HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!

Direi che, con questo, posso andare in ferie felice. Ci vediamo tra un po’ di giorni.

Circa 200 spettatori non hanno gradito l’anteprima mondiale dello spettacolo “Je me souviens” (“Mi ricordo”), che ha visto protagonisti Catherine Deneuve e Michele Placido al debutto al Festival la Versiliana. Complice la complessità dell’opera e forse anche a causa del fatto che la Deneuve ha recitato in francese senza sottotitoli o traduzioni, al termine dello spettacolo sono volati i fischi. Poco dopo molti spettatori si sono presentati davanti alle biglietterie urlando “ladri…rimborso, rimborso”. Dopo l’intervento delle forze dell’ordine gli organizzatori hanno esposto un cartello con la scritta “A richiesta potete scegliere di avere un biglietto per un altro spettacolo in programma, con esclusione degli spettacoli di musica leggera”. La produzione dello spettacolo replica: “Avremo dovuto informare meglio il pubblico sulla natura e la durata del recital.”

Edit del 15 Agosto, ore 1.03am: Sono appena rientrato dalla Birralandia. Appena uno della “Compagnia Mangia & Bevi” mi spedisce via mail la foto che farà da cornice al resoconto, lo stesso verrà steso nel più breve tempo possibile. Colgo l’occasione per ribadire quanto già detto alcuni mesi orsono: le irlandesi (non polacche, ungheresi, ukraine, etc.) si sono decisamente INFIGHITE. Nel senso che, fino al 2003, erano quasi tutte dei “burci” (un “burcio”, nel Nord-Est, è un essere umano non esattamente avvenente); invece nell’ultima settimana ho visto un sacco di cagnett… ahem… fanciulle avvenenti con accento decisamente Irish. Buona notte e buon Ferragosto a todos.

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15 responses to this post.

  1. Posted by Ashley Richardz on agosto 7, 2009 at 10:14

    michele placido è il primo di una lunga serie a cui ci farei mangiare almeno cinque chili di merda con l’imbuto (e a seguire benigni, nonno nanni moretti, il porco di dio impestato, fabio cazzio e tutti quelli della loro risma), e poi ce la farei cagare in testa a tutti quelli che ci spendono dei soldi per assisterci alle loro perfomanz (naturalmente DOPO avere assistito alla performanz, giusto per accumularci altra merda all’enorme carico di merda), tanto non se ne accorgerebbero anzi ci penserebbero che ci faceva parte dello spettacolo interattivo e ci applaudirebbero le mani.
    e comunque ci sto costruendo il mio blog ex novo, ce lo riapro qui su bloggher perchè era tanto tempo che ci stavo pensando, però secondo me ci viene una cagata.

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  2. Questa, Ashley, è una grande notizia. Mi raccomando: modera i commenti così tieni la merda della merda fuori dalla coglia.

    Per tutti: rientro Venerdì prossimo, se non vedete i vostri commenti pubblicati immediatamente è perché ho di meglio da fare che collegarmi a internet (in pratica: mi sto uccidendo il fegato di birra assieme alla Compagnia Mangia & Bevi). Buon Ferragosto pieno di grassissime scopate a tutti/e.

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  3. Cheers mate! Have fun and a good shag.

    Leo, visto che forse andrai in Irlanda ti devo confessare una cosa:

    Nonostanti gli anni passati in Albionia e la mia conoscenza piu’ che passabile dell’albionico, esiste una lacuna che non riesco a colmare:

    Io quando parlano gli irlandesi non capisco un emerito cazzo.

    Non posso proprio farci niente. Non capisco un minchia.

    Gli sta bene a quelli che sono andati a vedersi la Merdeuve. Avrebbero dovuto saperlo che per nascondere il fatto che non ha un cazzo da dire l’avrebbe detto in francese.

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  4. Toh, è successo a pochi km da casa mia. Non lo sapevo. Ma del resto non vado mai in un posto da svantaggiati con velleità culturali come La Versiliana.

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  5. Qualche anno fa, un nostro conoscente coltissimo ha messo in piedi una rappresentazione teatrale in una villa.

    – Ovviamente il pubblico era sceltissimo.

    – Ovviamente noi abbiamo ingaggiato un ruttatore professionista perché facesse il suo lavoro.

    L’abbiamo portato sul posto, proprio fuori dal cancello della villa e gli abbiamo detto di attendere la fine del primo atto per… agire.

    Il ruttatore professionista si era preparato all’evento mangiando, qualche minuto prima, un paio di mele verdi (che hanno sempre un effetto “granata”).

    Le luci si spengono. Parte un evanescente sottofondo musicale a base di archi, il volume si abbassa, le luci si accendono e – perfect timing – proprio quando gli attori stanno rientrando in scena, il ruttatore professionista TUONA!

    Un miliardo di decibel! Mururoa & Bikini assieme! I grilli ammutoliti.

    Siamo scappati via rotolando.

    Tutto vero.

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  6. ecco ce l’ho aperto e ci ho seguito pure il tuo consiglio della moderazione.
    comunque il mio ragazzo cum laurea in lettere ma povero e privo di tessere di partito ci ha sceneggiato e organizzato un mese fa, con quelle due lire che ci ha dato il comune del suo paese, uno spettacolo coltissimo in una villa a cui i radical che vanno a vedere placido non hanno assolutamente presenziato, e comunque se qualcuno ci avesse ruttato allo spengersi delle luci lui ci avrebbe sicuramente sovrastato il tuono del rutto con uno dei porchiddii più ultrasonici della storia del porcodio.

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  7. Sei stata linkata. Wooohooo!

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  8. Uno shock dietro l’altro; prima il rutto, ed ero mezzo morto, poi Gina la Vagina ed ecco il colpo di grazia.

    Chiedo venia.

    Dio mortifero e leccaculo: Ashley, io e Rachel ti si linca immediatamente.

    Arpioni, ora ti racconto una avventura kolta nel mondo della kultura del mio amico Stuart.

    Rispondi

  9. Il mio amico Stuart lavoro’ per qualche tempo come attrezzista in un piccolo teatro di una cittadina sulla costa inglese della Manica.

    Un giorno, i gestori del teatro decisero di mettere in scena un’opera moderna, con un impatto moderno, una sceneggiatura moderna per un pubblico koltissimo et selezionato.

    Scelsero ‘Aspettando Godot’ di Samuel Beckett in una originale rilettura trapanacoglioni da parte di un fesso che aveva deciso di ambientarla in un salotto polveroso, con una enorme specchiera polverosissima sulla scena, dietro i due protagonisti.

    La sera precedente alla rappresentazione, Stuart, torna dal pub decisamente in orbita e decide di farsi un giro nel teatro per vedere se tutto e’ a posto per l’indomani. Il classico zelo degli ubriachi.

    Una volta all’interno, e all’oscuro dell’ambientazione originale scelta per l’opera, Stuart nota la grande specchiera piena di polvere (finta) e presumendo che il giorno successivo la povere sarebbe stata rimossa, decide di fare un simpatico ‘scherzone’ ai colleghi.

    La sera successiva, a teatro gremito di gente della sinistra british upper class, strasnob e strakolta, il sipario si solleva ed entrano in scena i due protagonisti che nessuno si caga di pezza.

    Non se li caga nessuno perche’ lo sguardo della gente paralizzata dall’orrore e’ letteralmente incollato sulla enorme specchiera polverosa sullo sfondo, sul cui specchio polveroso una mano anonima ha impresso a caratteri cubitali nella polvere la frase:

    FUCK OFF YOU CUNT!

    PS nel caso qualcuno non lo sapesse, cunt (figa) in albionico e’ forse peggio che porco dio.

    Rispondi

  10. Posted by Lupardo on agosto 8, 2009 at 09:01

    Ma non solo! A quanto ho sentito lo spettacolo della deneuve è iniziato con due ore di ritardo ed è durato 45 minuti…!

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  11. Posted by Anubi, il dio cane on agosto 8, 2009 at 16:48

    Io penso che dio sultano del Grisù che per averlo nell’ano paga Gesù, fondamentalmente…

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  12. Posted by Anubi, il dio cane on agosto 9, 2009 at 22:09

    Non ricordo in quale post davi certe coordinate che scritte in google maps davano Figa, un paese in Slovacchia.
    Bè, in caso vi fosse sfuggito, questo è forse migliore: cercate queste
    45.911369, 13.507701

    e poi premete su satellite…

    Rispondi

  13. Placido mi fa addormentare pure quando fa solo un cameo all’interno di un film…

    Il ruttatore professionista deve essere uno spettacolo: ti chiederò il contatto non appena la Piccolina diventa un po’ più grande e la Dolce Metà ricomincerà a rompere le balle per andare a vedere qualche minchiata densamente culturale a teatro.

    Buone ferie!

    Cordialità

    Attila

    Rispondi

  14. Posted by Anonymous on novembre 6, 2009 at 19:15

    imparato molto

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