Odoacra Chierica e lo scontro del secolo – Terza e ultima parte


– “Sai qual è il mio nome?”, chiese il responsabile della security, “Luciano Manubrio, ma tutti mi chiamano «Pirana» perché, anche se sono una cagatina di pidocchio, riduco in polvere tutto ciò che mi fa girare i coglioni vorticosissimamente.”
– “Anche a te piace colpire il bastardo che ti pesta i piedi quando non ti guarda!”, disse Odoacra tenendosi la mascella offesa e rialzandosi faticosamente, “Oltre a essere un acaro affetto da nanismo, sei anche un miserabile vigliacco come il sindaco. A questo punto non mi resta che ammazzarti come un vitello da bistecca.”

I due si fronteggiarono al centro del ring, il pubblico rimase in silenzio. Il responsabile della security del centro commerciale si librò nell’aria con un triplo salto mortale; l’intento era di piantare un’altra scarpata in faccia alla ragazza ma il calcolo della traiettoria non era stato fatto a dovere così lo scroto dell’omino finì dritto sul pugno di Odoacra.

– “Devi solo ringraziarmi, amico, ti ho appena dato la possibilità di riciclarti come cantore eunuco presso qualche abbazia in Bretagna. Roba di classe, sono in pochi quelli che possono permetterselo e tu, da oggi, fai parte di quella ristretta élite.”

Il povero Luciano Manubrio si rotolò sul tappeto ululando il suo disappunto al cielo.

– “I miei testicoli! I miei testicoli!”, si lamentava, “Che ne sarà di me? Mi ero sposato da poco e volevo una prole che proseguisse la tradizione di famiglia nella security degli ipermercati! Ma ora è tutto finito per colpa di una sbarba steroidata che non ha rispetto delle istituzioni e che crede che fottere denaro dalle casse centrali dei centri commerciali per sputtanarsi tutto in chirurgia estetica sia ok! Continuiamo così, facciamoci del male! Ma non lamentiamoci se poi tolgono i crocefissi dalle scuole e i telegiornali parlano di delinquenza minorile!”

Odoacra si chinò su Luciano Manubrio e si sventolò la mano davanti agli occhi, schernendolo senza pietà.

– “Immagino che non dovrei prenderti per il culo dato che ti ho appena divelto lo scroto con un solo colpo ma, sai com’è, è più forte di me e proprio non mi riesce di fare a meno di imitare quello stronzo lottatore rapper, lì, che non mi ricordo nemmeno come cazzo si chiama, comunque ci siamo capiti uguale.”, lo canzonò Odoacra.
– “Fanculo, sbarba! Non credere di cavartela così a buon mercato… ho un avvocato stracazzutissimo, ti faccio causa e ti tolgo anche le mutande, stronza! Non immagini nemmeno quanto costi la possibilità di riprodursi a un uomo nel pieno della sua capacità spermatica come me!”, sussurrò Manubrio tenendosi stretto le parti pendule mentre si rannicchiava in posizione fetale.
– “Io invece credo che la Comunità Internazionale dovrebbe ringraziarmi perché ho impedito che il mondo si riempia di parassiti come te. Un cazzo di Nobel dovrebbero darmi!”
– “Dovrai vendere il culo in statale per pagarmi i danni, dovrai fare uno stronzissimo mutuo cinquantennale, ti toccherà riciclarti come collaudatrice di supposte presso qualche multinazionale farmaceutica, dovrai prestarti per esperimenti di vivisezione, stupida cogliona steroidata!”
– “Che ne dici se ti ammazzo direttamente così la finisci di lessarmi le ovaie con le tue stronzate?”, Odoacra si erse in piedi facendo ombra, col poderosissimo torace, a una considerevole parte della folla che le stava alle spalle, “HEY VOI, BASTARDI! DEVO LASCIARE VIVERE LA CAGATINA O LO FACCIO FUORI CON UNA FATALITY TRABOCCANTE DI VIOLENZA ASSOLUTAMENTE FINE A SE STESSA?”
– “CROCIFIGGILO!”, urlarono tutti.
– “Razza di coglioni, vedete una croce qua attorno? Perché, a meno che non cominci a mancarmi la vista sul serio, io non scorgo nemmeno l’ombra di due travi disposte a «X» nelle immediate vicinanze!”
– “IMPALALO SULLA «I» DI «UNIEURO»! QUELLO STRONZO MI HA IMPEDITO DI SPIARE LE FEMMINE NEL CESSO DELL’IPERMERCATO L’ALTRO GIORNO!”, vociò un vecchietto su una sedia a rotelle. La sua dentiera finì sull’asfalto.
– “Mi hai convinta, pensionato!”

Odoacra si piegò in avanti, allungò la mano destra e afferrò l’orlo dei pantaloni del responsabile della security dell’ipermercato sollevandolo da terra senza alcuna grazia.

– “Ok, Ciano… indovina cosa succede adesso. Ti lancio in aria e il tuo culo finisce esattamente sulla «I» di quella insegna al neon lassù. Senza passare dal via, naturalmente. Quindi, dopo che io e quei bastardi là sotto ci siamo stancati di guardarti sanguinare dalle chiappe, ce ne andiamo tutti a casa contenti mentre tu rimani là sopra a crepare lentamente con i corvi e gli avvoltoi che ti divorano le cornee. Domani la prima pagina del quotidiano locale sarà dedicata a te (oltre che al Sindaco e a Fratello Metallo, s’intende) e la tua famiglia priva di eredi nani avrà qualcosa da raccontare ai giornalisti di Visto che la intervisteranno.”

Proprio quando la fanciulla, con movenze elegantissime, era sul punto di eseguire un gesto atletico spettacolare per sistemare l’orifizio anale del guardiano sulla «I» di Unieuro, da dietro la rotonda che portava al centro commerciale, comparve una piccola folla di gentaglia dalle barbe lunghe con turbanti sulla testa che precedeva un autoarticolato che trasportava un missile lungo una quindicina di metri. Il missile, a sua volta, era cavalcato da un uomo vestito da pompiere.

Odoacra lasciò cadere a terra il corpo esanime di Luciano Manubrio.

– “Perfetto, pare che le sorprese si sprechino oggi.”, commentò la bellissima fanciulla, sbuffando sonoramente.
– “Puoi dirlo forte, Ivana Draga!”, le rispose l’uomo vestito da pompiere che si era alzato in piedi sopra il missile.
– “Dacci un taglio con il sarcasmo gratuito, ho già fatto fuori un paio di stronzi oggi e non mi ci vuole un cazzo a fare altrettanto con te. E comunque chiccazzo saresti?”
– “Sono Saddam Hussein!”
– “Stronzate! Quel coglione l’hanno fatto fuori, l’hanno impiccato; l’ho visto al Tigicinque e anche in un paio di video su youtube, non me la bevo nemmeno per un secondo.”
– “Era una controfigura! Quando ero al potere avevo cinque sosia pronti a sacrificarsi al mio posto; quando ho visto che gli americani hanno cominciato a bombardare ogni singolo minareto di Baghdad, ho pensato che fosse giunto il momento di mettere le gambe in spalla e sfancularmene in Svizzera con un paio di cazziglioni di dollari e un missile potentissimo per tornare e vendicarmi dell’Occidente ingrato. Be’, a quanto pare quel momento è arrivato. Io ho smesso di fare finta di essere un pompiere mezz’ora fa e ho intenzione di far saltare per aria tutto il Nord-Est (Miss Mestre compresa, spiacente), le sue imprese a conduzione familiare, il fatturato e tutto il resto. Mi basta premere il tasto cancelletto di questo Nokia E65 e vaffanculo a tutti. Me compreso perché tanto mi sono rotto all’interno dei coglioni.”

Ok, a questo punto dovrei tirare avanti per altri 2000 caratteri spiegando il modo in cui Boramba sale sull’autoarticolato, arriva alle spalle di Saddam Hussein in punta dei piedi mentre costui viene distratto da Odoacra Chierica che, accortasi della furbata dell’amica, mostra le tette all’ex dittatore e lui ci casca come un idiota facendosi piantare una mano nel culo che gli esce dalla bocca assieme a tutte le budella. Il pubblico applaude, di lì passa per puro caso Gabriel Garko che si innamora perdutamente e all’istante di Boramba perché ha sempre desiderato avere accanto a sé una donna che sa il fatto suo e non ha paura di sporcarsi le mani; purtroppo Boramba lo scambia per un trilobita e, hahahaha!, ciao. Tutti allora piangono perché, a causa di una distrazione, anche questa volta l’amore non ha trionfato. Tuttavia il Nord-Est viene salvato dal disastro atomico e, nonostante tutto, si continua a vivere felici e contenti fatturando a piene mani. Boramba si fa levare la voglia di coca-cola dalla faccia e diventa bella come Odoacra Chierica, Boramba si guarda allo specchio e piange di felicità mentre gli F16 volano in cielo e, in sottofondo, si può ascoltare “Take My Breath Away”.

Non ho riletto. Eventuali errori e/o sviste verranno corretti/e nelle/nei prossime/i ore/giorni.

Ciao.

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8 responses to this post.

  1. Allora, domani mi leggo con calma Odoacra III.

    Stasera vorrei solo commentare la foto:

    …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

    ………sono letteralmente in preda alle convulsioni.

    La salvo sull’hard disk.

    E’ aldila’ del bene e del male.

    Dio precario

    Rispondi

  2. dio ritrovato in un fosso senza un rene, il vecchietto maniaco e il finale Top Gun (solo che, cazzo, quelli erano F-14 che quei cazzoni di ammmmerikani hanno già mandato in pensione) sono fenomenali!

    Cordialità

    Attila

    Rispondi

  3. l’unica cosa sensata che mi viene da dire e’: grazie bcd! ecco.

    Rispondi

  4. Grazie, grazie. Troppo buoni :-).

    Rispondi

  5. Posted by Sguarrescion on ottobre 19, 2009 at 12:16

    Attila, gli F-16 sono un evidente richiamo alla collocazione geografica dell’autore, nello specifico si riferiscono alla base di Aviano. Lo so perché è vero.

    Nota di colore: sai chi è l’unico operatore di F-14 rimasto al mondo? L’Iran.

    Rispondi

  6. “e diventa bella come Odoacra Chierica, Boramba si guarda allo specchio e piange di felicità mentre gli F16 volano in cielo e, in sottofondo, si può ascoltare “Take My Breath Away”.

    Io arrivato qui non ho potuto esimermi dal fare il coretto in un orrendo falsetto (rima baciata!).

    Ci ho messo anche i DA DA!

    Take my breath awayyyyy DA, DA, DA DA…

    “IMPALALO SULLA «I» DI «UNIEURO»

    Perche’ Leo, perche’ fai cio’?

    “Tu uccidi un uomo morto”

    Maledetti recruiters albionici che mi tengono lontano dalla mia “dose personale” di BCD.

    Avevo bisogno di sganasciarmi.

    Rispondi

  7. Posted by Macellaio on ottobre 20, 2009 at 12:04

    Carissimo Bastaconladroga,
    inducendomi a ridere smodatamente mi hai letteralmente ucciso.
    L’unica delusione è che hai lasciato in vita Garko. Pazienza.
    Cordialissimi saluti.

    Rispondi

  8. Caro Macellaio,

    Non è giusto ciò che tu dici: Garko è stato divorato (conseguentemente perendo) da Boramba che, nell’impeto dell’azione concitata, l’ha scambiato per un trilobita.

    Rispondi

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