La Bestia

È arrivata l’estate e, con essa, la possibilità di dedicarsi ad alcune letture istruttive che possono rendere una persona migliore di quanto si trovi a essere di per sé.

Un libro è cibo per la mente e per l’anima, aiuta a crescere intellettualmente e, non meno importante, se ci si trova con il culo appoggiato su una panchina del parco o sul sedile di un treno e una fica bollente che passa di là per caso ti vede sfogliare un tomo invece che la Gazzetta Dello Sport, c’è la possibilità che la puttana che è in lei veda l’intellettuale che è in te e che, magari, ti chieda di cosa si tratta e tutto il resto… e che tu glielo dica.

Insomma, da cosa nasce cosa e magari tu, grazie alla tua aria da intellettuale maledetto, la fai innamorare duro così da capitarle tra le gambe e farle un bel anal creampie a casa sua nell’immediato futuro.

Cioè: se queste cose le scrivo, significa che capitano sul serio. Tutti i fottuti giorni, ok? Non è che mi invento le stronzate per darmi arie e tutto il resto, dico bene?

Bon, veniamo alla cultura, al dolce stil novo e alla virtute et conoscenza di cui questo libro che sto per recensire (la cui copertina si può osservare qui a sinistra… non proprio tutta la copertina perché lo strumento “cattura” di windows 7 non permette di fare le cose come si deve) è assolutamente pregno.

Si tratta di “The Beast” di Paul Di’Anno.

Paul Di’Anno è stato il terzo cantante degli Iron Maiden (perché, prima di incidere il primo omonimo disco, i Maiden avevano avuto in formazione altri due cazzoni che erano uno più inutile dell’altro) e, con loro, ha inciso i primi due leggendari album che, a dirla tutta, non erano niente, ma proprio niente malaccio.

Tuttavia la musica non è la ragione per cui ho acquistato il libro: in effetti era da qualche anno che stavo dietro a questo titolo che, purtroppo, era diventato piuttosto raro e il prezzo della seconda mano era al di là delle mie possibilità finanziarie. Be’, finalmente “The Beast” è stato ristampato in versione paperback ed è disponibile qui per la bellezza di cinque euro e novantanove centesimi, spese di spedizione incluse.

Cosa si narra in questo capolavoro della letteratura Inglese? Be’, la vita di un baronetto milord suddito di Sua Maestà Britannica. Roba che dovrebbe essere materia di studio nelle scuole superiori di tutto il mondo e, già che ci sono, appena finisco di scrivere queste quattro puttroiate, mi sa che mando una mail al ministro Mariastella Gelmini per segnalarle il titolo. In fin dei conti l’educazione è il mio campo, so di cosa sto parlando, non è che sono uno che spara cagate a vanvera al bar e tutto, no?

Paul Di’Anno è nato e cresciuto nell’East-End di Londra, non esattamente il posto più tranquillo dell’universo, soprattutto fino a qualche anno fa. Così, fin da adolescente, ha dovuto imparare a farsi strada a cazzotti e calci in bocca per evitare di diventare polpette (a suo dire). In poche parole: quando c’era da menare le mani, non si è mai tirato indietro e, anzi, fare rissa pare essere una delle cose che gli piace di più (dopo bere, scopare e farsi di coca).

Insomma, quando i soldi hanno cominciato ad arrivare sul serio perché “Killers” era andato a finire nelle zone alte delle classifiche inglesi, Paul ha deciso di sfancularsene a Los Angeles, riempirsi di tatuaggi, comprarsi un Rolex, farsi spaccare la testa col calcio di una pistola da un teppista messicano nel parcheggio di un negozio di alcolici, vendicarsi di lui qualche giorno dopo sventrandogli la faccia a scarpate in bocca e farsi cacciare dagli Iron Maiden a calci in culo.

Tuttavia ciò che davvero colpisce in Paul Di’Anno è il rispetto che egli da sempre nutre nei confronti delle donne.

Tipo…

Italia, inizio anni ’80, conosce una figa spettacolare bionda con due tette assurde (al tempo in cui la mastoplastica non era un must) e, anche se lei non capisce un cazzo di Inglese e lui non parla una sola parola di Italiano, se la porta in albergo per farle una dilatazione con raschiamento. In camera Paul sistema una linea di cocaina sul suo cazzo, obbligandola a sniffarla direttamente da lì, poi la fa spogliare, la osserva ammirato da tette a inguine, ringrazia Dio e decide di farle provare un po’ di su e giù… in pratica glielo pianta in figa senza passare dal via. È lì che pompa come un dannato, contento come un porco nel fango, quando la tizia molla una scureggia da ventimila decibel. Lui si ferma e la guarda in faccia per assicurarsi di aver sentito bene e che non si tratti di un’allucinazione. Poi ricomincia a pompare. Altra scureggia da ventimila decibel e crepe sul muro. Si mette a ridere fino alle lacrime e non riesce più a scopare.

Australia, conosce un’altra figa dopo un concerto e se la porta in camera. Questa si spoglia e gli fa “Look, mate… I’m on the blood, but you can lob one up me shitter, if ya feel like that!” (traduzione: “Senti, amico… sono mestruata ma puoi scaraventarmelo nel merdatore, se vuoi!”)

USA, una diciannovenne-ventenne è fatta passare nel backstage dopo un concerto mentre il suo ragazzo è fuori ad aspettarla. Tutti quelli della band più i roadies si mettono in cerchio attorno a lei e va a finire in bukkake totale. La tizia, una volta terminato il lavoro, ancora piena di succo d’uomo in faccia e sui capelli, viene rispedita dal suo fidanzato che sicuramente sarà stato contento di rivederla vestita da spermatozoo. Considerazioni di Paul sulla tipa? “The stupid inbred spunk covered cow.”

Un signore.

Divertimento per tutta la famiglia.

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11 responses to this post.

  1. L’ultimo aneddoto è davvero spettacolare… avrei pagato per vedere la faccia del fidanzato al momento in cui si presentava la tizia ricoperta con un magnum double caramel.

    Cordialità

    Attila

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  2. Adesso ho sotto-mano l’autobiografia di Bret Hart. Il libro si chiama “Hitman” e, a sua volta, è pieno di roba gustosissima.

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  3. In effetti dev’essere uno spasso. Però non mi sentirei di consigliarlo cme lettura acchiappa fighe… Che si sa, poi le tipe sono curiose, magari leggono proprio quelle pagine. Eh! Che poi a chi non è capitato di essere la protagonista di un bukkake con TUTTI i componenti della band? A me.

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  4. Lo dici a me? Fai conto che il bukkake l’ho visto solo su internet. Poi ho anche scoperto che “bukkake”, in Giapponese, vuol dire “spaghetti”.

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  5. Posted by Anubi, il dio cane on giugno 22, 2010 at 20:39

    Le star chiavano come conigli, si sa.

    Piuttosto, anche se non centra un beneamato porcodio col post, alla fine ho trovato il coraggio di dirvi quanto segue:

    sono contro gli idioti che bestemmiano. Il Signore vi aspetterà a braccia conserte e ci sarà da ridere.
    E poi lo dice pure il drago, mica un canediddio qualsiasi. Sono cazzi, vado subito a confessarmi.

    http://forum.alfemminile.com/forum/f138/__f24_f138-Odio-quegli-idioti-che-bestemmiano.html

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  6. innanzitutto grazie, grazie molte per il link!
    me ne sono accorto solo ora causa solito blocco a corrente alternata che mette ‘sto cazzo di server.

    Mi sono spezzato in due dal ridere, oltre ovviamente ad aver ampliato il mio bagaglio culturale inerente il bel mondo del rocche.
    Appena hai accennato a Maria Stella devo dire che me la son vista con i suoi bei occhialini blu, in reggicalze, tacchi a spillo e basta, che , con quell’aria da suorina, messa alla pecorina, illustra le tracce ai maturandi.
    Chissa come mai. Mistero.

    Però devo dire che guardando la foto del tizio all’inizio ho creduto che stessi per recensire una autobiografia di J-Ax..
    e ho avuto paura, tanta paura

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  7. A me la tipa che emette gas protonici m’ha letteralmente piallato.

    Io cerco di immaginarmi lui con sta figona che pompa e…PRAAAAAAURRRR. Fiamme dal culo.

    Sto male.

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  8. Ci sono altri episodi che hanno a che fare con gas e altre sostanze organiche ma penso di aver già spoilerato abbastanza :-).

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  9. Posted by Anubi, il dio cane on giugno 24, 2010 at 22:40

    Sento odor di Ktulu…

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  10. Grazie per aver segnalato tale gioiello!

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  11. […] e poi gli Iron Maiden le suonano poco perché cantate da Dickinson fanno schifo. Tra l’altro, come si può leggere nella sua autobiografia, Paul ne ha fatte di cotte di crude, è stato un teppista, uno spacciatore, un vero e proprio […]

    Rispondi

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