccata.

Figa, era figa, niente da dire; ma aveva uno sguardo che diceva “la mia camicia preferita è la camicia di forza”.

Se si vede una femmina che si aggira da sola in un negozio di strumenti musicali, c’è sempre qualcosa che non quadra e le probabilità che si tratti della versione italiana di Orianthi sono pari alle probabilità di trovare… nah, non lo scrivo perché sarebbe un cazzo di luogo comune e non sarebbe nemmeno divertente. In ogni caso sto dicendo la verità: io lo so e tu lo sai, cazzo.

Alle femmine non interessa la musica (intendo dire “seriamente”).

Una volta ho conosciuto una figa che lavorava in un negozio di abbigliamento. Proprio un bel fiorellino con un culetto che pareva avesse un cartello attaccato con su scritto “SCAVAMI!”. Insomma, comincio a parlarci assieme e quella “Mi piace il mio lavoro, sai perché? Perché il Sabato chiudo il negozio io e, prima di farlo, giro tra le corsie, vedo se c’è qualcosa che mi piace e me lo porto dietro. Dopo cena mi cambio, mi metto la roba del negozio e vado in discoteca a ballare. Il Lunedì, quando è tutto chiuso, riporto tutto in negozio e rifaccio la stessa cosa il Sabato seguente. Tutto gratis, hihihihihihihi!”

“Hihihihihihi, un cazzo!”, ho pensato io. Volevo chiederle cosa succede quando/se conosce un ganzo qualsiasi e decide che forse è il caso di trascinarlo fino al cesso delle femmine per fargli uno sboccaponcio con i fiocchi e farsi sborrare sui capelli. Le possibilità che qualche schizzo di succo d’uomo le finisca sul top non sono poi tanto remote; lei raccoglie un pezzo di carta igienica schizzata di piscio da terra per pulirsi e il Martedì seguente qualche altra stronza si compra un top fucsia e va a casa tutta contenta pensando al pompino che farà nel cesso delle femmine al Kursaal il weekend seguente.

È così che si diffondono le malattie, è sempre colpa di qualche femmina rincoglionita. Che mondo di merda!

Un’altra roba di Montebelluna, lì.

Sono andato a fare un giro nel reparto tastiere e sintetizzatori giusto per dare un senso al viaggio, no? E c’erano tutte queste robe della Roland, della Korg, della Clavia e della Yamaha appese alle rastrelliere.

Insomma c’era un Nord Electro acceso con la cuffia attaccata.

Ho fatto due accordi e, in tutta franchezza, confermo il mio giudizio: la Clavia, fosse per me, chiuderebbe domani. Non riesco a capire perché vada così di moda, ha un display piccolo, non ci si legge un cazzo e io porto gli occhiali, i suoni di pianoforte, rhodes e organo mi fanno schifo alla merda e costa un cazzigliaio di soldi, fanculo. Meglio spendere i propri euri in puttroie dell’est.

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23 responses to this post.

  1. Posted by Anonymous on agosto 13, 2008 at 11:17

    tua madre è una grandissima puttana e mangia la merda del papa

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  2. E suona la batteria nell’ultimo video di Tiziano Ferro con le bacchette infilate nel culo.

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  3. Posted by Anonymous on agosto 13, 2008 at 11:43

    E’ una vita che non vado da Esse. Comunque confermo che l’atmosfera era proprio quella. Ormai sono in disarmo avanzato, quindi quel luogo non lo frequento più e, da tempo, i miei pochi risparmi li spendo in cavità dell’est.Coroner

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  4. il tipo di Tanti Auguri suonava in una cover band di Ligabove. Ti bastava sapere quello. La tipa del negozio prende i vestiti al sabato perché nel bagno della discoteca poi ci si rinchiude solo per scrivere sms cm n dfcnt tvtttb, fumare sigarette, guardarsi 8 ore allo specchio e tirar su merda col naso. Quelle cose che dici tu non le fanno più le signore, succede solo nei porno e capita purtroppo di confondere la realtà con la fantasia. La soluzione di tutto sarebbe stare con Courtney Love, pensaci! Ci vai al negozio di dischi e lei è interessata ma pure sbroccata; la porti in discoteca e certamente nel bagno fa tutto quanto il necessario. Se poi si tratta di portar via due stracci da un negozio di abbigliamento non se lo fa ripetere due volte. Al martedì però non li riporta.

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  5. Non credere che voglia criticare aspramente le tue eroine per il solo gusto di farlo, non è davvero così, credimi. Il fatto è che, secondo la mia modestissima opinione, Courtney Love va bene solo nella parte della merda in una produzione porno-scat a basso costo.

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  6. a parte che puoi criticare chi ti pare, ma la Love non è una mia eroina, mi sembrava solo calzare nella parte, tutto qui.… che è un porno-scat?

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  7. Gente che si caga addosso, robette così.

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  8. ah però, gran classe!

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  9. Ti sei dimenticato di parlare dello sbroccato che sleppava per 3 ore le stesse cose a volumi +3754 e ha fatto scappare pure l’amico del Buddha… E se vedi una tipa aggirarsi dai piatti da sola è inequivocabilmente sbroccata e slabbrata. Oppure puzza.

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  10. Io non concordo perchè in quel negozio li ci vado almeno tre o quattro volte l’anno senza il mio membro (perchè a lui della musica non gliene frega un cazzo e ascolta solo i metallica a volumi imbarazzanti), mi aggiro soprattutto per il reparto batterie e percussioni e non sono sbroccata, e per quanto mi riguarda quelli che si mettono a provare tutte le chitarre li infilerei nel culo a Ligabue.

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  11. I Metallica meritano di essere terminati perché Lars Ulrich è il loro batterista. Tutto ciò che ha a che fare con Lars Ulrich merita di essere terminato da un Terminator liquido incazzato.

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  12. Posted by Anonymous on agosto 17, 2008 at 06:57

    Domani vado al lavoro ubriaco e travestito da topolino. In questo post dovevo inserire anche la storia di guglielmo epifani che caga in bocca a marta marzotto ma non ne ho voglia.Bon , pianto tutto qui.(Avete letto il giornale? Perchè nessuno fa niente?)

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  13. Siccome non ho voglia di spendere soldi in avvocati perchè, come si sa, preferisco dilapidare il mio danaro in puttroie e birra, se ti venisse in mente di raccontare la storia di quei due lì che si cagano in bocca, fallo cambiando i nomi. Epifani chiamalo “Troglo”, la Marzotto invece “Ceramica”.

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  14. Posted by Anonymous on agosto 28, 2008 at 20:22

    Non parlerei in modo generalizzato.. Son femmina e mi piace andare alla essemusic, del mio strumento non hanno un tubazzo.. ma mi eccitano tutti gli strumenti.. anche solo guardarli.. ci son stata 3 volte nel giro di 4 mesi di cui 1 ho fatto acquisti, la seconda ho accompagnato per un acquisto e non mi annoia nulla farlo.. la terza lo stesso.. non sono sbroccata.. e di quelli che non sanno manco suonare TANTI AUGURI A TE (non so se l’ho mai provata, ma se mi dai da suonare te la faccio eccome!!!) manco a orecchio non contano un cazzo!!!W LE RAGAZZE CHE SANNO FAR MUSICA.. dovrebbero essercene di più!!!chi vuol mettere su un gruppo?? ihihihihih!

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  15. “del mio strumento non hanno un tubazzo (…)”Suoni la cornamusa?

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  16. Posted by Anonymous on agosto 29, 2008 at 09:54

    no, il flauto traverso.. e non ridere che è vero.. (hanno jupiter e yamaha.. tanto altro c’è poco da fare.. quello è!)

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  17. Secondo me potresti avere un futuro in un gruppo tributo dei Jethro Tull.

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  18. Posted by Anonymous on agosto 29, 2008 at 10:06

    yes.. mi piacerebbe ma devo cimentarmi nella tecnica jazz! è un altro mondo..

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  19. Io sono dell’idea che la pentatonica e la blues (dominante, tono e mezzo, tono, semitono, semitono, tono e mezzo, tono) siano un sacco meglio di qualsiasi esatonale. Poi, come si sa, è tutta una questione di gusti. Sono troppo ignorante per il jazz.

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  20. Posted by Anonymous on agosto 29, 2008 at 10:25

    anche a me acchiappano la pentatonica e la blues!!! io son ignorante per tutto.. ma mi piace suonare! e poi nel flauto per tecnica jazz intendo l’emissione del suono che penso vada per armonici e non per suoni naturali e la tecnica di emissione del suono è diversa perchè a volte ci devi cantare sopra contemporaneamente.. è un pò un casino da spiegare.. è più facile a farlo che a dirlo..

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  21. Posted by Anonymous on agosto 29, 2008 at 11:00

    ah.. una correzione perchè non mi torna.. sul tuo scorso commento.. non è che al posto di dominante volevi scrivere tonica??? la dominante è il quinto grado di una scala.. poi non so.. non uso le scale blues!

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  22. Posted by Anonymous on agosto 29, 2008 at 11:17

    comunque ti leggo sempre da un pò di tempo.. ancora da parecchio prima che chiudessi il blog per poi riaprirlo.. mi fai schiantare dal ridere!!! penso sia tipo la prima volta che però commento.. buona giornata!

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