Zingherata estiva

Tra poco taglio la corda e me ne sfanculo in montagna per un finesettimana all’insegna della nuclearizzazione di fegato e stomaco quindi, se commentate e non vedete comparire quanto avete scritto nell’apposito spazio, sappiate che, prima di Lunedì mattina, non disporrò di collegamento internet.

In pratica si è organizzata la solita gitarella del Gruppo Itinerante che funziona sempre allo stesso modo: si sceglie un blog “tranquillo” (nel senso che c’è poco traffico) e si trasforma lo spazio commenti in una merda totale a base di supercazzole atomico-rotanti e stronzate del tutto randomiche.

Questa volta è toccato a “causa ed effetto“, gli attori sono più o meno gli stessi: Attila, Yossarian, I&I, Latethink, Left, Uriel, Nadja e io.

Di seguito riporto i due post e i commenti agli stessi prima che il buon Daniele (il gestore del blog) si accorgesse di essere stato preso di mira e blindasse tutto quanto cancellando tutti i nostri ponderatissimi interventi.

Buona lettura, gente.

Il primo post si intitola “Aids, Il mondiale fa dimenticare l’epidemia“, se qualcuno volesse leggerlo, è sufficiente fare clic sull’apposito link.

I commenti:


ah!
ma non basta saltare dopo?
utente anonimo

@ anonimo divertente
Ah! Ah!
che ridere.
vergognati di scherzare su cose così gravi sei proprio il simbolo della non coltura che cè in italia.
Maria de filippi e berlusconi ti ha fritto il cervello.
john colorless

utente anonimo
In effetti più che scherza bisognerebbe riflettere su quante informazioni non passano e non

lasinergia
Scusa john, ma probabilmente non hai letto.
Daniele sta facendo un’osservazione giusta, coerente.
forse a te hanno fritto il cervello, perchè mi pare tutto fuorchè uno scherzo.

john, ma probabilmente non hai letto.
Daniele sta facendo un’osservazione giusta, coerente.
forse a te hanno fritto il cervello, perchè mi pare tutto fuorchè uno scherzo.
Anndaveria

@ anndaveria
non mi sono spiegata il commento era riferito non al post ma al commento stupido dell’anonimo,
quello sul saltare
john colorless

utente anonimo
Mah… Bah…
Come tutti gli animali, anche l’uomo deve essere soggetto a dei meccanismi naturali di controllo
della poplazione.
In quest’ottica l’AIDS e’ anche uno strumento blando a disposizione della Natura. Nulla rispetto
alle potenzialita’ dell’ebola o alla tabula rasa di una pandemia. Tuttavia la sua funzione la fa, e
cosi’ la natura prende il suo corso.
In caso contrario, diventeremo sempre piu’ una metastasi del pianeta.

Kevin Capotondo

utente anonimo
@ kevin
la problematica che affronti però mi ricordano alcune teorizzazioni dei militanti di Earth First, il
movimento di Deep ecology statunitense che portava avanti azioni di “action direct” volte a
impedire con la forza, potremmo dire anche violenza interventi tipo il taglio dei boschi,
piantavano ad esempio i chiodi negli alberi cosicchè quando le seghe elettriche li trovavano, le
catene saltavano via in faccia ai boscaioli. Progettavano anche di far saltare una diga.
Capisci, io da cattolico militante credo invece nella centralita ontologica dell’Uomo, creato ad
immagine di Dio, il giardiniere delegato a vigilare sulle altre creature non senzienti.
Quello che tu dici porta poi a movimenti che predicano l’autoestinzione da parte dell’uomo,
invocando di non riprodursi più.
“Crescete e moltiplicatevi” invece dice il Vangelo, che, ti ricordo è voce di Dio.
Riflettiamo assieme sulla tua posizione.
Confrontiamoci, non lasciamo, che cose così importanti passino come granelli di sabbia nel
setaccio.
Ciao.
Crociato76.

utente anonimo
Non serve che mi diciate che sono grezzo e ragiono male perché già lo so, non scrivereste nulla
di nuovo insomma.
Per quanto mi riguarda io sono felice di rappresentare il pensiero debole, ciò che si dice al bar
perché nessuno ha coraggio di affermare quanto non è altro che la verità.
I popoli dell’Africa soffrono, certo. E tuttavia una buona parte dei motivi che stanno dietro alla
sofferenza africana, va cercata all’interno della popolazione africana stessa. E mi spiego meglio:
tutta la fame, la morte, le privazioni nonché i problemi ad esse legati verrebbero risolti se gli
africani si spostassero in altre zone. Nel deserto non crescono alberi, si sa. Ciononostante gli
africani si ostinano a voler vivere nel deserto. Lo stesso vale per l’AIDS che in Africa sembra aver
trovato terreno fertile. Be’, sarebbe sufficiente smettere di fornicare per debellare il virus nel
continente Nero. Ma sembra che loro, da quell’orecchio, proprio non ci sentano. Così continuano
a fornicare e fornicare e fornicare. E l’AIDS s’impenna. Capisco che non ci siano soldi per
comprare preservativi e tutto il resto. D’accordo, è meglio comprare il pane per vivere. Ma se fai
una scelta, devi anche mettere in conto di non poter fornicare. Vuoi mangiare? Ok, mangia. Ma
tieni l’uccello in tasca così sconfiggi l’AIDS. Non tieni l’uccello in tasca? Ok, ti becchi l’AIDS. È
semplice… se uno non ci arriva, affari suoi.
Firmato,
Treviso A Mano Armata

utente anonimo
@crociato
Va ben moltiplicarsi, ma c’e’ un limite fisiologico oltre il quale si va verso la catastrofe. In Natura il
maccanismo e’ regolato da oscillazioni attorno ad un punto d’equilibrio ed e’ legato alla
disponibilita’ di risorse.
Cio’ vale per ogni creatura diddio (homo sapiens compreso) e, natulamente, collima col disgno
divino che vuole le risorse limitate.
Moltiplicarsi si, ma con juicio, insomma.
Senno’ per quale motivo si imporrebbe la castita’ a suore e preti?

Kevin Capotondo

utente anonimo
@ Treviso a Mano Armata
devo dirti che il tuo nome un po’ mi spaventa.
Mi ricorda dei brutti momenti passati negli a’70 anni, quando purtroppo dalle parole si passava ai
fatti attraverso il piombo.
Piombo doloroso e pesante come il ferro dei chiodi che hanno crocifisso Nostro signore Gesù
Cristo, morto per la nostra Salvezza Eterna ed anche per quella dei nostri fratelli Africani, che
purtroppo, nonostante gli sforzi dei nostri eroici Missionari, non hanno ancora abbandonato le
loro blasfeme pratiche pagane.
Purtroppo l’AIDS in quel senso è conseguenza divina delle loro pervicacia.
Ora che l’islam, inoltre si diffonde come una piaga funesta, la situazione è sempre peggiore.
Io prego affinchè abbraccino la vera è unica fede in Cristo che potra salvarli.
ciao.
Crociato76

utente anonimo
@Treviso A Mano Armata
Tu dici
… Ma tieni l’uccello in tasca così sconfiggi l’AIDS. Non tieni l’uccello in tasca? Ok, ti becchi l’AIDS. È
semplice…
Semplice se hai le tasche… se giri nudo, e come te, le donne del tuo villaggio è più difficile, sia in
senso materiale che in senso di tentazione.
A parte gli scherzi, che trattandosi di malattia mortale sono fuori luogo, occorre sottolineare che
l’AIDS si diffonde grazie anche alle tradizioni e alle credenze tipiche delle culture locali che
implicano rituali non propriamente compatibili con pratiche di sesso sicuro.
Dire “usa il preservativo” a chi vede la copertura del sesso maschile come un rituale ben preciso
da portare a termine ad una precisa età e con un significato profondo e legato alla tradizione di
un intero popolo, non è una cosa semplice.

Mortimer.

utente anonimo
@Crociato76
Ci mancava solo il predicatore…
“Ricordati che devi morire!”
“Si, mo’ me lo segno”

Mortimer.

utente anonimo
@Crociato
La Mano Armata nulla ha a che fare con quei giovinastri del tutto scevri del timore di Domineiddio
che, nel corso degli anni settanta, insanguinarono le strade di questo glorioso e bel Paese che è
l’Italia.
La Mano Armata con cui, molto umilmente, mi auto-battezzo, è la Mano Armata dell’Arcangelo
Gabriele la cui spada fiammeggiante alzata al cielo rappresenta simbolicamente la paura
dell’iniquo e il guerresco orgoglio del giusto che si batte per la gloria di Dio!
In verità, in verità ti dico: la pratica della castità è la suprema medicina contro l’opera del
Demonio! L’AIDS altro non è che la giusta punizione divina contro la fornicazione!
Penitenziagite!
Treviso A Mano Armata

utente anonimo
Aiuto!!!
I predicatori sono due!
Ma il cristianesimo non è religione di pace? Uno fa il crociato con la spada, l’altro svolazza pure lui
con la spada e pure fiammeggiante.
Ma qui non si stava parlando seriamente di AIDS?

Mortimer.

utente anonimo
@ Kevin
innanzitutto grazie per avermi risposto.
Dal dialogo nasce il sapere.
iI confronto ci unisce in un vincolo d’amore divino che supera le barriere terrene.
La tua descrizione denota però un punto di vista “scientista” che pone la “ragione” dell’uomo al
di sopra dell’unica vera conoscenza ossia la Fede in Dio attraverso il messaggio di suo figlio Gesù
il Cristos.
Ti sento persona di sapere e quindi è initile che ti ricordi i padri del pensiero cattolico: Agostino,
Tommaso, Untrecht di Linzau (minore quest’ultimo effettivamente, ma di grande importanza)
mi soffermo solo sul pensiero di Guglielmo di Ockham e sul suo scetticismo riguardo alla
possibilità di rilevare relazioni ontologicamente stabili tra gli enti mondani, in contrasto con un
certo platonismo dei classici scolastici. I rapporti di causa ed effetto non sono generalizzabili,
dipendo tutto l’accadere dalla volontà di Dio causa prima assoluta di ogni evento, sempre.
Le relazioni sistemiche da te esposte, anche se sembrano stabili, in realtà appartengono al
transeunte.
Iddio ci ha detto moltiplicatevi e noi dobbiamo obbedire come figli rispettosi della volontà del
padre, io quando ho rapporti sessuali con mia moglie ( e ciò ti assicuro che avviene spessissimo,
perché è ora di sfatare un certo discorso sulla visione del sesso da parte dei cattolici praticanti,
all’interno di una coppia unita nel sacro vincolo del matrimonio è cosa santa) non uso mai il
preservativo. Abbiamo 6 figli e siamo contenti di essere parte del disegno divino.
@ Mortimer
Guarda io porto la voce di chi ha trovato dio e non ha intenzione di restituirlo.
Quella loro coltura peccaminosa deriva dalla loro blasfemia pagana e da lì la tentazione e da lì il
peccato e da lì l’AIDS.
Io capisco che tutti quegli uomini dai fisici possenti, dai muscoli scultorei, le dimensioni dei
membri, le procaci forme delle loro donne con quei seni poderosi, i ventri pronti, le natiche tornite
possano essere un forte tentazione. E Sì guarda io sono un uomo di mondo, non ho trovato dio
subito, la tentazione da giovane mi ha portato sulle strade dissolute di Sodoma e Gomorra, non
ho paura di parlare di certe cose!!!
Ma a quella tentazione loro potranno cedere nel nome del Signore Dio Nostro nel Sacro Vincolo
del Matrimonio.
Ciao.
Crociato76

utente anonimo
@ Treviso a Mano Armata
Fratello nella Fede!!!!!
Scusa per il fraintendimento!
Capisci non è facile trovare nella rete globale, dove le spire di Satana pullulano, una voce amica!
La fornicazione è blasfema quando non c’è il sacro vincolo del matrimonio che la rende santa agli
occhi del Signore.
e importanto dirlo ai giovani.
Nel matrimonio il sesso è benvenuto.
Ma solo lì!
E non devono essere usati ausili contro natura come il profilattico o la spirale o dildi di gomma.
Guarda io questa sera avrò un’incontro galante con la mia signora che ti assicuro non ha mai
avuto di che lamentarsi ne nella durata ne nelle dimensioni della mia Spada Fiameggiante!
Prima preghiamo e poi lo facciamo!
ciao e che dio sia sempre con noi e converta gli infedeli!
e dico a te mortimer.-)
Crociato76

utente anonimo
@Crociato
Tu dici
…Ma a quella tentazione loro potranno cedere nel nome del Signore Dio Nostro nel Sacro Vincolo
del Matrimonio…
Ma qui il problema non è fare sesso all’interno del matrimonio o fuori da esso, ma farlo protetto.
A parte che la tua visione cristiana della cosa ha poco senso in popolazioni che non abbracciano
la tua fede e nelle quali i precetti sono molto diversi e le pratiche di accoppiamento li seguono,
ma non ti sembra che se la tua compagna avesse l’AIDS poco cambierebbe nella tua possibilità di
prenderlo tra l’essere sposato oppure no?
O forse credi che i virus rispettino i tuoi stessi precetti?
Ripeto: non stiamo parlando di religione, ma di una malattia che si trasmette tramite rapporti
sessuali non protetti. La protezione del sacro vincolo del matrimonio non mi sembra un presidio
sanitario sufficiente.

Mortimer.

utente anonimo
@ john, ti chiedo scusa…….
a tutti gli altri, interessante il dibattito, ma resta un punto fermo in quanto dite:
il nostro credo cattolico, chi più chi meno, sa che il vangelo dice crescete e moltiplicatevi, ribatto:
Non ho i soldi per mangiare e metto al mondo una miriade di bocche da sfamare?
Mi dispiace, ma la religione, non tiene conto del lato pratico.
Notte a tutti!

utente anonimo
Voi disinformate!
Voi non capite che solo la scienza salverà l’Africa!
Da recenti studi di varie università australiane, il rapporto tra AIDS e condizioni igieniche è
divenuto fondamentale. L’unica soluzione è il preservativo.
Solo che ci sono i predicatori cristiani, musulmani e animisti che boicottano l’uso del preservativo,
per cui l’unica soluzione è eliminarli, silenziosamente, ma eliminarli, così. farli sparire in silenzio,
senza che nessuno se ne accorga.
Il secondo problema è la libido degli africani e, senza un valido aiuto della scienza, in poco tempo
ci si troverebbe in carenza di preservativi, perchè di lattice c’è una quantità finita. Per cui
bisognerebbe distribuire degli inibitori della libido, così da riuscire a contenere l’uso del
preservativo, potrebbe essere una soluzione valida, lo scioglimento di quantità sensibili del
medicinale nei pozzi da cui le popolazioni si approvigionano d’acqua ad uso quotidiano.
Il terzo problema è che da studi neozelandesi, l’efficacia del preservativo cala in proporzione alle
dimensioni dell’organo riproduttivo maschile, in pratica, una maggiore tensione del lattice
favorirebbe il passaggio del virus anche senza la rottura del lattice, per cui bisognerebbe
convincere attraverso una capillare informazione a ridurre chirurgicamente chi è fuori dal range
normale attorno ai 16 cm in stato erettile.
Non ascoltate le farneticazioni di quei fanatici religiosi, la scienza è l’unica soluzione!
Otmar

utente anonimo
@Otmar
Finalmente si può parlare con uno che non fa prediche di stampo religioso ma si basa sulla fredda
scienza.
Ho solo una obiezione sul secondo punto: la distribuzione di inibitori per la libido rischierebbe di
creare una massa di impotenti la cui frustrazione potrebbe portarli a cercare soddisfazione con
altri metodi, più o meno violenti.
L’atto sessuale è anche una forma per scaricare le pulsioni violente. Il rischio è di portare a guerre
tribali per motivazioni futili che si sarebbero evitate con una sana attività sessuale.
Inoltre non è da sottovalutare il fatto che la selezione delle classe dirigente, per usare un termine
nostro, di quelle tribù viene spesso fatta attraverso competizioni che hanno come oggetto la
virilità. Si rischierebbe di appiattire le qualità e, di fatto, condannare le popolazioni ad essere
guidate da persone che non hanno passato il vaglio delle prove fisiche.

Mortimer.

utente anonimo
Ciao Daniele
Mi chiamo Donato Felpa e penso di poter utilizzare il mio vero nome e cognome perche’ sia tu
che i tuoi ospiti siete persone serie, e il livello del dibattito mi sembra elevato e stimolante.
Ti seguo da un po’ di tempo e trovo il tuo blog molto interessante.
Volevo quindi portare un contributo alla discussione anche se di un tipo un po’ inusuale perche’ ho
visto che scrivi poesie davvero belle, e colme di uno struggimento che a volte mi lascia
letteralmente senza fiato.
Io non ho una cultura classica, ma alcuni dei tuoi poemi come Dove Sfugge il Vento e il Principio
della Follia, mi hanno spinto a coniare un neologismo per definire il tuo stile, e spero non ti
offenderai, perche’ e’ un complimento.
Io lo chiamo “intercapedine esistenziale” , perche si pone come uno spazio di riflessione fra due
realta’ che stridono, avvinte in una lotta titanica e allo stesso tempo priva di senso.
Comunque anch’io scrivo infatti poesie, nulla di speciale, mi diletto soltanto e non ho certo
pretese, ne’ sono bravo come te, ma se permetti volevo proportene una che ho scritto dopo
aver letto quello che hai detto sulla cinica indifferenza mondiale circa le tragedie africane.
Eccola e s’intitola
Africa di Dado
Vapore, sudore, dolore.
Il dito puntato, l’alluce spezzato, le lacrime nere
Nero e’ il dolore del bimbo, nero il ghigno del teschio.
Nera la madre nascosta agli sguardi lucrosi del bianco.
Nero e’ quello che resta del cibo del dollaro.
Africa di Dado, Dado di carne, carne nera.
Nulla e’ dolore sugli spalti festanti
Nulla ci arriva dal deserto del contagio
Africa di Dado, Dado di carne, carne nera
Quella che abbiamo voluto
Quella che abbiamo ignorato
E resta infissa nell’animo
Bulloni, travi e cartilagine.
L’urlo spezzato dalla modernita’.
Africa di Dado, Africa di Carne, carne nera.
Nera come le nostre coscienze ignare.
————————–
Ciao e spero di non averti annoiato.
Donato
🙂

utente anonimo
Ciao Daniele, non mi conosci e, se vuoi puoi chiamarmi Larissa.
leggo da tempo il tuo blog ma sono una anima silente. Sono usa passare leggera sui blog e
osservare quello che vi viene scritto.
Si trova tanto, sai, in questo mondo virtuale. Più di quanto ci si aspetterebbe.
E spesso più di quanto si meriti.
E’ il caso di un commento a questo post, quello di Donato Felpa.
La sua poesia è meravigliosa, c’è dolore, spavento, puzza di sudore.
C’è la carne, ma anche l’anima.
C’è il brodo, scusa la facile ironia, di coltura di un animo sensibile.
C’è l’urlo che vorrei sgorgasse dalle nostre coscienze ma che vedo fermarsi nelle gole satolle di
quel cibo che loro non hanno.
Tutto ciò vale più di ogni cosa perché nulla può dare valore ad uno spirito libero.
Larissa

utente anonimo
@Mortimer
Mi permetto di dissentire, da studi di ricercatori cileni, la diminuzione della libido coincide con una
diminuzione delle pulsioni violente, cosicchè si giungerebbe scientificamente all’eliminazione della
violenza attraverso il soffocamento degli stimoli che la determinano.
D’altra parte potremmo giungere al superamento della logica tribale, attraverso la selezione dei
migliori geni per determinare chi dovrà guidare le genti, superando le tradizioni, per raggiungere
una nuova coscienza della propria specificità attraverso un percorso di trasformazione integrale
degli abiti e dei costumi delle popolazioni.
Finalmente il progresso potrà trovare il suo compimento nella terrra che ha dato i natali all’essere
umano!
Otmar

utente anonimo
@Otmar
Se la terra che ha dato i natali al genere umano è ancora conciata in quel modo ci sarà un
motivo!
A parte gli scherzi e le divagazioni poetico idilliache di alcuni commenti che poco hanno a che fare
con il post, ritengo che l’inibizione di uno degli istinti più radicati in ogni essere non possa non
avere conseguenze nefaste i cui effetti negativi ritengo superino abondantemente quelli positivi.
Certo, convengo che possa anche scaturire una sorta di calmiere alle pulsioni violente ma temo
che questo possa tradursi in forme di libido striscianti e non palesi. Il giorno in cui verrà trovato
un uomo intento a montare una pecora come reagirà la tribù? Cosa vedrà in lui? Lo riterrà un
pericolo o una devianza?

Mortimer.

utente anonimo
L’AIDS non esiste, e’ tutta una leggenda delle multinazionali farmaceutiche, cosi’ come non e’ mai
stata dimostrata l’esistenza dell’ HIV.
Il vero problema dell’ Africa e’ il crollo dell’autostima, dovuto a tutti i modelli e gli standard di
bellezza fatti di bianchi e biondi. E le relazioni tra HIV e autostima sono gia’ state dimostrate
ampiamente, ma questi studi sono stati messi a tacere perche’ si preferisce la piu’ redditizia
truffa di Gallo &Co.
Finche’ stereotipi bianchi ed europei poteranno in tutto il mondo Brad Pitt e Angelina Jolie, i neri
africani si sentiranno brutti e sporchi, e la loro autostima crollera’, con il relativo diffondersi dell’
AiDS, che in realta’ e’ un crollo immunitario dovuto a ragioni psicologiche.
E’ Hollywood la causa dell’ HIV, aprite gli occhi!
Medicinealternate
utente anonimo
E’ arrivato un altro santone!
“Aprite gli occhi!”
“Si, si, mo’ mi alzo.”

Mortimer.

utente anonimo
@Mortimer
Perché sei così cinico? Cosa ti ha fatto la vita?
Certo, il post è serio e parla di una malattia terribile ma… l’intermezzo meraviglioso di Donato, la
fervida fede di Crociato e Treviso A Mano Armata, la lucida scienza di Otmar, persino i misteriosi
ma forse reali complotti di Medicinealternate… perché odi tutto ciò? Perché non riesci a vedere la
luce che, per mezzo di questi, si fa largo nelle tenebre?
Cosa hai dentro che non riesci a tirare fuori?
Larissa

utente anonimo
@Medicinealternate
Scusa, ma sei in errore.
L’Aids era stato studiato come arma batteriologica nei laboratori dell’esercito americano.
Poi qualcosa non ando’ esattamente per il verso giusto, e su questo nessuno ci vuol dire niente,
tranne che chissa’ come, e’ arrivato in Africa.
Curioso vero?
Il 12 giugno 1973 un Hercules dell’US Air Force senza documenti e piano di volo atterrava a
Mogadiscio, e nello stesso momento a Bucarest, una donna veniva trovata morta sotto un
ponte vicino al Ministero della Giustizia Rumeno.
Ti dice niente tutto cio’? Non cogli qualche nesso?
Donato Felpa
utente anonimo
Dopo i santoni ci mancava solo la figlia dei fiori Pace & Love…
Larissa, ti rendi conto che parli come mia madre quando portava i pantaloni a zampa, i capelli
lunghi lisci, la coroncina di fiori che neanche Cicciolina e la chitarra al collo con cui ci tritava gli
zebedei con le canzoni di Joan Baez?
Stiamo parlando di AIDS e di come prevenirlo, non di voli leggiadri e farfalle dalle ali colorate.
L’oggetto è L’AIDS, non LSD.

Mortimer.

utente anonimo
@Donato
Guarda, io ai nessi a distanza non credo molto.
Voglio dire… quando sono crollate le torri gemelle mio cugino era in bagno e aveva mangiato i
faglioli ma non credo che siano venute giù per questo.
In ogni caso l’origine del virus dell’AIDS è irrilevante, così come è irrilevante il fatto che sia reale o
meno. Il punto è riuscire a convincere questa gente che il sesso va fatto protetto. Sempre. Le
malattie che si trasmettono per via sessuale sono tante e tutte pericolose in un ambiente privo di
presidi sanitari.

Mortimer.

utente anonimo
E’ vero, aprite gli occhi, ma non sulle nazionali, o meglio, non solo. Il problema sono i militari
americani! Sembra che il virus dell’HIV sia passato dagli scimpanzé all’uomo… vi siete mai chiesti
come abbia fatto? In realtà non è difficile ipotizzare che da qualche parte, in qualche bunker
nascosto in Africa, un esperimento genetico sulle scimmie (magari per creare dei supersoldati: vi
stupireste?) abbia avuto come effetto collaterale la mutazione del virus che poi ha perso il
controllo. E’ un po’ che ci penso, e mi pare uno scenario plausibile.
ThirdEye.
utente anonimo
Eccolo! Lo stavo aspettando… un altro complottardo.
Ascolta, ThirdEye, concordo che il passaggio da scimpanzè a uomo sia difficilmente avvenuto per
via sessuale (sebbene in quei luoghi non si possa del tutto escludere) e questo lasci aperto ogni
tipo di ipotesi sull’origine del virus ma, come ho già detto anche a Donato e Medicinealternate, al
punto in cui siamo occorre concentrarsi su come combatterlo.
Certo… se però i militari avessero l’antidoto…

Mortimer.

utente anonimo
@ tutti
grazie per la bellissima discussione e per avermi risposto con rispetto (sì, sì anche a te mortimer,
anche se sei un po’ spigoloso ti sento comunque vicino.-)
adesso argomenterò più a fondo ad ognuno di voi.
Ciao.

utente anonimo
@Anndaveria
Scusa se mi intrometto, sia mai che difenda uno dei baluardi del bipensiero cattolico, ma – fattelo
dire – quella del “nun faccio figli perche’ nun c’ho sordi per darje da mangiare” e’ una gran foglia di
fico per coprire l’egoismo di una vita edonistica e senza responsabilita’.
Non occorrono capitali sconfinati per mantenere dignitosamente un figlio, anzi, i figli sono l’unico
“lusso” che tutti possono permettersi, dai diseredati dei paesi piu’ sfigati dell’orbe terraqueo
all’ultima casta delle societa’ occidentali. Una volta li si chiamava Proletariato, ricordi? Una forma
di vita in via d’estinzione perche’ si preferisce andare in vacanza piuttosto che accollarsi l’onere di
un figlio.
Non venitemi a dire che adesso c’e’ piu’ miseria che agli albori della rivoluzione industriale. Son
sonore cazzate. Quindi, se vuoi fare un figlio (o due o tre) oggi come allora, te li fai. E li cresi,
esattamente come facevano i nostri bisnonni che avevano un decimo delle risorse del piu’
precario di noi.
Un po’ meno piagnistei, un po’ piu’ di impegno ed onesta’ intelettuale, via.
@ Medicinealternative
Ho partecipato ad un convegno a Sherman, Oklahoma, nel quale si affrontava
un’argomentazione analoga. Ossia, suppergiu’, la relazione tra crollo delle difese immunitarie e
crollo dell’autostima.
Approccio originale, ma scientificamente intrigante.
Il tutto parte dall’osservazione che, in soggetti depressi e con scarsissima stima di se’,
riscontriamo un livello di recettori Toll-like piu’ basso del 30% rispetto ad un soggetto normale.
Preoccupanti anche i livelli di linfrociti T e complessi MHC.
La relazione tra stato psicologico e immunidefiocienza diventa quindi piu’ che un’ipotesi.
Una cotroprova pare sia data dal forte numero di contagi nei paesi ex-cumunisti (o Cuba): il
crollo di certezze, lo sfatare dei miti, la debacle di tutto un palcoscenico dosmatico hanno
provocato frustrazione, rabbia e depressione che, a loro volta, hanno prodotto un terreno fertile
per le immunodeficienze e l’AIDS.

Kevin Capotondo

utente anonimo
@ tutti
scusate:-)
quello del ringraziamento @ tutti ero io!
@ Donato Felpa
non ho vergogna a dirti che nel leggere il tuo componimento poetico ho pianto.
Mi sono reso conto che in questo mondo secolarizzato persone dal cuore gentile ancora
esistono.
Ti voglio chiedere ma tu credi in Cristo?
Perché la bellezza del tuo animo non può che risuonare all’unisono con il messaggio del
Salvatore.
Con affetto,
Crociato76
utente anonimo
@Crociato76
Risuonare all’unisono con il messaggio del Salvatore?
“A’ Salvato’, risuona che non hanno sentito…”

Mortimer.

utente anonimo
@Kevin
Le tue argomentazioni unite a quelle di Medicinealternate mi hanno stimolato molto. Ho portato
a termine una breve ricerca e ho scoperto che l’università di Tallin ha condotto uno studio
specifico proprio conseguente all’incremento dei casi di AIDS che si è verificato a seguto del crollo
dell’URSS.
Ebbene, parte di questo studio era dedicata a determinare gli effetti dell’uso del preservativo
qualora l’AIDS non fosse un virus ma una forma di immunodeficienza autoindotta dalla perdita di
autostima.
Il risultato è sorprendente: se fosse vera l’ipoteri di partenza l’uso del preservativo causerebbe
un incremento dei casi di oltre il 30%.
La motivazione è ovvia: in un soggetto depresso e privo di autostima l’uso di un oggetto che
interferisce pesantemente con il processo che porta a compimento le necessità della libido
genera, in olte i 50% dei casi, una interruzione di tale processo. In parole semplici: il doversi
infilare il preservativo causa una perdita di erezione con conseguente vergogna nei confronti del
partner e ulteriore perdita di autostima.

Mortimer.

utente anonimo
@ Kevin
paesi ex-cumunisti (o Cuba): il crollo di certezze, lo sfatare dei miti, la debacle di tutto un
palcoscenico dosmatico hanno provocato frustrazione, rabbia e depressione che, a loro volta,
hanno prodotto un terreno fertile per le immunodeficienze e l’AIDS.
————————————————————————————
è tu non credi quindi, allora che l’abbracciare una fede totalizzante come quella cristiana non
ristabilisca tutte quei processi tesi a mantenere l’omestasi del sistema uomo?
La secolarizzazione ha tolto le certezze, oramai le sirene del Comunismo sono silenti, cosa
rimane’
la fede in Dio.
Dal vuoto risorgerà
un sole
di speranza
il segno della croce
il cuore oppresso
libera
nell’Amore
(questa era dedicata a Sonato e Larissa )

utente anonimo
o mamma oggi sono proprio fuso
avevo dimenticato di firmare il messaggio per kevin.
sono sempre Crociato76

utente anonimo
A furia di “risuonare all’unisono con il messaggio del Salvatore” il povero Donato è diventato
Sonato.
P.S. anche se non ti sei firmato ho l’impressione che ci conosciamo già…

Mortimer.

utente anonimo
@ Crociato
La sostituzione della fede nel Partitio con la fede in Dio. Un vuoto di potere che si colma.
E’ senza dubbio una soluzione, ma solo a patto che la nuova fede (laica, religiosa, non importa)
sia oltranzista e molto restrittiva. Vedi, Crociato, chi ha bisogno di credere deve poter
abbracciare un palinsesto di dogmi che lo colmi di certezze, gli prometta un’utopia (il paradiso, il
sol dell’avvenire, Prometeo il 10° pianeta, 80 vergini per sempre, etc) E (*E*!) lo castighi se
sbaglia. Lo sprono pavolviano premio/punizione e’ essenziale per motivare la Base… Gregge…
Branco… si, insomma, quella cosa la.
In questo modo si possono rinsaldare le certezze e cementificare le conviznioni. Di piu’: si puo’
ambire al vertice della piramide di Maslow, l’autorealizzazione anche a prezzo
dell’autodistruzione.
E in quest’ambito si, ti do ragione: la fede religiosa ha tutte le carte in regola per aiutare gli orfani
dei comunismi.

Kevin Capatonda

utente anonimo
@ Medicinealternate, Donato, third eye
per carità io capisco il vostro punto di vista sugli Stati Uniti.
Non dimentichiamoci che sono la Nazione dei Massoni da dove è partita, tramite il meccanismo
del signoraggio, l’offensiva alla Mondo della Tradizione.
Però devo dire che dal mio punto di vista di Cattolico, che l’AIDS sia frutto di un esperimento
scientifico sfuggito di mano oppure frutto del processo evolutivo (il richiamo è chiaramente in
questo ultimo caso a Pierre Teilhard de Chardin) poco importa.
E’ comunque sempre una “treofania”
Crociato76

Il secondo post preso di mira si intitola “La città dalle ali spezzate“, in questo caso si parla della tragedia del terrmoto de l’Aquila e il “la” è stato dato dal nome di un ristorante citato nel post stesso (si chiama “Il Guastatore”! “IL GUASTATORE”, CAZZO!).

I commenti:


Grazie rossella, io invece vorrei dirti di guardarli bene gli abruzzesi……
Per me sono la vera Italia, forte, acciaccata dal dolore, ma che non si spezza!
Anndaveria

utente anonimo
Nel ristorante Il Guastatore
——————————————-
ma il ristorante si chiamava anche così prima del sisma?
no perchè…

utente anonimo
Governanti e non avrebbero raccolto (hanno) tanti di quei soldi che avrebbero dovuto ricostruire
l’Abruzzo intero, solo che la realtà è più ostica. Un saluto da Sar.
SaR

utente anonimo
Ciao Daniele, sono sempre Donato Felpa
Bello, proprio bello.
E pensare che li hanno presi a manganellate.
Guarda, ho scritto una breve poesia sul tema ispirata da una frase alla fine del post.
S’intitola ” Gnocchetti al tartufo”.
Dolore tellurico
Piccoli pezzi di vita perduta
Sepolti come funghi da cani sprezzanti.
Donato Felpa

utente anonimo
@Donato
Semmai “dissepolti”, che i cani mica li piantano i tarufi.

Mortimer.

utente anonimo
Dolcissimo Donato il tuo animo nobile non merita di essere violentato dalle rudi parole di
Mortimer.
Non so cosa madre natura gli abbia fatto ma non ti curare di lui.
Io apprezzo le tue poesie e, ti prego, non ti fermare. Lascia che anche noi si possa godere della
tua purezza interiore e della tua sensibile anima.
Scusa, Daniele, se mi rivolgo ad un tuo ospite in casa tua. Sappi che apprezzo molto anche la tua
poesia e la seguirò sempre.
Larissa

utente anonimo
@ Mortimer
Dai!!!!!!
Donato è venuto qua ad aprire il tuo cuore e tu glielo trafiggi.
A me sembra che tu nasconda un animo ferito dietro una maschera di cinismo.
@ Larissa, Donato
Dolcissimi tutti è due.
vi voglio bene.
Prego per voi e spero anche con voi!
Crociato76.

utente anonimo
Salve a tutti, noto con piacere che, nonostante la drammaticità del tema trattato, si riesce
ancora comunque a conservare un po’ di speranza alimentata dall’arte culinaria. A tal proposito
vorrei raccontare un episodio che ha a che fare con il modo in cui le situazioni drammatiche
riescono sempre a tirare fuori il meglio dalle persone che sono, loro malgrado, coinvolte nelle
stesse.
Mio nonno viveva in un piccolo paese (Enego) nell’Altopiano dei Sette Comuni e, nel corso della
seconda guerra mondiale, le derrate alimentari scarseggiavano davvero e nessuno si sognava di
abbattere capi bovini per ricavarne bistecche in quanto essi fornivano latte nutrendosi
eslusivamente dell’erba che cresceva nei pascoli della zona.
Mio nonno però aveva messo l’occhio sul gatto del prete. Un esemplare di soriano tigrato che,
per qualche misteriosa ragione, anche in tempi durissimi come quelli, sembrava non soffrire per
niente di fame in quanto era bello tondo e cicciotto. Fu così che. in una fredda mattina di
Febbraio, il prete del paese si mise a chiamare il suo micio grassottello – PATROCLO! PATROCLO!
– ma quello non si fece vedere…. bella forza, se l’erano pappato mio nonno e la sua famiglia la
sera prima dopo averlo rosolato per bene alla griglia.
Perché sto raccontando questo? Perché io ho proseguito l’antica tradizione iniziata dalla mia
famiglia in quegli anni duri e ho aperto un ristorante proprio in centro a Vicenza, “La Taverna Del
Soriano”. Da me si può gustare il piatto berico per eccellenza: il gatto.
Colgo l’occasione per postare la ricetta di punta della mia modesta cucina:
COSTOLETTE DI SORIANO IN CROSTA DI PISTACCHI
Prima di tutto preparate le costolette di gatto per la panatura, togliendo tutto il grasso attorno
alla carne e pulendo bene l’osso sporgente con un coltellino con il quale raschierete tutta la
superficie togliendo la cartilagine che lo avvolge.
Tritate grossolanamente i pistacchi, poi mettete in una ciotola il pane sbriciolato, il pecorino
grattugiato, il prezzemolo, tritato un grosso pizzico di sale e l’aglio schiacciato; mescolate bene
gli ingredienti. Intingete le costolette di gatto nell’albume, prestando attenzione a ricoprire tutta la
superficie della carne di gatto, quindi impanatele con il composto preparato, pressando bene su
tutti i lati, in modo da ottenere una panatura uniforme. Ponete un paio di cucchiai di burro
chiarificato in una padella e, quando sarà sciolto, aggiungete le costolette di gatto e fatele dorare
su entrambi i lati. Friggete allo stesso modo tutte le costolette. Servite immediatamente,
accompagnandole con una fresca insalatina o delle patate al forno.
Buon appetito!
Il Vicentino Di Vicenza, il vero amante del gatto (in padella).

utente anonimo
@Crociato76
Dolcissimi??
Scusa sai, ma in questo post si parla di gente che ha subito un terremoto terrificante e visto
distrutto tutto ciò che aveva, nell’altro si parla di morte per AIDS.
Non ti sembrano un po’ fuori posto le frasette da figli dei fiori?
Una casa non si ricostruisce con i fiori e le canzoni ma con le bestemmie dei muratori.

Mortimer.

utente anonimo
@ Vicentino
Ma sei serio?
ma non è vietato mangiare gatti?
Però è vero che forse in Veneto la legislazione è differente.
Poi sono d’accordo con te che non trovo differenza tra mangiarsi un bel piatto di carne trita di
cavallo o una pinna di delfino o un gatto.
Non dimentichiamoci che comunque gli animali non hanno l’anima è sono stati creati per
compiacere anche il palato degli uomini.
Ciao.
Crociato76

utente anonimo
@Corciato76
Infatti San Francesco era un noto amante della polenta e uccelli.

Mortimer.

utente anonimo
@ Vicentuno
Uuuuuu, el gato! Che bon, che bon!
C’e’ una trattoria dalle parti di Schio che lo fa una meraviglia: Dal Nono Risorto, non so se
conosci. Ah, che meraviglia. Dicono che assomiglia al coniglio, ma non e’ vero! ha un gusto piu’
selvatico, piu’ speziato.
In agosto, poi, dovrebbero esserci quelli da latte. Yum!
Detto per inciso, a pensarci bene ‘sti italiani son ben razzisti: fanno tutto un casino in difesa della
macellazione halal, “che e’ una tradizione culturale e bla bla bla”, Fassita di qua, fassista di la, e
poi vengono a rompere le balle a noi berici per via del gatto.
Due pesi e due misure, ma per dvvero.
Dalcaldo Alfredo

utente anonimo
@ Dalcaldo
è vero!
sempre pronti a buttare a mare le nostre tradizioni per il “nuovo che avanza”
Il chador invece della Croce.
Bah!
Crociato76

utente anonimo
@ mortimer
Senti, non è che abbiamo tutti l’animo duro come il tuo!
Ci sono anche persone che piangono nel guardare un tramonto e non si vergognano a dirlo!!
La dolcezza serve ad allontanare il dolore delle povere anime colpite dl sisma.
Crociato76

utente anonimo
@Crociato76
Certo, ma con tutta la vostra dolcezza una casa non si tira su.
Anche da quelle parti le persone che guardano il tramonto piangono.
Ma perché pensano: “Cavolo, un’altra notte al freddo”

Mortimer.

utente anonimo
@ Crociato – È evidente che non conosci la legislazione, non esiste alcuna legge che impedisce la
macellazione degli animali a scopo alimentare, a meno che non si tratti di specie protette,
s’intende. E il gatto è tutt’altro che una specie protetta. Lo so perché ho un ristorante la cui
specialità è, appunto, il gatto. Ho dovuto fare tutta la trafila burocratica per poterlo aprire e, alla
fine, ne sono venuto fuori senza alcun problema e il mio ristorante lavora e fattura come Iddio
comanda. Ok, ogni tanto la guardia di finanza fa un giro dalle mie parti per controllare i libri
contabili ma ormai li conosco: so che vengono soprattutto perché sperano che io gli offra, per
pura cortesia, qualche fetta di salame di siamese (il più prelibato) da lavare giù con un buon
bicchiere di merlot. Fanno il loro lavoro e io faccio il mio.
@ Alfredo – “Il Nano Risorto” è gestito da mio cugino più giovane, Aronne. Gli ho insegnato io
l’arte, ha lavorato da me per cinque anni come aiuto cuoco prima di mettersi in proprio. È un
ragazzo sveglio che impara alla svelta e il suo talento lo sta ripagando in modo adeguato.
Adesso che ci sono le agevolazioni fiscali a l’Aquila, pensavamo di delocalizzare assieme.

utente anonimo
@ mortimer
be’ hai ragione.
Scusa per la durezza delle parole di prima. Ogni tanto perdo le staffe.
Sai che cosa aiuta ha trovare la forza, anche fisica, per ricostruire la propria casa, la propria vita?
La Fede in Dio.
Considerala anche solo dal tuo punto di vista direi “scientista”.
Vedila nella prospettiva dell’analisi dei sistemi.
L’insieme degli elementi strutturali che definiscono il corpus di una credenza religiosa, creano una
“struttura psicologica” che, a fronte di perturbazioni esterne, permettono di riportare il sistema al
punto di equilibrio iniziale.
Pensaci.
Crociato76

utente anonimo
Scusate, ho scritto “Il Nano Risorto” invece che “Il Nono Risorto”… tutta colpa di Berlusconi.
Il Vicentino Di Vicenza

utente anonimo
@Crociato
Ci ho pensato ma sono giunto alla conclusione che su una credenza di mogano ci puoi mettere i
piatti mentre su una religiosa no.
Il supporto della fede o di qualsiasi altra forma di aiuto psicologico è importante ma ciò che
costruisce una casa sono i mattoni e il cemento.
Un muratore che mentre tira su un tavolato bestemmia mi da fastidio ma mi costruisce un tetto,
un santone che prega seduto su un tappeto mi farà anche felice ma, se piove, anche zuppo.

Mortimer.

utente anonimo
@ V4V
Guarda, mia moglie e’ abruzzese (Pescara e non l’Aquila, ma fa lo stesso). Le ho fatto provare il
gatto senza dirle cos’era, per non impressionarla. S’e’ sbranata le due cosciotte e s’e’ pure
ciucciata voluttuosamente le dita.
Alla fine ha dovuto ammettere che e’ una prelibatezza, come l’asino.
Cmq, per tornare agli affari: la cucina piu’ pregiata d’abruzzo e’ quella teramana. Fiori all’occhiello
il Timballo di Scrippelle o le varie parmigiane (melanzane, zucchine, cardi – favolosa quest’ultima).
Il timballo e il gatto si sposano deliziosamente, quindi e’ possibile una liason gastronomica che
potrebbe favorire la vostra idea imprenditoriale.
Riguardo ai vini d’accompagnamento non hai molta scelta.
Hanno un bianco (Trebbiano?) che vale poco e niente e comunque col gatto non si sposa. Hanno
un rose’ (Cerasuolo) che in veneto si definirebbe al massimo “vin da mone”, ma hanno un
Montepulciano d’abruzzo che secondo me col gatto s’abbina benissimo.
la versione barricata, ovviamente, e’ da sboroni radical chic che di vino non capisce una tega. La
versione rustica, “Frank” tra virgolette, e’ nata per l’umido.
PS: fa i complimenti a tuo cugino per quell’esperimento agrodolce accompagnato da fragolino
bianco (illegale per le solite paturnie di questi dannati invasori tricolori). Digli che e’ un fottuto
genio.
PPS: se aprite in abruzzo, vi vengo a trovare con la moglie!
Dalcaldo Alfredo

utente anonimo
mmmmh!
a leggere tutte queste ricette mi è venuta fame !!!!
e manca ancora un po’ all’ora di pranzo.
mannaggia!!!
crociato76

utente anonimo
@Crociato76
Puoi andare sul terrazzo e fare una chiaccherata con gli uccellini…
Chissà che non ti riesca di trarne un antipastino.

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9 responses to this post.

  1. Guarda Arpioni.

    Ho l’elettroencefalogramma piatto.

    Sto collassando.

    Il dialogo fra Crociato76 e il vicentino magnagatti e’ di arboriana memoria.

    Eravate tu a Nadjia suppongo.

    Roba da “quelli della notte”.

    Anche Mortimer/Latethink con ” le case si ricostruiscono con le bestemmie dei muratori”.

    E Medicinealternate/Uriel con “l’aids e’ causato da un crollo dell’autostima”, m’ha segato le gambe.

    Nic/Kevin Capotondo con il convegno a Sherma, Oklahoma, Attila/Otmar e Treviso a Mano Armata ( chi e’?) m’hanno devastato

    Cosi’ come Lefttheleft/John Colorless

    Linkero’ sto post da me.

    Yossarian

    Rispondi

  2. Mi sento ufficialmente offeso: Otmar era il sottoscritto.

    Il poetino non ha il minimo senso dell’umorismo, io avevo scritto i commenti di Otmar con tanto ammmmmmore.

    Cordialità

    Attila

    Rispondi

  3. @ Attila – Chiedo venia, sei stato inserito :-).

    @ Yossarian – “Treviso A Mano Armata” & “Il Vicentino” ero io, Nadjia era “Dalcaldo”, “Crociato” mi pare fosse Left, “Mortimer” dovrebbe essere Latethink.

    Bon gente, ci si risente Lunedì. Io taglio la corda, ciao.

    Rispondi

  4. io sabato pomeriggio ero in bici in salita in collina sotto il sole cocente a circa 30 gradi all’ombra..
    mi è venuta in mente l’Africa di Dado
    e ho cominciato a ridere.

    gli africani che si montano le pecore perchè non trombano…

    le ricette a base di gatto….

    la scarsità del lattice…

    il comblotto globbale….

    Ancora adesso ho degli attacchi di riso inconsulti.
    Non so se ne esco.

    Crociato76

    Rispondi

  5. Treviso a Mano Armata…..HAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAAA!!!!!!!

    Rispondi

  6. porcusdei ma che bbello che l’è diventato sto blog col nuovo templèit… io sto ponderando di rimetterci mano al mio ma ci ho il cervello spiaccicato, soprattutto dopo averci letto questo post bellerrimo!! siete sempre i miei idoli, io ci ho solo l’usignuolo che mi appoggia quando vado a fare casino, ma mica ci facciamo le cose in grande come voi. ultimamente ci eravamo iscritti a un forum di cattolici tradizionalisti ma non ci hanno abilitati, che sfiga io ci avevo già pronto il nick LuxAeterna…
    comunque “treviso a mano armata” ce la merita davvero una stending ovescion e tre porchiddii impestati ahahahah

    Rispondi

  7. p.s. ma… ci hai cancellato il link del mio blog non più aggiornato da quasi un anno! questa non ce la dovevi fare alla ashley, cazzo, pure quello scemo di padone non ci aggiorna mai eppure a lui ce lo tieni, e che ingiustizia è questa??

    Rispondi

  8. Ashley, l’elenco di linki rimane sempre lo stesso perché è un’istigazione a muovere il culo e lavorare. E aggiungo “Dio formica”, così, del tutto gratuitamente.

    Rispondi

  9. eh caro mio, ce l’ho scritto pure a yossarian, alla ashley non ci piace di scriverci post vuoti e insulsi se non ci ha l’ispirazione, piuttosto preferisce lasciarci il blog in sospeso, come un nano in bilico su un orinale. quando ci ha il cervello piatto come l’elettroencefalogramma di ligabue, la ashley nonse la sente di rovinarci un’opera d’arte contemporanea come quelle di piero manzoni che sarebbe ginalavaginareturns. e aggiungo dio cicala, non gratuitamente ma con lo sconto del settantapercento.

    Rispondi

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