Rock Of Ages (Sabato 13 Settembre 2008)

C’erano una volta Ilocan, Simon Le Blansch, la sua morosa terrona, altri due e io che decidiamo di andare al “Rock Of Ages” festival per pelarci come porcoiddio comanda i timpani con un po’ di rock ignorante come il fango, ok?

C’erano una volta Pino Scotto e la band che gli fa da spalla con il chitarrista che spara dodicimila note al secondo per sboronare e fa più ridere di Pino Scotto stesso e di “This Is Spinal Tap” messi assieme – durante il solo di “Run Too Fast”, ho dato di gomito a Ilocan e gli ho detto che stavamo per assistere al fenomeno dell’autocombustione esplosiva perché il tipo aveva la stessa faccia di una turbina. – Tra l’altro, nel corso della sua esibizione, Pino ha trovato il tempo di declamare i seguenti versi: “Cazzo, fanculo, non sono razzista, merda, cazzo, cazzo, fanculo, fanculo, cazzo e ricazzo, paese di merda, ragazzini con due palle così, cazzo, coglioni, andate all’estero, paese di troie, fanculo, sono incazzatissimo per la situazione italiana, non sapete quanta rabbia ho dentro, PORCO DIO!”, ciò ha provocato una standing ovation. Il resto dell’esibizione di Mr. Fanculo non me lo ricordo più perché tanto il metal Italiano – sia cantato male in inglese che cantato mediocremente in lingua madre – mi fa schifo alla merda da sempre (Kurnalcool esclusi) e, se la memoria non m’inganna, i Vanadium mi hanno fatto sbadigliare per circa sedici minuti nel 1985 quando ero in prima superiore. Poi basta.

C’erano una volta i Quireboys che, a parte “Mona Lisa Smiled” (estratta dall’ultimo inutile disco della reunion) che mi ha fatto cagare un paio di salamandre, hanno suonato un onestissimo rochenrolle e sono riusciti a far muovere il culo perfino al bastardo sottopagato del mixer sul palco quando hanno attaccato “Seven O’ Clock”. Curiosità: il bassista se ne è rimasto con le chiappe su una sedia per quasi tutto il tempo perché, a un certo punto, Spike ha minacciato di infilargli l’asta del microfono in bocca per uno sgarro che non ho capito. Promossi col sette e mezzo in ogni caso.

C’erano una volta anche i Duff McKagan’s Loaded che, come gruppo, fanno cagare crisalidi di falena testa di morto senza soluzione di continuità ma cercano comunque di tirarsi in qua suonando un paio di canze dei Gansenrosis verso la fine, giusto perché il chitarrista-cantante (e bassista per otto minuti) una volta ci scazzava assieme ed è l’unica ragione per cui qualcuno sa chi è. Cosa ho provato ascoltando i Cazzincul’s Loaded? Fastidio. Soprattutto perché quell’imbecille drogato di Duff è più americano della Coca Cola ma canta con accento inglese per spararsi le pose da punk anni settanta. Le canzoni “originali” in scaletta erano tutte piccole pettole di capra pressata a centodieci bar. Ho aprofittato della loro esibizione per andare al cesso a svuotarmi la vescica, recarmi al bar per ingollarmi un sandwich con le salsicce e i crauti assieme con una mediocre birra da mezzo (sette euro in tutto, Fratello Metallo che fa opera di evangelizzazione incluso); il che dà più o meno l’idea del genere di utilità che la proposta musicale dei Duff McKagan’s Loaded ricopre. Merda secca.

C’erano una volta gli Extreme che, nonostante un fonico del tutto incompetente che ha fatto completamente sparire il basso e assumere alla cassa della batteria lo stesso suono di un cassonetto in PVC pieno di merda pressata, hanno spaccato svariati culi. Si può dire quello che si vuole di questi figli di troia ruffiani, ma hanno un gran groove e Gary Cherone sa tenere il palco come un supergallo che si bulla in sella a un Motron lubrificatissimo. Avrei fatto volentieri a meno di “More Than Words” anche se il ruvido pubblico metallaro (HAHAHAHAHA, porco IDDIO!) ha dimostrato di aver gradito quel mucchio di merda per sbarbe con le mestruazioni inverse. A me sono piaciute un sacco “Decadence Dance”, “Star”, “Cupid’s Dead” e “Get The Funk Out”; mi ha un po’ rotto i coglioni che non abbiano suonato “Suzie” perché una canzone che parla di una che si chiama Susanna che vuole ciucciare un succhiotto tutto il giorno va suonata anche a un funerale di un parente stretto. Nota a margine: prima dell’inizio dell’esibizione, quel nanerottolo di Nuno si aggirava avanti e indietro con addosso un cappotto, un cappuccio sulla testa e una sciarpa in faccia per non farsi riconoscere dal pubblico; camminava qua e là spaccando il cazzo ai roadies che lo maledicevano in sanscrito da dietro le spalle. Sicuramente nessuno l’ha riconosciuto… bwahahahaha! Chi può essere quella merdina di un testicolino alta un cazzo e due barattoli che si aggira conciato a quel modo arrostito a fuoco lento sotto i settanta gradi della luce degli spots? Comunque promossi con un 7/8.

E adesso viene il bello.

Dicevo… c’era una volta tutta questa gente che si credeva gallissima e rock, no? Tutti lì che raccoglievano applausi e “wooohoooo!” scambiandosi pacche sulle spalle da sopra il palco come un branco di divinità Greche reduci dal più strafico baccanale dell’intera storia dell’Olimpo… ieri tutto sembrava andare per il verso giusto a questa gente, ok? Nemmeno una piega, tutto liscio, oh eccome! Fino a più o meno le 22:00.

Già: a quell’ora sono arrivati i giustizieri della Scena con Orsacchiotto travestito da Mark “The Animal” Mendoza che prende a pugni il basso… e, come c’era da aspettarsi, hanno spazzato via tutte le merdine che li avevano preceduti come un branco di Unni inferociti e assetati di sangue. Letteralmente disintegrati. Polvere.

TWISTED FUCKING SISTER!

– “YOU SICK MOTHERFUCKERS! YOU LOVE TWISTED FUCKING SISTER, DON’T YOU?”

E ancora…

– “YOU SICK MOTHERFUCKERS WANNA KNOW WHY WE PLAYED OUR BIGGEST HIT AT THE BEGINNING OF THE SHOW? BECAUSE ALL THE PHONY MOTHERFUCKERS OUT THERE WHO KNOW ONLY THAT SONG CAN GET FUCKED, NOW THEY’RE HAPPY, THEY GOT WHAT THEY WERE AFTER! YOU HEAR ME? GET THE FUCK OUT NOW! THIS IS THE REAL DEAL! THIS IS A FUCKING HEAVY METAL SHOW! THIS IS CALLED I AM I’M MEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!”

Dee Snider, gente. Dee Snider. Chiccazzo è Duff McMerdan, lì, quello che è?

PS: Ci sarebbero dovuti essere una volta anche i Gotthard ma, quando hanno saputo che avrebbero diviso il palco con Dee Snider, si sono cagati nel pugno, hanno tirato indietro il culo e messo le gambe in spalla sollevando un sacco di polvere dietro le chiappe. Sì, dai… alla fine hanno fatto la cosa giusta.

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14 responses to this post.

  1. Non era una sciarpa quella di nuno, era una barba finta modello matushalem carnival, tanto per.Dio metal domani aggiungo qualcosa anche io, vado a sclitoridare sbaffe a Jesolo con del sano rock.

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  2. No ridicolo no, per me è un figo, l’unico problema è che è troppo sborone su alcune cose. E dio cane le sbaffe 18enni fighe bosniache che ci stavano c’erano, solo che a tre quarti del concerto una iniziava vagamente ad essere in procinto di gettare (c’è stato il totovomito sul palco e ho vinto io con 3 canzoni) e la sua amica a fine concerto rimasta da sola (l’altra è tornata in albergo mezza sfatta) mentre io parlavo con amici ha pensato bene di collassare a terra rovesciando un litro di birra… dopo averla soccorsa figuriamoci in che stato era. Bella lì dio catrame

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  3. Posted by Anonymous on settembre 15, 2008 at 18:12

    c’ero anche iooooooooooooooo!!! ho perso l’ultimo gruppo ma mi han detto che è stato bello bello e divertente.. firmiamoci dai.. è già la seconda volta che ti scrivo..sara

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  4. mi sono persa queste perle, ma sul metal nostrano ti sei dimenticato i Dark Lord. Dai, loro di culi ne spaccavano parecchi…. Convieni?

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  5. Boh… ero troppo giovane quando erano in giro e dalle mie parti non arrivavano i loro demo perché ero troppo fuori-mano dato che ho sempre vissuto al confine con la provincia di Pordenone. Ricordo di aver letto qualcosa sui Dark Lord su HM, dev’essere stato il 1985, i primi numeri che uscivano insomma, ne parlavano bene… ma c’è da dire che quelli che scrivevano su HM erano iper-campanilisti quando si trattava di gruppi italiani (un po’ come tutta la stampa metal nostrana): hanno sempre parlato bene della Strana Officina per esempio e così, quando ho ascoltato “Piccolo Uccello Bianco” per la prima volta (hanno mandato in onda il video su “Heavy con Kleever” su Videomusic), ho pensato che mi prendessero un po’ per il culo. Però non ero prevenuto: ho addirittura comprato la compilation “Metallo Italia”… e purtroppo non c’è una singola traccia che salverei in quella raccolta.AH: ho ascoltato un paio di dischi di Alex Masi (ex Dark Lord). Sa suonare, niente da dire per carità. Sapeva anche lui di saper suonare così, a un certo punto, è andato in USA ma non ha combinato granché nemmeno da quelle parti. Comunque se dici che i Dark Lord spaccavano svariati culi, ci credo. I Death SS invece fanno schifo alla merda e fanno involontariamente scassare dal ridere, non ci sono cazzi. Ok, vado a mangiare la pappa.

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  6. ciao Leo, ma tu hai tanti sbarbi negri in classe? quanti di loro rubano biscotti? quanti di loro han rischiato di vedersi fracassato il cranio a sprangate?

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  7. Quando ero alle medie avevo qualche zingo e qualche allahakbarrante dell’arabistan africano del nord. Alle superiori ho un paio di sbarbe rumene e moldave (anche fighe a dire il vero). Di baci perugina, per ora, se ne vedono solo alle primarie.

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  8. Parlami delle madri delle sbarbe rumene e moldave.

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  9. Mai viste. Davvero.

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  10. Neanche sui migliori marciapiedi di Pordenone?

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  11. Qui a Pordenone, quando abbiamo sentito del decreto Carfagna, non ci abbiamo manco fatto caso: non abbiamo troie per strada da nessuna parte.

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  12. Posted by muttley on settembre 18, 2008 at 20:23

    Volevamo l’ignoranza e ne abbiamo ottenuta a palate.Lunga vita alla Sorella Pazzerella.

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  13. Posted by G. G. Dee Maow on settembre 18, 2008 at 20:35

    Qui a Pordenone si sente la mancanza dei Fungos, altro che balle… a quando i prossimi inediti?

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