La Capra, La Gallina Vecchia & Il Brodo

Ok, questa è una confessione che devo fare perché non riesco più a tenermi dentro tutto e, siccome all’università ho fatto ben tre esami di psicologia, ritengo che lasciare che il marcio che mi tengo dentro da troppo tempo emerga non possa che farmi bene.

Quando avevo 16 anni, siccome ero stanco di uccidermi il cazzo facendo una strage di spermatozoi giù per il cesso, decisi di liberarmi della verginità che mi assillava e, dato che non c’era niente di “commestibile” a disposizione attorno a me, pensai che qualsiasi cosa che respirava facesse al caso mio. Senonché c’era questa nonna di un mio amico che abitava in campagna e aveva una capra (vecchia a sua volta) molto mansueta che si accontentava di brucare l’erba del prato e cagare sullo stesso. La nonna del mio amico era solita dormire ogni pomeriggio almeno fino alle 18, io lo sapevo perché mi ero messo a fare appostamenti quotidiani da almeno un paio di mesi; quindi ero giunto alla conclusione che il periodo perfetto per agire era proprio quando la vecchia scarpa ronfava.

Senonché io e un altro conoscente a cui avevo confidato il da farsi, prendemmo finalmente coraggio e agimmo.

Ci recammo, alle 17.15 precise (me lo ricordo come se fosse adesso), presso la casa della nonna del nostro amico comune e, dopo aver piazzato una balla di fieno fresco davanti al muso della capra per tenerla tranquilla, il mio amico diede inizio alle danze. Mentre io tenevo ferma la testa dell’animale, lui non riuscì a trattenersi più di qualche istante, si calò i pantaloni e, col cazzo in tiro, cominciò a scoparsi Marisa (il nome della capra) a più non posso.

Da parte mia non riuscivo a credere ai miei occhi (né a tutti gli altri sensi). La capra continuava a brucare il fieno come se niente fosse mentre il mio amico la pompava a piene mani, rosso in volto e con la fronte imperlata di sudore.

– “Hurrrgh! Sono sicuro che le piace il mio cazzo a questa scrofa!”, diceva mentre si muoveva ritmicamente sul retro dell’ovino.
– “Ma è una capra, mica una scrofa!”, lo corressi.
– “Hummppfff! È una capra troia, allora! Guarda come gode mentre le do il cazzo! Ti piace il cazzo, puttana?”, soffiava afferrandole il vello sulla schiena, “Tienila ferma per le corna, questa lurida!”
– “Ok…”, non seppi che altro fare né dire, così agii come mi era stato ordinato.

Eravamo giovani e inesperti. E, anche se l’iniziativa di scoparsi la capra era partita da me, vedere il mio amico intento a infilare il cazzo dentro l’orifizio di un vecchio ovino, mi aveva fatto perdere del tutto l’entusiasmo all’idea di liberarmi della verginità con lo stesso. Così mi limitai a tenere la capra per le corna mentre riceveva una non trascurabile quantità di cazzo e ruminava fieno beata. Per niente eccitante, alla fine dei conti.

Il tempo passava più velocemente di quanto pensassimo, oppure, più probabile, stavamo facendo un casino infernale con questa capra di merda che mangiava fieno e prendeva il cazzo del mio amico. Così, senza che né io né lo scopacapre si accorgesse di nulla, la nonna del nostro conoscente si svegliò capitandoci in mezzo ai coglioni proprio nel bel mezzo dell’amplesso.

Il mio amico estrasse il cazzo dall’orifizio ovino immediatamente e, resosi conto della situazione quanto meno imbarazzante nella quale si era ficcato da solo, cominciò a prendere a sberle la sua cappella arrossata e ricoperta di umori che erano tutto un programma al fine di distogliere l’attenzione della vecchia. La quale vecchia, tuttavia, non essendo ancora del tutto rincoglionita, lo osservava con il mento che toccava il terreno.

– “Cosa state facendo, voi due, alla mia Marisa?”, ci interrogò stupita.
– “Noi?”, biascicai io facendo finta di niente e guardando dall’altra parte.
– “Sì, voi… e, nella fattispecie, tu con il cazzo in mano!”, indicò il mio amico.
– “Noi, veramente, eravamo venuti a vedere che ore sono… poi, ci è capitata in mezzo al cazzo la scrofa, sì… la vacca, la cosa, lì, la capra… volevo dire Marisa e… sì, insomma, non voleva andarsene e continuava ad annusarmi in mezzo alle gambe così, una cosa tira l’altra e… allora niente, no? È andata a finire che…”
– “Ti sei scopato la mia capra!”
– “In effetti, tecnicamente, è andata proprio come dice lei ma non salti subito a conclusioni affrettate, signora. Io, in realtà, ho intenzioni serie: non è che vado in giro tutti i giorni così, a scoparmi a caso le capre della gente, senza un motivo preciso. Marisa mi piace davvero e, se va bene anche a lei, stasera vorrei portarla al cinema a vedere Rocky 4. C’è Stallone che fa un culo così a Ivan Drago, mica robetta, eh!”

Io guardai e ascoltai e, nonostante la mia giovane età, mi resi conto che la situazione stava assumendo caratteristiche degne di un episodio inedito de “Ai Confini Della Realtà” (Twilight Zone, in Inglese) ma non osai fiatare perché tutto ciò che desideravo era togliermi dai coglioni alla svelta senza causare ulteriori danni collaterali.

– “Be’, ragazzino, lascia che ti spieghi come funzionano le cose da queste parti: chi si scopa la mia capra, deve scoparsi anche me.”, sentenziò la vecchia guardando famelica il mio amico con il cazzo ancora in mano.
– “Hey, questa è davvero la mia giornata fortunata!”, esclamò lui mentre il suo viso veniva distorto da un sorriso tutt’altro che innocente, “E dove possiamo accomodarci a sbirgare la nostra faccenda privata, signora?”
– “A quanto pare, io e te ci intendiamo subito al volo, figliuolo! Tranquillo, ci penso io: tu fa’ quello che ti comanda il cuore.”, rispose la vecchia mentre si liberava della traversa nera, degli stivali da cowboy, della cotta di bronzo, dell’elmo di foggia tipicamente Achea, della cartuccera con le pallottole Winchester calibro 38, del giubbotto antiproiettile e delle mutande in fibra di carbonio.

– “Hmmm… gallina vecchia fa buon brodo!”, biascicò il mio compare mentre un rivolo di saliva gli colava dal labbro inferiore.
– “Puoi dirlo forte, amico… e che ne pensi di questo?”

La vecchia si piegò ad angolo retto, – dimostrando, nonostante l’età, di essere ancora decisamente snodata – afferrò i glutei bianchi con entrambe le mani e mostrò al mio amico la sua fabbrica di cioccolato.

– “Sembra molto appetitoso e prelibato! Non vedo l’ora di assaggiarlo!”
– “Accomodati pure, todos caballeros!”

Il mio amico diede un paio di sonore sberle al suo cazzo, quindi mosse tre passi in direzione della vecchia e penetrò l’orifizio anale della carogna cominciando a pomparla come un forsennato.

L’aria si riempì di suoni simili a sciabordii tipici delle rogge che irrigano i campi quando inizia la bella stagione.

– “Sì, dammi il tuo masnadiero venato! Ancora! Riempimi della tua giovine (con la “i”) virilità e rendimi donna fino in fondo… sì, così, quando ho detto fino in fondo intendevo proprio quello che stai facendo, sei davvero un ragazzo sveglio, non come mio nipote che ha 19 anni ed è ancora in quarta ginnasio, quel coglione! Oh sì, ancora, riesco a sentire la tua cattedrale che bussa il portale alle falde del mio cervelletto… ooooohhh! Che bellezza!”
– “Hmmmmm…. sì… sa cosa le dico? Ah sì, quasi dimenticavo: prendi questo! E questo! E anche questo! URRRGHHH! Ho cambiato idea: voglio portare te a vedere Rocky 4 questa sera! E, se vuoi davvero farmi contento, ricordati di vestirti da pompiere!”

L’interludio proseguì, sembrava non finire mai… finché… basta, dio cane… questo doveva essere il mio pesce d’Aprile ma, dio bestia, non posso continuare a scrivere roba del genere, cioè: davvero non posso.

Enuff ZNuff —FLY HIGH MICHELLE!!!
http://mediaservices.myspace.com/services/media/embed.aspx/m=50661207,t=1,mt=video

Che l’amore trionfi. Ciao.

Annunci

15 responses to this post.

  1. ahahahahhahb hahahahahahahhahahahahaham’hai cambiato la giornata!

    Rispondi

  2. Dovrebbero pubblicarlo sul corriere.it invece delle solite porcate sul 1 aprile!

    Rispondi

  3. meraviglioso

    Rispondi

  4. Posted by Tim Sburton on aprile 1, 2009 at 21:42

    “Sì, voi… e, nella fattispecie, tu con il cazzo in mano!” mi ha letteralmente aperto in due dal ridere. E io non rido praticamente mai.Il resto francamente mi perplime, di recente hai limonato con Scarface per caso?Ah, e metti online California Sperm, dio inopportuno.

    Rispondi

  5. Spiacente, non ho il permesso di mettere on-line materiale Fungos.

    Rispondi

  6. BUAHAHAHAHA!!! e ri-BUAHAHAHAHAH!!! e ancora: BUAHAHAHAHA!!!

    Rispondi

  7. carino.. cioe’ si bello.. pero’.. boh, troppe poche bestemmie.

    Rispondi

  8. C A P O L A V O R O ! Con croste & pus sarebbe stato da premio Pulitzer.

    Rispondi

  9. Ho dato “croste” e “pus” per scontati, dio poltergeist.

    Rispondi

  10. Masnadiero venato for president

    Rispondi

  11. Posted by Anonymous on aprile 3, 2009 at 18:49

    COMUNQUE LA PENSIATE QUESTA E’ UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA VERSO LO SBARBIFUOCO E SOPRATTUTTO VERSO LA PERSONA DI LEO…..L’AUTORE E’ FAST MA I PENSIERI SONO CONDIVISI DA CAGLIOSTRO, DA ROGERSSON, E DA TUTTI QUEI LECCACULO DI MERDA CHE PENSANO DI ESSERE BRILLANTI INTELLETTUALI…. Lo SBARBIFUOCO tremendo nomeche come minaccia su tutti s’impone.Io lo immagino grande e ferocecon occhio cupo, tonante voce.Ecco lo vedo in testa alla massache dentro i Forum tutto sconquassa,con lingua pronta, con grande menteecco che arriva un uomo valente.Guida i leonardi, le giade , i scarfacecerca la guerra, non vuole la paceguida un esercito di menti sublimie parla solo di culi e pompini.Lo Sbarbifuoco, un nome ferocechi si nasconde dietro sta voce?Un ragioniere, un commercianteun impiegato , un venditor di mutande?Bene mia cara e sconosciuta minacciasu vieni qui a mettere facciaio non ho altri posti da affrirema vieni qui a farmi soffrire.Mi piacciono le menti , i pronti cervellimeno mi piace discuter d’uccellima per difendere il tuo prono scarfacevieni a far spalla al tuo fedele seguace.Vieni ti prego , scava la fossadibatti con me , rompimi l’ossa,Vieni e dimostra, tocchiamo con manoche sai rompere ossa, e non hai rotto l’ano.PER CHI VOLESSE IL LINK:http://giordanobrunoguerri.tribunalibera.com/dibattiti-di-attualita-e-storia-f3/chicco-t3075.htmSALUTISCARFACE

    Rispondi

  12. Posted by Anonymous on aprile 4, 2009 at 13:22

    dio stradivario di stronzi

    Rispondi

  13. “Masnadiero venato”… non ci sono parole.

    Rispondi

  14. Leo ispira poesia! Il maelstrom si aprirà a breve

    Rispondi

  15. Posted by Ashley Richards on aprile 11, 2009 at 09:11

    ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah dio quel porco, se continui a scriverci queste cose invece secondo me ti danno il nobel per la pace, e poi mi complimento per il nuovo nome che ci hai scielto, è quasi più bello ti “ti mastico le labbra figali”! ahahahahahah sei il gienio dei blogghi, sei!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: