Incesto gonadico cocomero!

C’era una volta, tanto tempo fa, quando le regole della logica comune erano in giro per i cazzi loro, una fanciulla di nome Mària che si era appena svegliata nel suo lettino tutto decorato di fiorellini lillà. Mària era una bellissima ragazza con bellissimi capelli e bellissimi occhi che sorrideva in modo radioso! Era anche piuttosto minuta per la sua età e alla gente piaceva un sacco proprio per questo anche se il suo nanismo era stato provocato da una malattia orribile e incurabile.

Mària era una ragazza, il che significa che aveva delle TETTONE GIGANTESCHE e una VAGINA; così, ogni mattina, quando si alzava, si metteva un cappello a cilindro e ballava, ballava, ballava dato che si chiamava Mària e tutte le Màrie ballano come delle puttane di merda, dio verde.

Tuttavia quel giorno non poté ballare perché si accorse, appena svegliatasi, di aver pisciato a letto durante la notte.

– “OH NO! HO PISCIATO A LETTO!!!”, urlò Mària in preda al terrore.

Improvvisamente la porta esplose e sua mamma fece irruzione nella deliziosa cameretta della spastica. Aveva un bazooka sulla spalla destra e la faccia di una che non aveva voglia di scherzare proprio un cazzo.

– “Ah-ha! Il mio radar materno non sbagliava nemmeno un po’! Sei stata una cattiva ragazza! Una biricchina! Una lurida schifosa troia piena di cazzi aidiessosi! Mettiti prona e fatti sculacciare da tua madre! ORA!”, disse la mamma di Mària. Quindi afferrò la ragazzina per il polso e prese a mollarle poderosissime sberle sulle chiappe. “Se hai deciso di comportarti come una mocciosa, riceverai un trattamento da mocciosa! E dovrai anche portare i pannolini, Signorina Piscialletto!”

– “OH NO!”, piangeva Mària disperata. Era triste soprattutto perché i pannolini la mettevano in imbarazzo e danneggiavano l’ambiente (l’aveva letto sul blog di Beppe Grillo e Beppe Grillo non era uno che sparava cazzate, nemmeno un po’!).

La mamma, nel frattempo, le aveva già infilato il pannolino dopo averle sditalinato la figa con mezzo chilo di borotalco e olio Johnson, un procedimento descritto con dettagli rigorosissimi e del tutto fini a se stessi.

– “Adesso che hai il tuo pannolino, è ora di mangiare la pappa!”, la mamma afferrò un biberon, prese il capezzolo sinistro della tettona di Mària come punto di riferimento per la sua bocca ma, in qualche modo, sbagliò la mira e infilò il biberon nel culo della fanciulla.

– “Perché mi stai facendo questo, mamma?”, chiese Mària mentre calde e copiose lacrime le scendevano sulle guance.

– “Perché non ho un cazzo di meglio da fare!”, rispose la mamma con un tono di voce che somigliava a quello del sindaco di Napoli.

In quel preciso istante qualcuno bussò alla porta (anche se era esplosa proprio all’inizio del racconto). Era Ilaria, una delle compagne di classe di Mària. Anche Ilaria aveva delle TETTONE GIGANTESCHE (ma non ci è dato sapere come fosse la sua VAGINA!)!

– “Oh, ma che bella sorpresa! Ilaria, la mia babysitter!”, disse Mària ancora intenta a ravanare il biberon che aveva nel culo perché questo è semplicemente un incredibile colpo di teatro all’interno del racconto per renderlo ancora più interessante di quanto effettivamente è già. “Mamma, come hai potuto assumere la mia compagna di classe tettona come babysitter se comunque sono una mocciosa solo da pochi minuti?”

– “Oh, semplice, Mària!”, iniziò a spiegare la mamma, “L’ho fatto perchAAAAAAAAAAAAAWWWWWWWGHHHH…”

E quella fu l’ultima cosa che la donna disse prima di essere trascinata fuori dalla finestra da uno stormo di pterodattili.

– “Ciao Mària, sono la tua babysitter!”, disse Ilaria.

– “Oh, che contenta che sono!”, esclamò Mària prima che il suo pannolino esplodesse in un’orgia di merda.

– “Be’, sembra che qualcuno abbia bisogno di cambiarsi la biancheria!”, cinguettò Ilaria.

Mària ridacchiò e poi fecero sesso lesbico assieme in mezzo alla merda. Le due rotolarono fino in cucina e presero a leccarsi la figa vicendevolmente sopra i fornelli (spenti). Completamente nude. Fighe per aria e lingue che frullavano!

– “Sai cosa?”, disse Mària guardando Ilaria appassionatamente, “Credo che mi piacciano i pannolini ed essere una mocciosa! Da oggi in poi penso che non indosserò altro solo per il gusto di potermi pisciare addosso la nott…..

E la Terra esplose.

http://www.youtube.com/v/7nyTa4IEh_c&hl=it&fs=1&rel=0&color1=0xcc2550&color2=0xe87a9f&border=1

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17 responses to this post.

  1. Uauauauauh! Ricorda molto certi assurdi manghi (plurale di manga, ovviamente, dio osteoporotico ma nel culo).

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  2. Allora i pterodattili erano entrati dalla porta sfondata all’inizio del racconto… adesso tutto è chiaro!

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  3. Posted by Anubi, il dio cane on marzo 4, 2009 at 17:00

    bei manco.

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  4. pura arte! non c’è che dire pura arte! imparate tutti la scena dei pterodattili vale tutto il racconto! meditate!

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  5. “Mària ridacchiò e poi fecero sesso lesbico assieme in mezzo alla merda.”cioè…DIOCANE!

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  6. Posted by Ares79 on marzo 5, 2009 at 09:56

    Sei un fottuto genio.Dio depresso.

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  7. Buongiorno Sua Eccellenza, io avevo tre domande. 1)è prevista una seconda puntata col padre della piccola troia protagonista? 2)cosa ne pensa del nuovo tour di Britney? 3)Rihanna gonfiata come una zampogna dal fidanzato Chris Brown: il suo parere sull’increscioso episodio. Saluti.

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  8. E’ tutta una metafora che vuole spiegare l’alienazione e la frenesia della vita moderna in cui i pterocosi rappresentano l’AIDS, verO?

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  9. @ Lillino: 1) Non so, di sicuro però parlerò ancora di troie. 2) Britney si è ri-infighita, tutto il resto che la riguarda ha davvero scarsa importanza. 3) Chris Brown e Rihanna sono negri, non c’è davvero nulla di cui stupirsi: quelli comunicano prevalentemente a clavate anche quando si arricchiscono.@ Frangimerda: non ci sono metafore, tutto è assolutamente fine a se stesso.

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  10. dio sporco, hai messo anche gli annunci adsense per fare i soldi e spenderli a troie ciccione che si spacciano pèer fighe dell’est?

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  11. Ovvio. Fino ad oggi ho raccolto la bellezza di 9 dollari e 98 centesimi. Praticamente posso smettere di lavorare.

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  12. Posted by Ashley Richards on marzo 5, 2009 at 20:05

    porcodio.

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  13. Posted by Ashley Richards on marzo 5, 2009 at 20:22

    siccome non so se il commento è stato preso, per sicurtà ce lo riscrivo: porcodio.

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  14. Joe Lansdale distillato. Sei grande DIOCANE!!

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  15. Sì, sì. L’ha preso. Pensavo di mettere uno script che accetti immediatamente tutti i commenti che contengono i lemmi “porco” e “dio”. È solo che non so come si fa.

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  16. > 3) Chris Brown e Rihanna sono > negri, non c’è davvero nulla di > cui stupirsi: quelli comunicano > prevalentemente a clavate anche > quando si arricchiscono.

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  17. E non è tutto http://magazine.libero.it/musica/generali/rihanna-perdona-chris-ne9491.phtml <--- Quelli comunicano così: clavate. Ci ho anche scritto un libro, io, "Impara Il Linguaggio Della Clava In Un Weekend" e lo si può trovare in edizione paperback in tutte le migliori librerie.

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