Orsacchiotto Salva Il Mondo Dalla Meteora & Dal Concerto Del Primo Maggio

Non faceva così caldo da quella volta che c’era stata la tempesta di sabbia che aveva riempito tutti i radiatori dell’Arizona del Sud, quella stronza si infilava dappertutto quando arrivava dal deserto che circondava Phoenix; anche due settimane dopo che l’ultimo granello si era posato sul terreno, continuava a uscirti sabbia dalla fabbrica di cioccolato e si depositava nella vaschetta della doccia. La canicola era talmente insopportabile quella mattina che era evidente che qualcosa di grosso dovesse accadere da un momento all’altro. Era quasi scontato, ovvio, assiomatico. Guardavi fuori dalla finestra con l’aria condizionata al massimo che gelava il sudore sul collo e tutto si muoveva davanti agli occhi a causa del riverbero dell’atmosfera rovente all’esterno. L’asfalto, in lontananza, terminava in una pozza d’acqua in movimento. La gente usciva di casa solo qualche ora dopo che il Sole era tramontato.

Il grande casino sarebbe rimasto nascosto dietro l’angolo ancora per poco.

Stava per accadere e sarebbe stato grosso, lungo, duro e infilato fino in fondo.

– “Hey, Superbowl! Dove sei, amico? Vieni da papà… SUPERBOOOWL! ESCI FUORI ALLA SVELTA, INUTILE TESTA DI CAZZO!”; Orsacchiotto si appoggiò al muro della sua abitazione da sessantamila dollari, si deterse il sudore dal collo – “Fottuto gatto bastardo figlio di puttana e dannato caldo del cazzo… SUPERBOOOWL, VAFFANCULO!”
– “Burrows, chiudi quella fogna, per Dio! C’è gente che usa il weekend per riposarsi…”, la voce uscì dalla finestra della casa con il giardino confinante.
– “FANCULO, NEGRA!”, vociò Orsacchiotto.

La porta della casa si spalancò qualche istante dopo e ne uscì una donna afroamericana gigantesca con una vestaglia di lino nero che le scendeva fino ai piedi e una mazza da baseball in mano.

– “Come mi hai chiamato?”, chiese appoggiandosi al recinto di legno e mostrando i denti digrignanti.
– “Buongiorno, reverendo Jackson!”, la canzonò Orsacchiotto, – “Complimenti per la mastoplastica! Sul serio, cazzo! Il nero della tonaca, il culone e le tette le stanno da Dio… wooops, voglia perdonarmi… non intendevo essere blasfemo davanti a lei. È solo che, a quanto pare, la mia vicina Bingobonga si è fottuta il mio gatto per magiarselo assieme ai suoi parenti Haitiani e la cosa mi rende piuttosto nervoso…”
– “Ok, è tutto, Burrows. Il vaso è colmo, adesso ti ammazzo!”, la donna calò con rabbia la mazza da baseball sulla staccionata un paio di volte, quindi girò sui tacchi e si diresse speditamente verso Orsacchiotto.
– “Accomodati pure, brutta petroliera del cazzo! Entra nella mia proprietà così tutto quello che faccio verrà considerato legittima difesa dal giudice. Andiamo, fatti sotto, troia! Io sono femminista, credo nella parità tra i sessi; non vedo l’ora di trattarti da uomo e farti spuntare a scarpate l’autobus che hai al posto del culo sulla fronte!”, la incitò Orsacchiotto.

La donna allungò il passo e alzò la mazza da baseball sopra la testa. Sembrava che gli occhi stessero per esploderle dalle orbite, le labbra spalancate a mostrare i denti. Quando giunse al cospetto del vicino, stava correndo.

– “T’insegno io l’educazione e il rispetto, brutto figlio di puttana!”, disse con la bava alla bocca. Quindi calò il legno con tutta la forza, mirando al centro della fronte. Orsacchiotto si ritrasse e la punta della mazza finì sul terreno, sbilanciando la donna che ruzzolò al suolo, in uno svolazzare di stoffa.

– “Gran bel colpo, Signora Gorilla! Mi hai fatto vento. Credi di riuscire a rimetterti in piedi da sola oppure devo noleggiare un argano per portare il tuo culo formato magnum fuori dalla mia proprietà?”
– “Figlio di puttana…”, la donna si stava rialzando goffamente con fatica.
– “Sembri un vecchio di novantacinque anni che cerca di scopare. Vedi cosa succede a strafarsi di burrito, pizza e alette di pollo mentre ti godi Jerry Springer in TV?”
– “Beccati questo!”, la donna svirgolò la mazza e prese il gomito sinistro di Orsacchiotto che era piegato sopra di lei a urlarle in faccia.
– “Maledetta troia! Mi hai spezzato il fottuto braccio!”, Orsacchiotto prese a saltellare tenendosi il gomito con l’altra mano. “Ti denuncio, stronza! Dovrai vendere la tua baracca del cazzo perché ti rovino, chiappona negra! Ti metto sulla strada, brutta vacca catramata! E mi godo lo spettacolo di te che elemosini quarti di dollaro sul marciapiede mentre mi ubriaco di Coors in veranda e ti faccio ciao-ciao con la mano! È chiaro? Ti rimando sui baobab a mangiare banane in Madagascar! Io ti…”
– “Cosa cazzo sta succedendo qui?”

Si voltarono entrambi in direzione della voce.

– “Superbowl?”, esclamò Orsacchiotto con il mento che toccava il terreno mentre il felino si leccava la zampa guardando entrambi.
– “In tutta franchezza, quel nome mi ha sempre fatto cagare. Solo un idiota può chiamare un soriano in quel modo. Ah, anche le crocchette a gusto di pollo che compri da Abco fanno cagare; preferisco quelle al manzo, solo che tu non sei abbastanza intelligente da leggere tra le righe quando lascio la ciotola piena per più di tre quarti.”, disse il gatto.
– “Il tuo stronzo gatto parla! È opera del demonio! L’ho sempre detto che c’era qualcosa che non andava in te. Quei cazzo di capelli lunghi fino al culo, la ferraglia che ti metti addosso e le compagnie che frequenti. Vade retro, Satana!”, la donna si era rimessa in piedi e stava appoggiata con la schiena addosso al muro; puntava la mazza in direzione del gatto.
– “Buongiorno, signora Cameron.”, il felino si rivolse a lei, “Voglia perdonare se, in passato, mi sono leccato lo scroto davanti a lei più del dovuto. Per piacere, abbassi quel legno: anche se da ieri notte ho una conoscenza della lingua di Shakespeare che supera quella di entrambi voi due, rimango a tutti gli effetti un gatto e, come dire, lei l’aspetto e la stazza di un roditore non ce l’ha nemmeno un po’, quindi ritengo che ci siano ragioni sufficienti per rilassarsi e godersi la splendida giornata in pace.”
– “Brutto figlio di puttana, ti cerco da stamattina! Per colpa tua quella scimmiona mi ha quasi disintegrato un braccio!”, vociò Orsacchiotto.

Shola Cameron pensò che quello fosse il momento più adatto a tagliare la corda. E anche alla svelta. Così si fece il segno della croce, baciò il Rosario, mise le gambe in spalla e sparì lasciando a terra la mazza da baseball e alzando polvere dietro il culo.

– “TI SEI DIMENTICATA TUO MARITO!”, le urlò dietro Orsacchiotto raccogliendo il legno da terra, “Cristo santissimo, dovrò lavarmi le mani con la soda caustica e darci anche una ripassata con la carta vetrata… non voglio nemmeno pensare ai buchi dentro i quali la scimmiona si è infilata questo attrezzo nei momenti liberi.”, aggiunse.

Il gatto lo osservava, non sorrideva perché le caratteristiche ossee non glielo permettevano ma, a un’occhiata attenta, c’era da scommettere che si stava divertendo un sacco.

– “Che hai da guardare?”, lo interrogò Orsacchiotto, “Dovrei ficcarti dentro una teca di vetro e venderti a qualche museo di scienze naturali o a Richard Branson. Ho un gatto che parla, hey! Potrei tirare su un sacco di grana.”
– “A occhio e croce, se mi metto a correre, non riesci a starmi dietro nemmeno per un paio di metri.”, disse Superbowl.
– “Scherzavo, amico. A me, dei soldi, non è mai fregato un cazzo; sono un uomo che tiene di più allo spirito che alla materia.”, disse Orsacchiotto, “Credo che tu però possa raccontarmi cos’è successo di preciso.”, quindi ruttò.
– “Ieri sera hai lasciato la finestra aperta e io ho deciso che avevo voglia di deambulare qua e là per il vicinato come faccio sempre così sono finito nel prato di Cronin, proprio in mezzo al boschetto e, assieme a me, c’erano un sacco di altre bestie: furetti, topi, serpenti, coyote, cani; pareva di essere dentro un film di animazione della Disney. Nessuno che si prendesse a morsi o unghiate però, eravamo tutti come imbambolati, come se ci fossimo appena rullati il migior spinello della nostra esistenza. Improvvisamente si è aperta una crepa sul terreno ed è saltato fuori questo bastardo con un paio di orecchie gigantesche, le corna, gli zoccoli e la coda; solo che stava eretto e aveva la faccia di un uomo… be’, non proprio la faccia di uno stronzo qualsiasi, comunque hai capito. Questo si è guardato attorno, ha detto che si chiamava Pan e che era il sovrano assoluto di Gaia o qualcosa del genere e, appena ha finito il suo discorsetto, uno di noi – mi pare fosse un corvo – ha detto ‘Oh cazzarola!’ e, da lì in poi, ne sono successe di tutti i colori finché questo stronzo caprino ha detto che ne aveva avuto abbastanza di tutto il casino che stavamo facendo, ci ha mandati a fare in culo e si è rituffato dentro la crepa da dove era uscito. Solo che si è dimenticato di farci smettere di parlare… cioè: alcuni di noi hanno conservato la parola, altri no. È tutto, o quasi.”
– “Interessante davvero.”

La conversazione fu interrotta da un frastuono assordante che proveniva dalla strada. Orsacchiotto si voltò nella direzione del rumore. Un tirannosauro rex stava facendo a pezzi un paio di cassonetti della nettezza urbana con una delle due poderose zampe appoggiata sul cofano di una Chevy nera.

– “Che io sia dannato…”, esclamò Orsacchiotto.
– “Già, temo di aver dimenticato qualcosa e di non averti raccontato fino alla fine quello che è successo ieri notte da Cronin.”, disse Superbowl.
– “Conaway dovrà spendere almeno due stipendi dal carrozziere.”

Il tirannosauro gettò la testa all’interno del cassonetto e ne estrasse alcuni sacchi neri che dilaniò con i denti scuotendo la testa e sparpagliando immondizia sull’asfalto e sul marciapiede.

– “Quel figlio di puttana giurassico ha fame.”, osservò Orsacchiotto.
– “Anche io, andiamo al McDonald’s qui all’angolo: ho voglia di un big mac.”, propose Superbowl.

“MESSAGGIO GRATUITO: L’UTENZA NON È AL MOMENTO RAGGIUNGIBILE.”

– “Cosa ha detto? Parlano anche quelli?”, indicò il dinosauro.
– “Alcuni lo fanno.”, spiegò Superbowl, saltando sul davanzale della finestra

“MESSAGGIO GRATUITO: L’UTENZA NON È AL MOMENTO RAGGIUNGIBILE.”

– “Quella lucertola sta ripetendo un messaggio automatico della AT&T, non ci capisco più un cazzo.”, Orsacchiotto scosse la testa.
– “Guarda un po’: stanno arrivando i rinforzi; se fossi in te abbasserei la testa.”, il gatto puntò il muso al cielo verso sud muovendo freneticamente le orecchie avanti e indietro. C’erano almeno quattro elicotteri apache in arrivo, in breve tempo furono sopra i tetti delle case e iniziarono a bersagliare il tirannosauro di proiettili. Venti tonnellate di muscoli e fauci stramazzarono al suolo.
– “Cristo santissimo…”
– “Pensavi di averle viste tutte, vero?”

“IL GOVERNO FEDERALE INVITA LA POPOLAZIONE A NON PERDERE LA CALMA, LA SITUAZIONE È DEL TUTTO SOTTO CONTROLLO. RIENTRATE NELLE VOSTRE ABITAZIONI E NON USCITE. GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE.”

– “Fanculo…”, biascicò Orsacchiotto, afferrò il gatto e corse verso la sgangherata Honda Civic nera. Aprì lo sportello, lanciò dentro Superbowl e si sedette alla guida. Le ruote dell’auto lasciarono una traccia nera sgommando sul vialetto dell’abitazione.
– “Dove pensi di andare?”, lo interrogò il felino.
– “Al centro commerciale a fregare alcune paia di jeans, magliette, una playstation 3 e altre cosette che possono tornarmi utili. Poi me ne sfanculo in Messico. Tu vieni con me così mi spieghi cosa sta succedendo senza tralasciare nemmeno un particolare.”
– “A cosa ti serve una Playstation 3?”

Giunsero al parcheggio deserto dell’Arizona Mills di Tempe dopo una ventina di minuti. Non avevano incrociato una sola macchina lungo la strada.

Orsacchiotto scese dalla macchina e, appena appoggiò il piede sul terreno, questo cominciò a tremare.

Una crepa si aprì sull’asfalto; da essa scaturirono fiamme alte una ventina di metri. Alcuni istanti più tardi una forca fu lanciata fuori dalla frattura e si abbatté a terra con un forte clangore metallico; Satana fece leva con le mani e si issò in piedi ergendosi, rosso e peloso, per più di tre metri.

– “Guarda-guarda chi si rivede; il Signore delle Mosche.”, lo salutò Orsacchiotto.
– “Già. Se la memoria non m’inganna, io e te abbiamo un discorsetto in sospeso.”, disse il diavolo.
– “È stato quasi un anno fa ed è successo in un altro stato.”
– “Precisamente e, se vogliamo raccontarla fino in fondo, hai fatto fuori una ventina di mocciosi emo a mani nude e gli sbirri non sono venuti a bussare alla tua porta nemmeno una volta. Secondo te, chi devi ringraziare?”
– “Ho sempre avuto più culo che anima.”
– “Per come la vedo io, dato che si parla di anima, tu me ne devi una. Senza offesa ma, del tuo culo, non so proprio che farmene.”
– “Io non ho firmato nessun contratto, amico.”, protestò Orsacchiotto.
– “Broderick Lancelot Burrows, non sei nella posizione di contrattare. Te ne rendi conto?”, sentenziò Satana, pestando i poderosi zoccoli sul terreno e facendo uscire fumo aromatizzato allo zolfo dalle narici.
– “Francamente ho altri piani per la giornata, non ho intenzione di morire in questo momento; se riscattare quello che io non ti ho promesso, è quello che intendi fare ora.”
– “Oh, no. Oggi no, oggi puoi fare tutto il cazzo che ti pare.”, lo tranquillizzò il diavolo – “Tuttavia, tra tre giorni, credo che tu farai parte di una lunga fila di anime dirette in uno dei gironi che gestisco io. Vedi quell’affare?”, Satana puntò la voluminosa forca al cielo: una scia bianca si stagliava distintamente all’orizzonte, visibile a occhio nudo. – “Si tratta di un meteorite con un diametro di quattordici miglia. Impatterà sull’Atlantico al largo della Florida e, nel giro di pochi minuti, l’onda d’urto spazzerà via gran parte delle Americhe. Del resto della popolazione mondiale si occuperà la nuvola di pulviscolo incadescente che si alzerà e riempirà integralmente il cielo di tutto il globo terracqueo. Secondo le mie previsioni, ci vorranno circa diecimila anni prima che l’aria torni a essere respirabile sul pianeta Terra. Figo, vero?”
– “Da non credere: ieri notte ho incontrato Pan, subito dopo ho imparato a parlare senza alcuna inflessione particolare e oggi me ne sto con le chiappe pelose sull’asfalto del parcheggio dell’Arizona Mills ad ascoltare nientemeno che Satana mentre predice la fine del mondo. Solo una cosa: dovresti fare causa al Grande Dio Pan perché, a un’occhiata disattenta, pare che ti abbia copiato l’entrata in scena.”, il gatto si leccò una delle zampe anteriori.
– “Fanculo Pan! Mi sono messo d’accordo con Dio, gli ho promesso che non rompo più i coglioni per un cazzigliaio di stronzoglioni di anni e lui ha detto che è ok e che posso distruggere tutto quello che voglio. HARHARHARHAR!”, rise Satana.
– “Senti qua: mettersi d’accordo con Dio è davvero molto poco trù da parte tua.”, commentò Orsacchiotto. – “Che ne dici di bloccare la meteora e ammazzare Vasco Rossi e Ligabue come cani? Poi ci sarebbe un altro che abita a Monteculo sul Merda, si chiama Alessio. Mi teleporti in Toscana e io lo ammazzo, ok? Ma non subito. Me la prendo comoda. Fatta?”, aggiunse.
– “Adesso che mi ci fai pensare, la Terra senza Vasco Rossi, Ligabue e Alessio sarebbe un sacco più strafica, ci sarebbe più spazio per il black metal e il pornogrind, hey! Hai un piano?”
– “Come no? Oggi è il Primo Maggio, la festa di quelli che non si fanno le seghe perché sono lavoratori. Fanno questo fanculo di concerto a Roma, proprio vicino al Vaticano. Tutto finanziato dai sindacati, ok? Ci sono un sacco di mocciosi cretini e comunisti vestiti di coperte colorate che non hanno mai combinato un cazzo in vita loro a parte sventolare bandiere con la faccia di Che Guevara, giusto? E poi ci sono Irene Fornaciari, Casinò Royale, gli Afterhours! CI SONO I FOTTUTISSIMI AFTERHOURS, CAZZO! CAPISCI??”
– “Hmmm…”, Satana si grattò il mento con pollice e indice.
– “Vai lì e, proprio quando Vasco attacca Albachiara, apri una voragine di magma nella piazza, inghiotti tutto, anche il palco e, quando hai finito, non rimane più una merda di un cazzo di niente. Poi compari in modo molto coreografico tra lava e lapilli, punti la forca verso il Vaticano e ridi! Sai il casino che salta fuori?”
– “Stai cominciando a convincermi… va’ avanti.”
– “Come no? Poi, quando hai finito con quegli stronzi, vai a fare un giro al Bar Mario e fai fuori Luciano Ligabue assicurandoti che anche i master originali dei suoi dischi vengano distrutti una volta per tutte. Pensa alla gente che ti vede! Quelli, se dovessero scegliere chi buttare giù dalla torre tra te e Dio, scelglierebbero Dio!”
– “Ha senso, non fa una piega davvero.”
– “Eccome se è sensato! E adesso viene il bello: mi teleporti a Monteculo Sul Merda e io ammazzo Alessio. Lo copro di miele e lo butto su un termitaio. Poi ci piscio sopra e rido.”
– “Affare fatto.”, Satana porse la mano a Orsacchiotto che la strinse.

Quindi il diavolo puntò la forca verso la meteora, una lingua di fuoco color smeraldo si sprigionò da essa dirigendosi in alto, verso il cielo. Il bolide di quattordici miglia si disintegrò in un’orgia di colori nello spazio, poco distante dall’orbita terrestre.

– “Perfetto. Tu mi devi ancora un’anima, ok? Ciao!”, il diavolo si tuffò dentro la crepa da cui era uscito e questa si richiuse alle sue spalle.

– “Visto? Non è stato difficile.”, disse Orsacchiotto rivolgendosi a Superbowl.
– “Miao!”, rispose quello.
– “Oh vaffanculo…”

Orsacchiotto raccolse il felino, se lo buttò sulle spalle, salì in macchina e tornò a casa. A metà strada si ricordò di non avere più birra in frigo, imprecò dicendo “Vaffanculo!” un’altra volta e continuò a guidare.

http://www.youtube.com/v/iC65ufGUvKM&hl=it&fs=1&rel=0&color1=0xcc2550&color2=0xe87a9f&border=1

Annunci

22 responses to this post.

  1. Questo mi ricorda di più James Crumley. Tu hai un dono, diocane. E scarface no, har har har.

    Rispondi

  2. Nah, l’ho riletto. E’ proprio Lansdale, tirannosauro compreso.
    Si però adesso cambia, cazzo. Se invece di usare il Sud degli Stati Uniti adottassi il Nord Est potrebbe venire fuori qualche cosa di interessante lo stesso.
    Ciao.

    Rispondi

  3. Dio Nelson Algren, dio Joseph Heller, dio Bukosvki, nonche’ dio porco. Mi prostro e mi ‘sgarbello’ (dialetto pavese per ROTFL)

    Anche meglio di ‘incesto gonadico materno’, dio CGIL CISL & UIL

    spazio pubblicitario:

    “Da Ciro il Baffone Angurie Buone”

    Rispondi

  4. Finalmente il seguito della parte sugli emo, dio elvetico.

    Rispondi

  5. Ho appena fraggato un paio di commenti di Scarface che sfanculava a destra e sinistra dicendo che Vasco Rossi è figo. Così, mi piace farlo sapere alle 8 del mattino di Sabato 2 Maggio.

    Rispondi

  6. Dio inadatto a segnalare i guasti! Sei un fottuto genio!

    Però così Satana entra in un paradosso davvero periglioso. In quanto fa un’azione che può essere considerata buona per non fa accadere qualcosa che può essere considerato a tutti gli effetti malvagio, anche se un evento naturale come l’arrivo di un asteroide è difficilmente classificabile nella duarchia “buono/cattivo”. Dall’altro lato anche Orsacchiotto entra in un paradosso cvhe avrebbe fatto passare notti insonni ad Sant’Anselmo e ai maggiori scolastici: sacrificando alcune persone (per cui un’azione sostanzialmente malvagia), si compie il salvataggio dell’umanità intera (azione sostanzialmente buona); c’è l’ulteriore problematica derivante dall’azione che consideriamo biasimevole dell’eliminazione di soggetti che però possono considerarsi sostanzialmente molesti (anzi assolutamente molesti, prendendo il termine assoluto nella sua accezione kantiana), per cui potrebbe essere un disegno ontologico superiore, per cui il Satana non avrebbe alcun titolo nel richiedere in futuro l’anima del sopraccitato Orsacchiotto, inserendo nelle pene alla sua scelta solamente l’impossibilità di appropriarsi indebitamente di Playstation 3 e la dimenticanza di comperare le birre nel suo viaggio di ritorno.

    Ho scritto un sacco di cagate, di roba di merda a cui nessuno può sbattere il cazzo minimamente, solo perchè so che l’esiliato a cui piace Vasco Rossi (ho dovuto pulirmi le dita con la candeggina e bruciare la tastiera dopo aver scritto quest’ultimo nome) può raggiungere vette di frustrazione difficilmente raggiungibili.

    Cordialità

    Attila

    P.S. Per dindirindina! Che sbadato! Mi sono dimenticato la parte più importante del commento: Cagliostro49.

    Rispondi

  7. Posted by Anonymous on maggio 2, 2009 at 07:46

    Troppo lungo, dio perdente.

    A. Molesto

    Rispondi

  8. In realtà Satana, nella sua infiniterrima malvagità, pondera accuratamente la sua decisione e – anche se rimane sottointeso (perché mi ero rotto i coglioni di scrivere) -, prima di risparmiare al mondo la catastrofe, mette in conto tutto il male che le generazioni presenti e future compiranno una volta che il pericolo “meteora” sarà sventato. Quindi torna tutto in pari.

    Buon Cagliostro49 a tutti. Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49, Cagliostro49.

    Rispondi

  9. @ Alcolizzato: buona la tua birra, buono il porto, buono il vino. Stamattina ho mal di testa e sto bevendo un litro di acqua. Tua madre è a Napoli, vorrei ricordarlo.

    Rispondi

  10. Posted by Anonymous on maggio 2, 2009 at 09:14

    @ dio assassinissimo:

    Ti sei seduto e ti sei scolato il Piave. Dio cane. E poi hai un filino di mal di stesta…te credo…dio imbecille!

    PS: tua madre è una povera illusa.

    A. Molesto

    Rispondi

  11. Scarface è un po’ alterato, dice:

    “ANDATE TUTTI A FARE IN CULO….

    QUESTO STA DIVENTANDO UN BLOG DI MERDA: L’ENNESIMO

    P.S. COSA NE PENSATE DI SUBSONICA, AFTERHOURS E MARLENE KUNTZ?

    SALUTI SCARFACE”

    Ovviamente, prima di fare un copia-incolla con quello che ha scritto, gli ho nukato il commento.

    Cagliostro49

    Cagliostro49

    Cagliostro49

    Cagliostro49

    Rispondi

  12. Posted by A. Molesto on maggio 2, 2009 at 13:19

    JEREZ DE LA FRONTERA – Prima parte delle prove dominata da Pedrosa,cagliostro49, poi a un quarto d’ora dal termine arriva lo scossone da parte di Jorge cagliostro49 Lorenzo, che si migliora ancora. Solo il connazionale della Honda gli rimane vicino, cagliostro49. Al terzo posto Casey Stoner, con la Ducati, davanti a Valentino Rossi cagliostro49, che con le gomme da tempo non riesce ad ottenere tempi migliori rispetto a quelli cagliostro49 che ieri, con relativa facilità, aveva staccato con le coperture da gara, cagliostro49, in teoria più lente.

    Rispondi

  13. Posted by Anubi, il dio cane on maggio 2, 2009 at 13:38

    E’ meraviglioso come l’adulatore di Cagliostro49 sfanculi mezzo mondo ma non riesca a trattenersi dallo scrivere domande, questionari e pareri del porcodio.

    Ps: bel racconto dio febbricitante.

    Rispondi

  14. Finalmente qualcosa da leggere

    Rispondi

  15. Io aspetto che qualcuno assuma l’identità di “Seth, Il Dio Assassino”. È incredibile che nessuno l’abbia ancora fatto, dai.

    Rispondi

  16. E vabbe’ diocane, magari adesso scarface morpha solo per tentare di piallartela nel culo.
    Ma tu alle 21.07 ancora davanti al pc stai?

    Rispondi

  17. Posted by Anonymous on maggio 5, 2009 at 10:31

    “TI SEI DIMENTICATA TUO MARITO!”

    RUOTFL

    (PS. Machicazze’ Alessio?)


    Nadja Jacur

    Rispondi

  18. Alessio è The Sentinel, uno che posta su iamm che fa un sacco ridere (a piccole dosi).

    Rispondi

  19. sei uno strafottutissimo genio

    Rispondi

  20. Ma… ma… ma…

    Dio succulento mucchio di merda, è commovente, madonna temperacazzi.

    Rispondi

  21. Accidenti, non avevo letto.
    Rimedio subito: cagliostro24, dio autobotte aspiramerda.

    Rispondi

  22. @Attila: Bulgakov fa dire a Satana qualcosa come “sono colui che eternamente vuole il male ed eternamente provoca il bene”.

    Un precursore di sbarbifuoco, benchè naturalmente si trattasse di uno scrittore minore e addirittura indegno del confronto.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: