Frustrazione

La scansione qui sopra è un foglietto su cui ho scritto una parte piuttosto complessa di una canzone che ho preparato per il gruppo con cui suonavo fino a qualche settimana fa.

Ho preso il CD, l’ho inserito nel lettore, ho acceso il cadavere (sarebbe la mia pianola elettronica da 30 chili) e ho provato a suonarci sopra per capire cosa stava succedendo.

Immediatamente dopo ho iniziato a vomitare un tornado di infinite bestemmie ricercatissime perché, ogni volta che mi pareva di aver capito di che accordo si trattava, in realtà non era quello giusto e Domineiddio veniva conseguentemente porcato a piene mani.

Infine, dopo aver fatto a pezzi la Bibbia, aver afferrato il calendario per associare a ogni Santo, dal 1 Gennaio al 31 Dicembre, un epiteto appropriato alzando un pugno al cielo e aver ritenuta cosa buona e giusta l’impiego di un lanciafiamme per incenerire le ali di tutte le schiere dei Cherubini, ne sono venuto a capo e il foglietto che si vede qua sopra è il lavoro finito.

Il primo accordo in alto a sinistra è un “MI bemolle minore SUS 7-9”, è solo che si fa prima a scrivere tutte le note che lo compongono che a cercare di formularne il nome, ergo così ho fatto per quello e per tutti gli accordi seguenti. La riga di note sotto è il pattern che suona la mano sinistra. Insomma: un casino infernale.

Lo stesso processo di apprendimento, bestemmie ricercatissime comprese, è stato impiegato anche per imparare altri brani non esattamente alla portata di un qualsiasi scarpone figlio di troia che sa suonare la versione dei Guns ‘n’ Roses di “Knocking On Heaven’s Door” ma si pianta sul “LA minore 7” perché è convinto che, in realtà, si tratti di un “Do maggiore”.

Adesso veniamo alla spiegazione dell’impiego dell’indicativo imperfetto “suonavo”.

Negli ultimi tre anni il gruppo di cui sopra ha cambiato quattro cantanti femmine e uno maschio.

Nell’ordine:

  1. S.V., ovvero la cantante ideale, tranquilla, non spaccava il cazzo a nessuno, dotata di una voce SUPERSONICA (e non esagero); solo che non le piaceva il genere e dopo qualche mese ci ha mandato a cagare. S.V. legge il blog e, a questo punto, credo che possa scordarsi il mazzo di rose rosse che le avevo promesso qualora fosse tornata a cantare con noi.
  2. A.T., una ragazza Siciliana che andava bene per fare soft-jazz ma che proprio non c’entrava un cazzo di una merda di niente con il rock. Teneva lo slider della voce costantemente sul 10 e, ovviamente, fischiava tutto perché lei non si sentiva. In più aveva un carattere del cazzo e stava sui coglioni a tutti. L’abbiamo buttata fuori dal gruppo… o meglio: l’hanno buttata fuori, io mi sono ubriacato perché non sopporto questo genere di situazioni e, la sera che le hanno dato il benservito, ho vomitato tre volte.
  3. R. (non so il cognome), una ragazza di 17 anni timidissima con una voce incredibile; è venuta a prove due volte accompagnata dal padre poi non si è più vista.
  4. D.P., figa spazio-temporale e gran bella voce. È venuta a prove quattro volte, l’ultima delle quali non c’era il chitarrista perché era impegnato con un altro gruppo (e ce l’ha fatto sapere solo il giorno stesso o quello prima… ma ci siamo trovati comunque). Poi la quinta prova non si è tenuta perché, all’ultimo momento, qualcuno (non io) era di nuovo impegnato con qualche altro gruppo; tuttavia D.P. è venuta lo stesso a casa mia perché non aveva controllato la posta elettronica e io ho dovuto spiegarle che le prove quella sera erano saltate e che lei si era fatta venti chilometri per niente. D.P. ci ha mandato a cagare la settimana seguente sostenendo che non le piaceva il genere. La realtà era che siamo riusciti a scazzarla in brevissimo tempo. E, in tutta franchezza, alla luce dei fatti, non posso darle tutti i torti.
  5. L.G., un ragazzo di Padova laureato in musicologia, bella voce e atteggiamento giusto; è entrato a far parte del gruppo nel Maggio del 2009. Con lui abbiamo provato, tra Maggio e Dicembre, la bellezza di 6 (SEI, PORCODIO, SEI!!!) volte sempre a causa di impegni degli altri componenti della band. Adesso L.G. è partito per l’Inghilterra perché ha vinto qualche genere di borsa di studio. Gli auguro tutto il meglio.

Nell’arco di tre anni, abbiamo tenuto sei concerti (6 di nuovo, il numero della merda), di cui uno in un mobilificio, uno a una cena dell’ordine degli avvocati di Padova (mi pare) durante la quale l’impianto di riscaldamento è andato a puttane (ma noi abbiamo suonato lo stesso a meno un grado centigrado) e un altro alla festa pre-elettorale del Popolo Della Libertà (e non m’invento un cazzo: ci hanno pagato 1.200 €uro, il rinfresco era una roba da declino dell’Impero Romano). Ah, abbiamo anche suonato a una specie di festival a Marghera (VE) presentato da Elenoire Casalegno… io non l’ho riconosciuta e l’ho mandata a cagare (di nuovo non m’invento un cazzo).

Il fatto è che non so per quale ragione precisa sono durato così a lungo: tre anni senza combinare un cazzo perché tutti gli altri componenti del gruppo suonavano in altre quattro-cinquemila formazioni pro-capite e non c’erano quasi mai. Ogni volta che ho tentato di proporre un giorno fisso della settimana per le prove (che ne so? Il Martedì), l’argomento è stato fatto cadere nel vuoto.

Io, negli ultimi tempi, percepivo una vaga ma chiarissima pressione in aumento all’interno dello scroto ma facevo finta di niente perché i ragazzi del gruppo sono davvero persone meravigliose con cui è impossibile litigare; in più sono musicisti bravissimi… è solo che, alla fine, i miei testicoli hanno ceduto e si sono infranti in un miliardo di microscopici frammenti. Così ho deciso di darci un taglio in modo da evitare un esaurimento nervoso.

Ovviamente non finisce qui.

Appena si è saputo che ero in piazza e libero da impegni, ho ricevuto una telefonata da P.V., uno che suona il basso molto bene e che conosco dal 1987.

Mi fa: “Allora, come va col gruppo?”
Io: “Mi sono rotto nei coglioni, all’interno di essi.”
Lui: “Senti qua: mettiamo su un gruppo di roba commerciale… Simply Red, Wet Wet Wet, Duran Duran… roba per trentenni-quarantenni. C’è il batterista degli icsipsilonzeta, bravissimo, poi c’è il chitarrista che suonava con me… diplomato alla Lizard. Ci troviamo Domenica, ne parliamo.”
Io che tanto non ho un cazzo da perdere: “Ok.”

Arriva Domenica. Si presentano a casa mia il mio amico di lunga data e questo chitarrista “diplomato alla Lizard”.

Ascoltiamo due tre canzoni da prepararci.

Roba semplice.

A un certo punto il chitarrista “diplomato alla Lizard” ci guarda e fa: “Ragazzi… al limite mi potreste dare una mano con gli accordi? Perché io non riesco a tirarmeli fuori da solo…”

Diplomato alla Lizard.

Ho pensato “Dio can!”.

Un po’ di figa per tirarsi su di morale (il link al filmato è stato gentilmente offerto da Palmiro).

http://www.youtube.com/v/7ou6MoKmxFQ&hl=it_IT&fs=1&rel=0&color1=0xcc2550&color2=0xe87a9f&border=1

PS = Toh, leggete questo. È robabbuona.

Annunci

22 responses to this post.

  1. Curiosità: ma, mentre stavi aspettando chi non sarebbe arrivato con la n. 4, una ripassatina, così, giusto per passare il tempo e non dover fare solo sudoku, gliela hai fornita? Oppure ti sei comportato come un “artista puro” (citazione da Arbore, non sputare, ti prego)?

    Cordialità

    Attila

    Rispondi

  2. Sapevo che, prima o poi, qualcuno lo avrebbe chiesto. Io sono un “artista puro”.

    Rispondi

  3. In effetti sei stato bravo a resistere per anni. Sei concerti in tre anni, ovvio che uno si scogliona. Che cosa suonavate? Rock tipo…?

    Ah, e senti: ho provato ieri l’esercizio per gli addominali. Per fortuna che sono all’estero cosi’ nessuno si scandalizza a sentire una donzella che bestemmia/grugnisce. Oggi mi fa male tutto, ed e’ severamente vietato farmi ridere.

    Dwight

    Rispondi

  4. Posted by Macellaio on gennaio 19, 2010 at 13:17

    Primo punto: spero che tu non perda altro tempo e che metta in piedi una band di AOR tipo Magnum, Journey e roba simile. Non ti cagherebbe nessuno (in quanto siamo in Italia e in un periodo di particolare merdosità mentale), ma saresti nel giusto.
    Secondo punto: cosa pensi delle troie orientali?
    Ti porgo la mia benedizione e ti saluto.

    Rispondi

  5. @ Dwight – Non suonavamo niente dei Depeche Mode perché, come alternativa, è meglio tagliarsi le dita. Per quanto riguarda l’acido lattico, il dolore rimarrà per altri 3-4 giorni durante i quali non sarai in grado di ripetere la routine. Dopo di che ti riprenderai senza problemi.

    @ Macellaio – Mi piacerebbe un sacco suonare roba del genere (Journey, Foreigner, Boston, etc.) ma so che, per quanto bene uno si prepari, qua non ti cagherebbe niuno di striscio. In compenso, se suoni Ligabue e Vasco (lammerda) come uno scarpone incompetente, ogni porta si apre. Viva l’Italia, viva V.E.R.D.I. Ah, sì: delle orientali penso tutto il bene possibile, le orientali ruleggiano. Altrettanta benedizione a te.

    Rispondi

  6. Mah, ti avevo lasciato un commento prima ma evidentemente dio infesta blogspot…quindi lo ripeto.

    S.V. probabilmente la conosco anch’io, e se e’ quella che penso io, allora ha davvero bisogno di una band in cui cacciare 4 urli dei suoi e mettere in riga qualche stronzetta che crede di avere le corde vocali.

    I diplomati Lizard: dio merda che tristezza, un file midi e’ piu’ emozionante.

    Le maiale nel video: grazie.

    Attendo con ansia il tuo pensiero su Avatar…

    Rispondi

  7. S.V. è quella che conosci anche tu: le corde vocali più impressionanti del Triveneto, hands down. E tu non l’hai mai sentita cantare “Miss Independent” di Kelly Clarkson. Sono uscito dalla sala prove con le orecchie che fischiavano (di piacere).

    http://www.youtube.com/watch?v=sgr4DOMbNvw&fmt=18 <--- Questa è l'originale, la versione S.V. è meglio. Lei dirà di no ma lo fa solo per falsa modestia... perché, come tutte le femmine, vuole che le spazzolino le scarpe con i complimenti. In questo caso meritatissimi.

    Rispondi

  8. Quella mi manca, in compenso l’ho sentita cantare Charlie Big Potato degli Skunk Anansie e ancora devo riprendermi.

    Rispondi

  9. Senti qua: la placchiamo una sera io e te con la scusa della solita “cena sociale”. Un batterista bravo sottomano ce l’ho (e viene subito a suonare con noi), tu suoni la chitarra, un bassista lo tiriamo fuori dal cappello come se niente fosse e obblighiamo la femmina a cantare con noi anche se non vuole.

    Da parte mia, giuro che non facciamo nemmeno una canzone dei Toto, la buttiamo sul rockaccio volgare e ignorante.

    Andata?

    Rispondi

  10. @Basta con la Droga

    ROCCHENROLL!

    Questo si chiama parlare e suonare Arpionsky 🙂

    La robabbuona mi garba.

    “Non suonavamo niente dei Depeche Mode perché, come alternativa, è meglio tagliarsi le dita.”

    Te lo perdono perche’ oggi sono particolarmente ecumenico e perche’ condividiamo la passione per il gruppo di Tom Scholz…

    Cosa fa la batteria nel tuo pezzo?

    Hai una versione registrata?

    Accetteresti umilissimi suggerimenti, ovviamente solo sul tempo, da un collega?

    Di armonia e melodia non capisco un cazzo.

    Noialtri batteristi si e’ troppo occupati a fornirvi una solida base per le vostre pippe, per occuparci di simili inezie…

    Noi abbiamo rapporti umani solo con altri batteristi e i bassisti, obviously, che sono fondamentalmente batteristi un po’ piu’ intelligenti…

    🙂

    Mi dispiace di non essere dalle tue parti.

    Ho sempre cercato un tastierista furbo e con gusto , ma ho sempre trovato solo cloni sbiaditi di Rick Wakeman e deficienti che penssavano di essere i novelli Brian Eno…

    Certo che io e te in una band sarebbe spettacolare.

    Solo come ci manderemmo affanculo in sala prove, con pesanti illazioni sulla professione delle rispettive genitrici, meriterebbe decine di post…

    I chitarristi:

    Ne ebbi uno (pure bravo) caro Arpioni, secondo il quale, il ritmo era un’inutile appendice e che sosteneva che per beccare uno stop bisognava essere ispirati artisticamente dallo Sturm und Drang, e non contare, come fanno tutti i musicisti del pianeta.

    “Dio merda, bastardo, perche’ non conti?”

    esplodevo regolarmente dopo la decima volta che mi arrivava “lungo” sugli stop…

    Continua…..

    Rispondi

  11. @Basta con la Droga

    I CANTANTI:

    Porco dio.

    Porco dio.

    Porco dio.

    Porco dio.

    Porco dio.

    Questa in breve la descrizione dei cinque cantanti “fissi” che ho avuto in vari gruppi.

    Il primo, il secondo e il terzo porco dio erano anche molto bravi, ma cio’ non toglie nulla al fatto che, come tutti i cantanti, fossero un solenne “pain in the ass”.

    Prendiamo il secondo:

    anni 80 e Gothic Punk abbestia. Lo so che non ti piace , ma quello suonavo, e di certe cose Dark non mi pento affatto: vedi Bauhaus e Sister of Mercy.

    Comunque, il punto non e’ il genere, quello De Gustibus, no prob, ma il fatto che il tipo, pure bravo, figo che piaceva alle sbarbe, e con una grande presenza scenica, si impuntava a voler scrivere i testi.

    Un giorno, dopo aver ravvisato delle “consecutio” a dir poco originali nei suoi deliri poetici, io e il tastierista (che oggi e’ un tizio piuttosto noto nel campo del fumetto), decidiamo che e’ giunto il momento di supervisionare i testi, che potranno passare in sala prove e nel pezzo, solo dopo un attentissimo esame.

    Un giorno, immaginati io e il tastierista che ci guardiamo esterrefatti e poi ci rivolgiamo al cantante:

    “Alex, cosa cazzo mi significa il verso: “Nei cespugli, cantano le serpi” ? “

    “E’ una licenza poetica Yoss…”

    Il tastierista: “Nel senso che la poesia e’ in licenza e non tornera’ mai piu’? “

    Yoss: “Guarda Alex, me la prendo anch’io una licenza: se le serpi hanno quella di cantare, io mi prendo quella di stracciare le cazzate…”

    E riduco il foglietto in tremila milioni di pezzi.

    Non mi ha parlato per una settimana.

    PS Mi e’ capitato di suonare di spalla al gruppo dell’ex moroso della Casalegno per diverso tempo.

    PPPS la cover piu’ bella in assoluto che abbia mai suonato alla batteria e’ Whole Lotta Rosie degli AC/DC.

    Lo conosci il trucco di Phil Rudd per far suonare la batteria da “locomotiva in corsa” in maniera cosi’ compatta, che poi e’ diventato una sorta di marchio di fabbrica degli AC/DC anche con gli altri batteristi succesivi a Rudd?

    Semplice: il Nostro batte tutti i quarti “forti” con la cassa e non, uno di cassa e uno di rullante, aggiungendo poi il rullante sull’accento “debole”.

    Esattamente come farebbe uno che batte il tempo con il piede.

    Al posto di “tum, cia, tum, cia”

    avremo in 4/4:

    Cassa: tum, tum, tum, tum

    Rullante: cia cia

    L’effetto e’ tellurico…

    Lo fanno anche nella swing da Dance Hall e nello shuffle (quello blues) e ovviamente nella Tecno e in tutta la Dance

    Rispondi

  12. Caro Yoss, l’ultimo cantante che abbiamo avuto era uno a posto e dico sul serio: mai rotto i coglioni una volta, tranquillo, simpatico… rarissimo. Lui si imparava i pezzi senza cagare fuori dal vaso, se sai cosa intendo.

    Solo che è andato a Oxford e torna in Aprile e… insomma… una ragione in più per cui mi sono rotto i coglioni.

    Per il resto: una suonata con te me la farei più che volentieri, oh eccome.

    Rispondi

  13. Yoss, pensa te, sono passato dall’essere bassista (scarso come la merda stratificata alla merda, colpa del corbaccio – anche se il fottuto tempo lo tenevo, ah se lo tenevo) al voler diventare cantante – tra l’altro con estensione baritonale, la più inutile e stronzola dell’universo mondo.

    Mi odi?

    Rispondi

  14. Rockaccio volgare e ignorante?
    Tipo Juliette & the Licks?

    Rispondi

  15. Roba che parla di birra, calci in culo di punta piena e scopare.

    Tipo “Coming Of Age” che parla di una figa minorenne a cui tutti vorrebbero fare una dilatazione con raschiamento. Quel genere di tematiche impegnate là.

    Rispondi

  16. Citando The Commitments mi viene da dire che suoneremo soul…

    Rispondi

  17. Il Dublino-Soul di San Donà.

    Rispondi

  18. Se vuoi chiamo qualche bel knacker dublinese…quelli che parlano un misto tra inglese, antico sassone e sumero…

    Rispondi

  19. L’importante è che sia diplomato alla Lizard.

    Rispondi

  20. Posted by Anonymous on gennaio 21, 2010 at 07:41

    Ehm, Il gruppo dei miei amici è alla disperata ricerca di un tastierista (quello che avevano è tornato definitivamente in Sicilia)

    Zona sala prove bassa padana (provincia di Ferrara)

    Loro sono i seventeenseconds, The Cure tribute band e hanno anche un sito….

    Mica ti interessa ???

    Rispondi

  21. Anonimo, cos’è? Uno scherzo del cazzo?

    Rispondi

  22. Posted by Anonymous on gennaio 22, 2010 at 16:14

    Come diresti tu, o sommo imprecatore…non m’invento un cazzo!

    L’Anonimo di cui sopra…

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: