Hardcore Supercrap

Mi sa che chi ha dato un’occhiata al titolo del post sa già cosa aspettarsi dal report che segue. Già, perché Venerdì scorso sono andato a vedere/sentire gli Hardcore Superstar di cui, nei mesi scorsi, avevo solo ascoltato distrattamente qualche pezzo su youtube ricavandone una sensazione di noia, fastidio e già sentito che mi aveva fatto scendere lo scroto alle caviglie. Poi, siccome i miei amici metalz mi hanno assicurato che dal vivo sono strafighi e suonano “musica fracada“, che l’ultimo disco spacca tutti i culi dell’universo e che era dai tempi di “Shout At The Devil” che non ci si entusiasmava così tanto per il rawkenrollah, alla fine ho ceduto e sono andato al concerto.

Mi sono detto: “La tessera di quell’associazione di coperte colorate dell’ARCI ce l’ho già, quindi devo tirare fuori solo venti euri per ascoltare questi figli di troia scandinavi pittati come un carro allegorico. Mal che vada, posso sempre mostrare il dito del vaffanculo la prossima volta che cercano di fregarmi.”

Eviterò di parlare degli Avatar, il gruppo di spalla, che hanno proposto il solito heavy metal con un po’ di scream qua e là, tutto-sommato onesti. Suonare, sanno suonare… il batterista, in particolar modo, aveva una più che discreta botta. L’unico problema è che, in tre quarti d’ora, mi è parso di ascoltare sempre la stessa canza quindi… sì, in generale posso anche permettermi di affermare che sono riusciti a sfracellarmi i coglioni nonostante la buona volontà che hanno impiegato per non farlo. Il pubblico ha comunque apprezzato e non li ha riempiti di bottiglie, scarpe e sputazzi.

Poi è toccato agli headliners. E, francamente, non so nemmeno da dove cominciare a descrivere la merdità dell’esibizione talmente tante sono le cose che non funzionavano, nel senso che è davvero-davvero difficile enumerare tutti i motivi per cui, secondo me, la merda ha cominciato a rotolare giù dal palco a metri cubi. Poi magari può anche essere che sia io ad avere gusti difficili e tutto il resto.

Fattosta che il primo aspetto che ha detonato la mia crisi di scrotociclosi da deiezione libera è stato il look di questi quattro somari.

Proverò a spiegarmi meglio che posso: ogni volta che buttavo l’occhio al palco, mi pareva di vedere un cartello a forma di freccia con su scritto “Hey! Siamo quello che i Guns ‘n’ Roses hanno smesso di essere nel 1988! Ma quanto fighi siamo? Quanto?”

Il che, per carità, può anche essere ok, sì… sempre che non si dia l’impressione di volerci provare un po’ troppo, di sforzarsi di voler a tutti i costi essere qualcosa a cui si guarda dal basso all’alto e, più in generale, di essere solo un branco di mocciosi che intonano a squarciagola “sono un ribelle, mamma” degli Skiantos quando, nella realtà dei fatti, se si riuscisse a essere solo una scoreggina più trasgressivi, si sarebbe a malapena Elton John dentro… e senza rendersene conto, non so se mi spiego.

C’è stato solo un momento nel quale mi sono quasi rimangiato l’incazzatura per aver buttato nel cesso i miei faticosamente guadagnati venti euri: quando il somaro con la chitarra a tracolla è riuscito a impigliarsi i capelli tra la cassa e la testata. A quel punto è iniziata una vera e propria lotta con il cabinet: strattoni a denti digrignanti e tutto il resto, con lo stronzo a 95 sulla scala dello stronzometro (perdonate la ridondanza) che faceva finta di niente e continuava a spararsi le pose, prima di lasciare mezzo scalpo sul pavimento. Davvero uno dei momenti Spinal Tap più riusciti di sempre.

A parte questo, c’è qualcosa o meglio “qualcuno” che mi ha fatto sibilare la parola “fassssssssssstidio!” più ancora della scarsa perizia tecnica del quartetto (e già: suonano come un branco di sbarbi da cantina che si esibiscono al concorso Nuove Proposte del “Circolo Operaio” di Frisanco, solo con una strumentazione migliore): il cantante, tal Joakim “Jocke” Berg, un pagliaccio di prima categoria. Il suo stage banter è quanto di più scontato, ridondante, noioso e stupido si possa incontrare nell’ambito rock.

Voglio dire: io sono abituato a Dee Snider e quel bastardo newyorkese è un cazzutissimo fottimadri divertente sul palco, cazzo. Nel mezzo di “I wanna rock” fa cenno alla band di suonare più piano e ne approfitta per raccomandare al pubblico di regalare ai propri mocciosi ciò che desiderano per Natale perché a lui, da bambino, continuavano a regalare solo e sempre calzini, calzini e fottuti calzini di merda ancora una volta… “And you know what you get if you give your kids socks for Christmas?” e tutti “No…” e lui “THIS! THIS IS WHAT YOU FUCKING GET!”, indicandosi. Standing ovation del pubblico. Un fottuto genio.

Da parte sua, invece, Joakim “Jocke” Berg non saprebbe cos’è l’humor nemmeno se gli sparassero la salma mummificata di John Belushi nel culo con un obice. Si prende troppo sul serio quello stronzo. E, a parte bullarsi raccontando qualcosa che il 90% del pubblico non capisce, – e cioè che Nikki Sixx lo ha fermato nel backstage in USA per dirgli che “Beg For It” gli è piaciuto un sacco e che lui l’ha ringraziato anche se sapeva già di aver fatto un gran bel lavoro, inutile coglione privo di umiltà e talento – pare essere in grado di urlare solo “I CAN’T FUCKING HEAR YAAAA!”. Al che tutti gli sbarbi mestrini che sono venuti al concerto conciati come materiale buono per kamikaze telebano con il culo riempito di tritolo non riescono a fare a meno di rispondere con un altrettanto scontatissimo “YEEEEAAAAHHH!”. A quel punto Joakim “merda” Berg come pensa che sia il caso di reagire a cotale entusiasmo? “I SAID I CAN’T FUCKING HEAR YAAAAAAAA!”

– “THEN FUCKING WASH YER FUCKING EARS, YOU CUNTING TWAT!”, mi veniva da urlargli dietro.

Da notare che il rituale si è ripetuto con una cadenza precisissima di tre minuti e trenta secondi (durata media di ogni canz… stronzata che quegli inutili sacchi d’immondizia scandinava strimpellano).

Quindi direi che gli Hardcore Supervomit possono andarsene a fare in culo. Loro, le domeniche che non santificano più, “Beg for It” e i ridicolissimi vestiti da pagliaccio anni ’80 che hanno indossato sul palco del New Age di Roncade senza che nessuno tra i presenti (giustamente) puntasse l’indice in loro direzione ridendo grassamente.

Giudizio critico?

Perfetto. Mi sono addirittura tagliato i capelli per reazione alla merda sleazy a cui ho assistito Venerdì scorso.

Le mie colleghe sull’orlo del pensionamento si sono immediatamente messe a frinire di lussuria come giumente in calore (non sono certo che le giumente friniscano ma mi piace l’immagine) appena mi hanno visto entrare in sala insegnanti sfoggiando il nuovo look da ragioniere. In particolar modo una che viene da Salerno.

– “Ma come stai bene con i capelli corti! Uuuuuhhh! Sembri più giovane!”
– “Checcazzo? Fanculo a zia! Perché? Sembravo forse vecchio prima?”
– “No… ma stai meglio così! Prima sembravi proprio uno dei Village People che fa il metalz perché si rifiuta di fare come out… èmmuortkitemmuort!”
– “Brutta puttana! Come osi?”

Le ho tirato un destro in faccia e le ho spaccato i denti. Poi l’ho presa per i capelli e le ho sputazzato in faccia un “Se qualche stronzo ti chiede cosa è successo al tuo brutto muso di merda, tu digli che è stato lo spigolo della porta che non avevi visto perché non ti eri messa gli occhiali per cercare di somigliare il meno possibile a un alano… mission impossible, razza di figadilegno statale… CHIARO? È CHIARO???”

PS: Giovedì 19 sarà la volta degli Amon Amarth al New Age. Sondaggio: butterò altri venti euri nel cesso o mi entusiasmeranno con un’esibizione al di là dell’umano? Mah…

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16 responses to this post.

  1. Posted by X-J on novembre 10, 2009 at 19:56

    Ma Cthulhu non è venuto al concerto con te? Avrei voluto sentire anche un suo parere… 🙂
    Comunque complimenti per il blog. Tempo fa un amico mi disse “hey, guarda il tizio che scrive su questo blog, scrive come Leo”. Ed io: “deve essere lui per forza, lo stile è inconfondibile”. Ed infatti… 😉

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  2. Posted by Anubi, il dio cane on novembre 10, 2009 at 20:33

    Dio poi, quasi quasi verrei pure io al New Age.. sta a 15 minuti da casa mia.
    Gli Amon Amarth non so, conosco solo “Runes to my memory”: bellina.

    Spero mi si perdoni l’assenza di bestemmie nel mio commento… ah no caxxo… non mi sono accorto dell’incipit.

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  3. Io li vidi l’anno scorso e mi son divertito, sarà perché era estate ed era pure gratis (ma solo per me, come al solito). Su Berg, oltre a quello che hai già detto, direi pure questo: ha un repertorio fisso di mosse e pose, tipo 4 o 5, che ripete di continuo permutandone l’ordine. Non può in nessun modo competere con Dee Snider, che è appunto un fottuto genio. E già solo perché è un culodiaccio, il povero Berg non può competere…

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  4. Le giumente che friniscono sono davvero fantastiche!

    Cordialità

    Attila

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  5. Posted by Anonymous on novembre 11, 2009 at 12:05

    ROTFL per “musica fraccada”, “quell’associazione di coperte colorate dell’ARCI” e soprattutto “nella realtà dei fatti, se si riuscisse a essere solo una scoreggina più trasgressivi, si sarebbe a malapena Elton John dentro”

    R U O T F L!


    Nadja Jacur

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  6. Ho solo detto la verità, hey!

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  7. troppo lunghi questi porca madonna di post

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  8. dio ca’n che romanticone !!

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  9. Posted by Fate of Porns on novembre 12, 2009 at 13:46

    degli amon amarth trovo sopportabile solo il porcello dei vikinghi (the pursuit of vikings) e manco fino alla fine. sarà meglio di una proiezione del cyclo god(h)ard al cinemazero, dio puleggia? attendo con ansia la recensione che dirimerà la spinosa questione.

    saluti

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  10. ma dio marrazzo, che ne capisco di musica io? meno di un cazzo! eppure mi sul pavimento ho rotolato dopo aver letto questo post molto accurato, sui metallari da rivista un po’ coglioni accuratamente scritto dall’arpioni! BUAHAHA!!!

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  11. Effettivamente sembrano i Guns ‘n’ Roses di Gioia Tauro…

    Il siparietto con la collega mi ha devastato, sappilo.

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  12. Conosco gente che ancora adesso si esalta per gli Europe…va ai loro concerti…compra i loro dischi e se li fa autografare…

    Ti chiedo solo di guardare questo video e poi farmi sapere che ne pensi:
    http://www.youtube.com/watch?v=lysGwPZlCFA

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  13. Cosa vuoi che dica? Due cervelli si scontrano. Però con “Federico Moccia mi fa vomitare” si potrebbe fare un bassorilievo.

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  14. @Astrosio

    Dio Marrazzo e’ degno di nota Astros…

    Yossarian

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  15. grazie yos, effettivamente, senza falsa modestia, devo dire… ecco! BUAHAHA!!!

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  16. Frocetti svedesi, ecco cosa sono. Nel paese delle fighe bionde e della noia infinita e’ pieno di giovani semi/pseudo alternativi. Che poi, finita l’eta’ trasgressiva, si ritireranno nei loro cottage in mezzo ai boschi a fare bricolage mentre le mogli, che una volta erano fighe, appassiscono come piante di basilico nel deserto e indossano pullover di felpa e ciabatte birkenstock (questo accade a tutte le svedesi sopra i 28 anni).

    Dwight

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