Critica ragionata al materialismo dialettico

Oh, dunque: ieri sera mi sono recato al Mille Lire Lap Dance di Cusano di Zoppola (PN) dove mi sono esibito in danze scatenate per un pubblico esclusivamente femminile appositamente giunto sul posto per potermi accarezzare gli addominali scolpiti e i pettorali guizzanti che ottengo attraverso un durissimo lavoro in palestra e una rigorosissima dieta proteica. Mi piace l’Otto Marzo, eccome! Ho messo in tasca un paio di cento euri e un numero imprecisato di vacche con la figa che schiumava come una pinta di Guinness appena spinata mi ha ciucciato il cazzo e leccato lo scroto da dietro un asciugamano. Bella la vita dello stripper free-lance, hey!

Bon, visto che ieri ho fatto salire il PIL, oggi ho deciso di sputtanarmi un po’ dei soldi che mi sono faticosamente guadagnato ieri sera al Mille Lire Lap Dance così, per cominciare, sono andato al Cinema Zero di Pordenone a guardare “The Wrestler”.

Il film, di per sé, è una figata totale: Mickey Rourke merita l’Oscar, Marisa Tomei ha ancora un culo più che discreto nonostante i 44 anni suonati e la fighetta che fa la parte della figlia lesbica (Evan Rachel Wood) è un pezzo da scopaggio di altissimo livello… nel senso che non mi dispiacerebbe nemmeno un po’ infilare il mio fanfarone venovaricato all’interno della sua vibrante crepa umida e farla squirtare come una idro-pulitrice a 200 bar. Valore aggiunto è dato anche dalla colonna sonora che è composta, per il 95%, da hair metal bullissimo degli anni ’80 (memorabile la scena in cui, dentro un pub da quattro soldi, i due protagonisti intonano “Round And Round” dei Ratt prima di infilarsi la lingua in bocca).

Ciò premesso, veniamo all’argomento odierno: il comunismo è la merda del mondo.

Ebbene, mentre al Multiplex di Fiume Veneto in mano alle Multinazionali mi sarei potuto sedere su comode poltrone larghe che mi avrebbero permesso anche di stendere le gambe e rilassarmi strafacendomi di pop-corn e Coca Cola (sul bracciolo delle poltrona c’è un apposito alloggiamento per il bicchiere magnum), la sala “Pasolini” del Cinema Zero di Pordenone (rinomatissimo luogo di ritrovo per comunistardi vestiti di coperte colorate con i capelli rasta e la bandiera della Giamaica sulla maglietta verdina) è riempita di 264 poltrone appositamente studiate per funzionare esclusivamente con nani di merda che soffrono della sindrome di Down (comunisti a loro volta). L’impianto audio del Multiplex è una roba atomica-rotante, quello della Sala Pasolini del Cinema Merdzero invece è una merda totale impermeabile: si sente meglio con le cuffiette dell’ipod, dio banana triplo.

E ora veniamo al prezzo del biglietto: per andare a vedere “The Wrestler” al Multiplex, avrei pagato €uro sette; per assistere alla proiezione di “The Wrestler” seduto su uno sgabello da neonati nani comunisti con la sindrome di Down senza pop-corn né Coca Cola (perché, come forse non tutti sanno, The Coca Cola Company è una multinazionale che affama i negri dell’Africa per fare profitto… perciò, al punto-ristoro del Cinema Zero – ovvero la biglietteria stessa ove, dietro il bancone, invece di una sorridente e giovane fica bollente studentessa con le tette che puntano alla Stella Polare che lavora il finesettimana solo per tirare su gli euri sufficienti a comprarsi la cintura Hello Kitty!, siede una vecchia acida menopausata che non saluta nemmeno perché è Domenica e lei non è a casa a fare la pasta per il marito… e non m’invento un cazzo – si servono solo Spuma Bionda e Cynar, l’aperitivo vigoroso), ho dovuto tirare fuori €uro sette e centesimi cinquanta.

La mia reazione:

Ho deciso di presentarmi come candidato sindaco indipendente alla prossima tornata elettorale di Giugno; il nome della Lista Civica è “Vedete Di Non Rompere I Coglioni, Grazie”.

Il mio programma è efficace nonché alla portata di tutti; prevede un unico punto: “Il comunismo è una merda e non si può esercitare all’interno di tutto il territorio comunale; sono pertanto proibite le coperte colorate. Chi indossa coperte colorate paga duecento euro al Sindaco (niente dilazioni, né bollettini postali, la grana la si dà direttamente in mano a lui). Oppure, qualora chi indossa coperte colorate fosse una fica no-global – no-global, ok… ma comunque fica bollente; una fica bollente è sempre una fica bollente, dammi torto! – ci si può anche mettere d’accordo per una sborrata sui capelli. Ciao. E votate per me.

PS = Eviterò di spiegare il motivo per cui sono andato al Cinema Zero invece che al Multiplex. Non ha tuttavia a che fare con la fica.

Annunci

9 responses to this post.

  1. Posted by Anubi, il dio cane on marzo 8, 2009 at 22:11

    Hai il mio voto dio iperboia.Solo che per votarti, proporrei invece di mettere la X sul tuo nome, un bel bestemmione multicolore: io per esempio metterei un dialettale “dio porseo” che ti darebbe due voti.

    Rispondi

  2. Posted by Anonymous on marzo 8, 2009 at 22:40

    Oltre alla conferma di un ennesimo voto da parte mia, vorrei, dioporco, porre un interessante quesito al nostro Arpioni.Quanta merda musicale sarebbe disposto a prendere in faccia, pur di tacconare un’amichetta ventunenne darc (senza tette che puntano alla Stella Polare però, o almeno non che io sappia)?Perché questa qui vuole andare a vedere gli Slipknot al Gods. E, com’è noto, gli Slipknot sono la merda della merda, madonna lebbra.Un anonimo in cerca di consiglio.Dio serpe.

    Rispondi

  3. Se non ti è ancora riuscito di infilare il tuo sicomoro fino ad ora e/o fino alla data del Gods, puoi mandarla a cagare e risparmiarti Slipknot e soldi che, eventualmente, puoi impiegare per troia da appartamento.Mi chiedo perché non mi abbiano ancora affidato una rubrica su Oggi o Gioia. Il mio lavoro lo so fare, no?

    Rispondi

  4. Mi sa che non ti hanno ancora affidato la rubrica, perchè, vista la candidatura a Sindaco, “qualcuno vestito di coperte” potrebbe urlare al conflitto di interessi e avere un motivo in più per rompere i coglioni.Un appunto: non bastano 2 righe di merda, con rispetto parlando, per spiegare perchè si è andati a vedere un film in un letamaio ripieno di merda, invece di andare a vedere lo stesso film in un posto da esseri umani, adducendo ad un banale “Non ha tuttavia a che fare con la fica” del cazzo.CordialitàAttila

    Rispondi

  5. A Pordenone o zone limitrofe è mai esistito un cinema a luci rosse? Quello che frequentavo io da giovane ti forniva coprisedili monouso in biglietteria. Troppo all’avanguardia!

    Rispondi

  6. Posted by Anonymous on marzo 10, 2009 at 10:17

    Sinceramente.Questo e’ un pezzo che potresti pubblicare su ISR. E senza nemmeno l’OT.Una storia vera di vita vera.IMHO, ci sta.— Nadja Jacur

    Rispondi

  7. Hey, hai riconosciuto la personcina nella foto? Nostra comune conoscenza.

    Rispondi

  8. Posted by Anonymous on marzo 10, 2009 at 14:48

    Si, si, e ripreso in uno dei suoi momenti migliori di sempre, direi.— Nadja Jacur

    Rispondi

  9. Sei un segalittico

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: