È ancora il 1986

Quando ero uno sbarbo, andava di moda l’hair metal e io non mi facevo scappare nemmeno un disco made in L.A. (o di quelli che facevano finta di essere made da quelle parti ma, in realtà, si cotonavano i capelli in Finlandia); ce li avevo proprio tutti e non sto parlando solo di Dokken, Ratt, Motley Crue, etc., io posseggo vinili e CD di Tangier, Helix, Shy, Icon, King Kobra, Heaven’s Edge, Dan Reed Network e un sacco di altra porcheria capellona.

In pratica funzionava così: andavo al negozio di dischi del mio paese e scartabellavo tra le novità finché trovavo l’ennesimo mucchio di merda iper-prodotta – magari da Beau Hill o Neil Kernon – me lo portavo a casa… e me lo facevo piacere per forza. Gran bei tempi, quelli, eccome.

Poi sono iniziati gli anni ’90 e il grunge ha ucciso tutto quello che mi piaceva. D’accordo: ci sono stati alcuni deboli tentativi da parte di gruppetti minori (Firehouse per esempio) di riportare in vita un genere che era stato sepolto qualche mese prima ma, ahime, è andato a finire tutto nel letamaio mentre i teenagers degli anni ’90 si deprimevano e si tagliavano le vene con Nirvana, Smashing Pumpkins e altra merda vomitevole peggio dei Trixter.

Be’, proprio quando cominciavo a pensare che fosse tutto davvero finito, mi sono capitati tra le mani due CD che hanno rimesso tutto in gioco ri-scaraventandomi nel Sunset Boulevard della metà degli anni ’80… e questi stronzi figli di puttana non sono nemmeno statunitensi, si tratta di due band che vengono dalla Culoghiacciolandia (Svezia).

Sto parlando di Crazy Lixx e Treat.

I primi sono più giovani, hanno all’attivo solo due album e un mini… cioè: non è che mi sto sparando le pose e faccio finta di sapere vita morte e miracoli dell’ultimo bastardo che pubblica un disco, niente affatto. Sono andato a spulciare il loro sito e ho dato un’occhiata alla discografia, tutto qui.

Il primo disco dei Crazy Lixx si intitola “Loud Minority” ed è in corso di scaricaggio sul mulo; il secondo (e ultimo) invece è questo:

E, vacca di una merda, spacca spietatamente tutti i culi dell’universo. Questi Crazy Lixx, anche se hanno scelto un nome più scemo del culo di un asino, hanno talento sul serio e si sente che hanno speso soldi per produrre il loro disco.

La prima canzone, “Rock And A Hard Place” mi ha piallato le chiappe a partire dal primo riff; ero scettico, per carità; pensavo “Probabilmente questi culighiacci hanno piazzato l’unica canza trita-ani all’inizio per depistare l’ignaro acquirente…”

E invece, fortunatamente, mi sbagliavo di grosso dato che l’intero CD tiene il maglio-da-culi a portata di mano e lo stesso viene impiegato generosamente e senza alcun genere di remora morale, ha!

Per esempio, in questo momento, sto ascoltando la traccia numero sette, “The Witching Hour”… e, porcaccio rumina-ghiande sia detto il Signore urbis et orbis (bestemmia di entusiasmo e felicità), è veramente il paradiso dell’hair-metal: chitarroni pompatissimi, batteria in faccia, assoloni melodici a base di pentatoniche con synth-pad in sottofondo, cori giganteschi e finale in doppia cassa. Cioè: mi è venuto duro.

E i titoli delle altre canze? Aaaaahh… sì, ancora, baby! My Medicine (R.O.C.K.), 21 Till I Die, Road To Babylon, Voodoo Woman, Lock Up Your Daughter… tutta roba socialmente poco impegnata e molto sciovinista, praticamente Kip Winger nel 1988 in overdose di testosterone. Ascoltare ‘sta roba fa venire voglia di fare un giro su rotten.com a dare un’occhiata al cranio aperto di Kurt Cobain e ridere di gusto mentre ci si scatena con l’air-guitar e l’air-drumming. Baciami il culo, Kurt! Viva il rock capellone, ignorante e misogino come il porco iddio comanda.

Il secondo disco di cui voglio parlare è questo:

I Treat hanno pubblicato una serie di dischi che più hair metal di così si muore nel corso della seconda metà degli anni ’80, tutta robabbuona (per chi ama il genere). Al tempo erano giovini (con la i), alti, con lunghe chiome bionde fluenti più occhio ceruleo così tutte le squinzie si bagnavano con estrema facilità ogni volta che li vedevano su MTV.

Adesso che sono passati un po’ di anni, invece, hanno questo aspetto…

Il che fa abbastanza ridere.

Tuttavia, anche se il look è quello che è, loro continuano a divellere culi in gran scioltezza.

I Treat si sciolsero nel 1992 perché, sempre a causa di quattro scarponi foruncolosi con mantelline di flanella a quadrettoni che facevano gli alternativi depressi, si sposavano con quella sgrillettata di Courtney Love e, alla fine ma comunque sempre troppo tardi, si sparavano in testa con un fucile, anche in Svezia non se li cagava più nessuno. Poi, nel 2006, tornarono assieme per una serie di concerti e fecero uscire un best of intitolato “Weapons Of Choice” e il remaster del loro primo disco “Scratch And Bite” corredato di live-DVD “At The FireFest”.

Quest’anno hanno pubblicato un nuovo CD dal titolo di Coup De Grace e, naturalmente, si fa riferimento agli ani deflagrati senza pietà di coloro che ascoltano.

Anche in questo caso, come per i Crazy Lixx, la produzione è da soldi e le canze sono quanto di meglio si possa ascoltare dal 1989 a oggi: rock capellone suonato da cinquantenni che non vogliono crescere. Per dire: ogni volta che ascolto “All In”, pompo il volume al massimo, poi mi viene voglia di farmi ricrescere i capelli come l’anno scorso, di vestirmi con spolverini glitterati fuscia, stivali a punta di finta pelle di serpente e di andare al piazzale Marcolin a Pordenone per fare lo spandone con un boombox Pioneer… e pensare che non sono uno scavaculi.

At the end of the day, quello che davvero conta è che questa gente sa davvero suonare e cantare come la Porcheria Divina prescrive; in più, dal vivo, non sono un bluff come molte band degli anni novanta… infatti:

http://www.youtube.com/v/XJA8BwpdWRY&hl=it_IT&fs=1&rel=0&color1=0xcc2550&color2=0xe87a9f&border=1

E anche se sono diventati dei panzoni immondi e non piacciono più alle femmine come negli anni ottanta… be’, guardatevi il video che, d’accordo, qualitativamente parlando, fa cagare mosche in volo; tuttavia questi malridotti biondi dalla Culoghiacciolandia spaccano schiene, musi e braccia come una volta.

L’hair metal è morto, viva l’hair metal.

PS = Ho terminato di scaricare il primo disco dei Crazy Lixx. È figo, non come “New Religion”, ma è figo lo stesso.

PPS = Anche i Ratt hanno appena pubblicato un CD intitolato “Infestation”. Non mi dice un cazzo. Warren DeMartini ha ancora il porcodio nelle dita, ok, ma non ci siamo.

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15 responses to this post.

  1. Mi viene voglia di farmi ricrescere i capelli fino al culo e, anche, di cotonarli un po’…

    Cordialità

    Attila

    Rispondi

  2. Posted by Anonymous on aprile 9, 2010 at 15:23

    Tu sei il mio dio. Dopo avermi fatto conoscere gli Steel Panther, la voglia di Hair è a mille.
    (l’ultimo dei Winger m’è piaciuto, che ne pensi?).

    Vado a procurarmi i dischi dei suddetti. So che i tuoi gusti non mi deluderanno!


    DzU

    Rispondi

  3. @ Attila – Io ho tagliato la zazzera solo perché sono pigro e i capelli lunghi sono una gran rotta di coglioni.

    @ DzU – Conosco gli Steel Panther fin da quando si chiamavano Metal Skool (attraverso youtube). Pare che in USA e UK stiano vendendo parecchio bene e, in tutta franchezza, se lo meritano. L’ultimo di Winger è da 30 & lode, mi sono perso il suo concerto a Bologna solo perché non ho trovato nessuno disposto a venire con me.

    Rispondi

  4. “Guardi dottore, e’ molto semplice: non cago da una settimana. Sono una bomba innescata e sono disperato”.

    “Uhmmm.. ha provato le Fave di Fuca?”

    “Niente da fare dottore”.

    “Uhmm…purganti, latte caldo, integratori alle fibre, prugne?”.

    “Niente dottore. Un cazzo. Non cago e punto. Il mio intestino e’ come una miniera d’oro esaurita. Mi aiuti: sono disperato.”

    “Vediamo, la cosa e’ indubbiamente piu’ seria di quanto pensassi. A mali estremi, estremi rimedi. Senta, prenda questo, e’ potentissimo, ma stia molto attento, perche’ potrebbe facilmente perdere il controllo del suo sfintere, tanta e’ la potenza di quel che sto per darle”.

    “Grazie dottore, questa e’ l’ultima spiaggia”.

    Una settimana dopo:

    “Dottore dottore, dio la benedica, sono un uomo nuovo e cago come un rinoceronte, la prego mi faccia un’altra ricetta di quel rimedio miracoloso!”.

    “Ahh caro Sbardozzi, mi fa piacere. Certo, gliela scrivo subito: allora, facciamo altri tre CD della compilation Hair Metal di Leonardo Arpioni. E’ contento? Direi che ne ha per andare di corpo per almeno un mese”.

    “Dio la bendica dottore, grazie, grazie”.

    Rispondi

  5. “Se poi, proprio non riesce a cagare perché è un difetto congenito, può sempre guardare l’unplugged dei Nirvana e la merda scaturirà anche dai poti della pelle. Garantito al limone.”

    Vaccagare, Yossarian, va’. 🙂

    Rispondi

  6. @Arpioni

    “Se poi, proprio non riesce a cagare perché è un difetto congenito, può sempre guardare l’unplugged dei Nirvana e la merda scaturirà anche dai poti della pelle. Garantito al limone.”

    LOL

    Vada via al cu Arpioni…

    🙂

    Rispondi

  7. Posted by Anonymous on aprile 12, 2010 at 10:42

    …a proposito di remake metal di una canzone pop, ascolta questo.

    Spacca proprio tutti gli sfinteri muniti di ghiandole sudoripare apocrine !!

    Rispondi

  8. dei capelluti rochers più che altro apprezzavo la quantità esagerata di figa che girava nei loro videos

    Rispondi

  9. Left, ti riferisci a questo?

    La canza è, in effetti, una merda completa ma, siccome io sono malato, mi piace a prescindere dal figame imperante in quasi ogni fotogramma (che mi piace in ogni caso).

    Rispondi

  10. Maestro..
    grazie!

    P.s. adesso però devo aspettare un po’ di minuti prima di alzarmi dalla scrivania

    Rispondi

  11. Posted by Anonymous on aprile 13, 2010 at 10:01

    Capo, non so se hai visto il film sulla storia degli Anvil

    se non l’hai fatto DEVI assolutamente farlo http://www.akirathedon.com/2010/01/watch-anvil-the-story-of-anvil-stream/

    Sono sicuro che la lacrimuccia scenderà anche a te, questo è vero rock…

    Oltretutto la sedicente manager dgli anvil nel film è una veneta (e gli editor americani non si sono curati di censurare la sua valanga di bestemmie che neanche germano…).

    POi che ti volevo consigliare? ah si, questo sito di microcefali.

    http://precariopoli.leftlab.com/orgoglio-comunista/

    Urge bombing-pablo vive in momenti in cui non si ha di meglio da fare.

    Saluti !!

    Miguel Bosé (che dimentica spesso di firmarsi)

    Rispondi

  12. Posted by Anonymous on aprile 13, 2010 at 11:08

    hmmmm… lasciami pensare… ma: sarà mica che non ti piaccioni i Nirvana?

    no no.. sarò io che non ho capito bene…. vado a rileggere.

    Rispondi

  13. Caro Miguel,

    Non solo ho visto il film come screener scaricato illegalmente appena uscito, ne ho anche acquistato il dvd+cd (This is thirteen… una merda totale) nonché il libro omonimo (che è anche meglio del film). La manager mi ha fatto vergognare: l’incompetenza fatta a persona.

    Ci sono microcefali in abbondanza nel mondo bloggarolo. Ne ho uno sottomano proprio in questi giorni.

    Rispondi

  14. Posted by Macellaio on aprile 13, 2010 at 16:26

    Scusa, ma rockettaro come sei, percheccazzo ti sei dato ai tasti bianchi e neri anzichè alle chitarrone o ai tamburazzi?

    Rispondi

  15. Perché mi è sempre piaciuto schiacciare bottoni e vedere cosa succede.

    Rispondi

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