Gipsy Kings(*)

(*) Ovvero l’imperatrice di tutte le zingarate.

Click per ingrandire

Di seguito i fatti: l’altro giorno ricevo un’email dall’I&I, faccio click sul messaggio e vi trovo un link a un blog che, guarda un po’, è stato segnalato anche da quelle porcherie (in senso buono) di Perle Complottiste. Do una rapida occhiata al contenuto del diario informatico, capisco immediatamente che si tratta di materiale di qualità oro ventiquattro carati tempestato di diamanti A colour e, causa-effetto, mando a mia volta un’email a tutti/e coloro i/le quali potrebbero essere interessati/e a passare qualche ora in allegria alle spalle di un fiero guerrireo lanzichenecco che gestisce un blog non “razzista” bensì “razzialista” (parole sue).

I destinatari: Uriel, Yossarian, I&I (appunto), Latethink, Left, Bixx & Blumfeld (più qualcun altro che si è aggiunto lungo la strada).

Risultato? Il delirio totale, il cacao meravigliao assoluto.

Mai – e intendo dire “MAI” sul serio – una zingarata è riuscita così bene. Gli zingari sono diventati subito amici del guerriero lombardo. Sono pronto a scommettere un paio di venti euri che Venerdì 3 Settembre 2010 sia stato per lui il più bel giorno dell’anno: tutti che gli danno ragione, che lo spronano a continuare la sua sacra battaglia per la purezza della razza Ariana, che gli danno pacche sulle spalle e gli fanno: “Così si fa, orcalamadonna! Bravo, ‘codiocane!”

Per quanto mi riguarda, vorrei ringraziare ancora una volta e con la massima sincerità, il gestore del blog “PAULUS LOMBARDUS” per i momenti di grande e involontaria commedia cui ha dato vita. Gli zingari, stavolta, hanno avuto un ruolo solo marginale. Davvero. Grazie. No, sul serio: grazie, Paolo.

A voi il resoconto. Occhio che è una roba lungherrima ma – e ci metto il culo – si tratta di materiale di primissima qualità.

Ok, adesso chi glielo dice a questo? 🙂

Quasi dimenticavo: ringraziamenti muscolosissimi, definiti, creatinici & pieni di synthol a Rachel Barnacle per l’opera qui sotto.

Michael Sturmdranger vive.

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66 Responses to Meticciarsi È Suicidarsi

   1.
      Michael Sturmdranger says:
      3 settembre 2010 alle 10:57

      Prima di commentare il suo articolo e farle alcuni doverosi appunti che da tempo medito, mi sembra un atto dovuto premettere tutto il mio apprezzamento per una persona come lei che in questi tempi flaccidi e molli, cerca, sebbene errando, di ristabilire le giuste gerarchie di valori e di razza contro la decadenza plutogiudaica e albanegra.
      Meticciarsi è suicidarsi? Ovviamente, sì. E’ una cosa talmente palese che sembra quasi offensivo per l’intelligenza altrui soffermarvisi sopra. E che sia necessario mantenere il proprio lignaggio intatto, lo è ancora un po’ di più. Senza scomodare noti pensatori, basta pensare che lo sa anche qualsiasi padrone di cani. Chi è padrone di un bel cane di razza certamente non vuole che le sue cucciolate siano frutto di accoppiamenti con sporchi bastardelli randagi. Vuole che anche i cuccioli del proprio fidato amico godano della sua stessa nobile purezza. E per far questo avrà cura che il suo cane non si accoppi con dei canidi meritevoli solo di fare da cavie in esperimenti scientifici.
      Allo stesso modo deve essere nostra cura far sì che non solo noi, ma anche chi ci sta vicino e soprattutto la nostra prole, sia sempre conscia della propria purezza e pertanto non possa nemmeno prendere in considerazione l’idea di mescolare i propri geni a quelli di una razza impura.
      Ed è a questo punto che sono convinto che, pur con tutta la mia simpatia nei suoi confronti, lei cada in errore, cedendo indirettamente di fronte a decenni (se non secoli) di propaganda in merito a temi quali uguaglianza et similia.
      Da tempo seguo il suo blog e noto che, come in questo articolo, spesso lei parla di “rimpatri forzati degli allogeni”. Certamente, il suo punto di vista sulla preservazione della razza è meritevole, ma quello che non spiega è perché a coloro i quali decidono di venire a servire la Nazione Ariana, anziché lavorare per il proprio paese d’origine, debba essere impedito di farlo. La ragione è semplice: perché anche quello che scrive lei, come spesso accade, non va al cuore del problema. Il problema non è il razzismo in sé, ma l’abolizione della schiavitù (di cui l’antirazzismo è il conseguente complemento). La nostra preoccupazione non dovrebbe essere quella di rimpatriare gli allogeni, magari lasciandoli liberi di accoppiarsi e proliferare come un cancro che erode il pianeta. Piuttosto dovrebbe essere di accoglierli tra noi come schiavi, controllarli, e sfruttarli ai fini della grandezza di quella razza di cui siamo fieri esponenti. E se qualcuno di noi ariani dovesse cedere alla tentazione di intrecciare le proprie carni con quelle di meticci o negroidi vari, il disprezzo e l’emarginazione dovrà essere totale, come di fronte alla più turpe e vergognosa delle infamie.
      La sua soluzione a base di rimpatri degli allogeni, per quanto rispettabile, è debole e destinata alla sconfitta. Perché loro continueranno a tornare e a riprodursi a velocità esponenziale, mentre noi saremmo costretti a sprecare parte delle nostre preziose energie nel gestire i loro comportamenti belluini. Se vogliamo riprendere in mano il nostro destino dovremo smettere di parlare di rimpatri come se fossero dei nostri pari che si presentano a casa nostra non invitati. Dovremo piuttosto avere la forza di rimettere in discussione a fondo, tra le altre cose, l’abolizione della schiavitù e accettare il nostro destino di esseri superiori.
      Se fossimo degli allevatori e possedessimo un terreno che ad un certo punto si dovesse trovare ad ospitare una mandria di vacche senza padrone cosa faremmo? Le cacceremmo forse via? Non valuteremmo piuttosto, dopo gli opportuni accertamenti, la possibilità di unirle a quelle di nostro possesso per incrementare la produttività della nostra attività?
      Bene, allora perché rimpatriare gli allogeni quando invece dovremmo trattarli alla stregua dei nostri animali da allevamento ed utilizzarli per migliorare il nostro futuro ed il nostro benessere?

      I miei più cordiali saluti,
      Michael Sturmdranger
      Replica
          *
            eugene says:
            3 settembre 2010 alle 11:15

            è risaputo che la riproduzione tra simili porta ad un infiacchimento della razza, rendendo rindondanti i difetti genici.
            A tal proposito ricordo quindi l’emofilia diffusa tra i regnanti europei, che crearono un gruppo chiuso di consanguinei.
            Il meticciamento è necessità per migliorare la razza e per far proseguire l’umanità.
            Se no l’estinzione.
            Saluti
            Replica
                o
                  Paolo Sizzi says:
                  3 settembre 2010 alle 11:23

                  Balle, qui non si tratta di accoppiarsi tra parenti, ma tra Connazionali.
                  Se non se ne coglie la differenza si è messi male.
                  Replica
                      +
                        eugene says:
                        3 settembre 2010 alle 11:38

                        il pool genetico di un gruppo chiuso di individui, alla fine rientra nello schema che dicevo.
                        E più sotto mi sono spiegato meglio.
                        Non vorrei essere stato scambiato per un “umanista”.
                        Ad oggi concordo che certe razze inevitabilmente siano geneticamente compromesse, vedi ebrei, negroidi, zingari ed arabi.
                        Li le tare genetiche, evidenti anche nel fisico, hanno ormai creato una situazione compromessa in maniera irreparabile, ma anche perchè hanno continuato a riprodursi tra loro.
                        Oggi come oggi trovare altre razze con cui, sotto un rigido controllo, “scambiare” geni forti è difficile.
                        La razza lombarda alpina, la slava, la nordica sono ottime.
                        Frutto di una selezione durissima operata dalla natura.
                        saluti
                        Replica
                            #
                              Paolo Sizzi says:
                              3 settembre 2010 alle 11:44

                              Sono difatti per l’endogamia all’europea.
                              Non vedo nulla di male in un Lombardo che si unisce con una Veneta, o un Nordico con un’Alpina.
                              Replica
                                  *
                                    eugene says:
                                    3 settembre 2010 alle 11:53

                                    E su questo siamo daccordo.
                                    Ti faccio però una domanda.
                                    Se un domani si dovesse trovare, che so, in un gruppo di individui appartenti alla razza asiatica, un gruppo di geni che permetta ad esempio un’aumento della resistenza ad una certa malattia, perchè quel gene non dovrebbe essere usato?
                                    Qua a noi oggi si da la possibilità di creare l’ Übermensch.
                                    Stante comunque il fatto che razze inferiori utilizzate per lavori umili saranno comunque sempre necessarie.
                                    E lì il mio disaccordo con certe pratiche del secolo scorso che miravano all’annientamento di quelle.
                                    Replica
                                        o
                                          Paolo Sizzi says:
                                          3 settembre 2010 alle 11:59

                                          Non ho molta simpatia per gli Slavi; in ottica “germanica” potremmo impiegare loro come “schiavi”, ma magari anche come elementi da cui trarre irrobustimento genetico, se tu per asiatici intendi, più che i Mongolidi, i Balto-Slavi.
                                          Replica
                                              +
                                                eugene says:
                                                3 settembre 2010 alle 12:05

                                                qua però devo ammettere la mia ignoranza nell’ambito della classificazione antropologica delle varie razze, sulla quale invece ti vedo esperto.
                                                Il mio era un esempio generico per indicare una certa metodologia operativa.
                                                Replica
          *
            Paolo Sizzi says:
            3 settembre 2010 alle 11:20

            Sinceramente a casa mia, in Lombardia, anche se ridotta alla schiavitù certa marmaglia non la vorrei mai vedere.
            Quando parlo di rimpatrio forzato mi riferisco ai palesi allogeni.
            Nella gerarchizzazione ariana di una società europea invece, potrei tollerare sicuramente gli immigrati con noi compatibili, e destinati ovviamente ai lavori più umili.
            Con una rigida politica segregazionista la loro natalità sarebbe controllata e sfruttata per il nostro benessere, e per converso sarebbe promossa l’endogamia autoctona volta a rinsanguare l’esangue schiatta lombarda.
            Però ripeto: io tra i piedi non voglio terroni, Zingari, Negri, Asiatici, Semiti, Amerindi e tutti coloro la cui presenza su Suolo lombardo risulterebbe distruttiva.
            Per quanto riguarda il proliferare del terzo mondo invece, direi che è il caso di smetterla con l’umanitarismo: abbandoniamolo a sé stesso limitandoci a tenerne controllate le nascite ed impedendo che ci invada come sta succedendo dal secondo dopoguerra.
            In ogni caso preferirei impiegare le mie energie per purificare la mia Nazione Lombarda.
            Se ogni Europeo lo facesse per la propria Nazione, saremmo a cavallo e l’isolazionismo eurocentrico sancirebbe la definitiva Vittoria sulle tenebre mondialiste.
            Replica
                o
                  eugene says:
                  3 settembre 2010 alle 11:27

                  mi ripeto, Paolo.
                  Oggi come oggi quello che tu proponi è stato smentito dalla Scienza, poteva andare bene prima Mendelev.
                  Io sono d’accordo con te che “l’umanesimo” è sciagura, ma perchè non utilizzare i metodi della scienza moderna per migliorare la razza’
                  Di fronte a noi contemporanei, oggi, si apre una strada grandiosa, la creazione di un Uomo Nuovo, geneticamente migliorato.
                  o sono per il controllo della riproduzione in ogni sua fase.
                  L’individualismo deve essere sconfitto per un progetto che ci porterà oltre l’immaginabile.
                  Le nuove energie, la nuova gentica, la forza della Natura imbrigliato dall’uomo per renderlo grande.
                  saluti.
                  Replica
                      +
                        Paolo Sizzi says:
                        3 settembre 2010 alle 11:35

                        Io sono favorevole alle politiche eugenetiche, ma non se queste divengono manipolazione indiscriminata dell’Uomo e affronto alla Natura.
                        L’Europa è bianca da millenni, potrà esserlo per millenni ancora, sino alla fine dei tempi.
                        Meglio l’estinzione dell’imbastardimento.
                        Replica
                o
                  Michael Sturmdranger says:
                  3 settembre 2010 alle 12:59

                  Se non è di disturbo mi permetto di approfittare ancora dello spazio che lei mette a disposizione per una dovuta replica. Prima di tutto, è doveroso da parte mia chiarificare come quando nel messaggio precedente parlavo di mantenimento della purezza della razza, non intendevo certamente parlare di soli Lombardi con Lombardi o Germanici con Germanici e così via. Nemmeno io considero un male l’idea che diversi geni ariani possano incontrarsi ed incrociarsi tra loro. Se ho dato idea di un’eccessiva chiusura nei confronti di altri fratelli ariani, me ne scuso pubblicamente.
                  A questo punto, però, mi permetto di fare due osservazioni che, a mio parere, mostrano una qual certa carenza di forza nel suo punto di vista. La prima riguarda il suo rilievo a proposito de “gli immigrati con noi compatibili, e destinati ovviamente ai lavori più umili”. Che si tratti di Lombardi o Austriaci o altro, solo una cosa conta, che nel corpo scorra impetuoso il sangue ariano. I fratelli ariani provenienti da paesi a noi vicini meritano il rispetto che siamo soliti offrire ai nostri consanguinei, perché questo sono: fratelli di sangue. A tutti gli altri invece deve essere riservato il duro giogo della superiorità ariana. Non sono ammissibili “lavori umili”, ma solo una divisione dei lavori in quelli degni di uomini liberi e quelli destinati agli schiavi ed agli animali. Creare una categoria intermedia destinata a “lavori umili” è uno dei primi passi che conducono alla da noi tanto disprezzata ibridazione: a metà strada tra il lavoro libero e la servitù, l’accettazione del “lavoro umile” è la premessa per la creazione di una zona neutra dove prima o poi cominceranno a proliferare pretenziose rivendicazioni ed immonde promiscuità. Arrivo al secondo punto, quello che, non lo nego, mi ha maggiormente stupito. Si tratta del passaggio in cui lei afferma di sostenere i rimpatri forzati in quanto non vuole “terroni, Zingari, Negri, Asiatici, Semiti, Amerindi e tutti coloro la cui presenza su Suolo lombardo risulterebbe distruttiva”.
                  Mi perdoni la franchezza, ma alle mie orecchie questa suona come un’inammissibile ammissione di debolezza che, soprattutto se proveniente da un fratello ariano, mi spezza il cuore e mi fa veramente tremare per il futuro della nostra razza. Ora, se pensiamo che un popolo costituito da bastardi e feccia varia come quello Statunitense è riuscito, in un passato che non risale certamente agli albori della civiltà, a mantenere per diversi secoli un regime di florida schiavitù sulla razza negra, riuscendo così a raggiungere un solido benessere malgrado le turpi origini, perché noi dovremmo pensare di essere in grado di gestire la bestiale distruttività di quelle razze che lei giustamente elenca. Ammettere di non essere in grado di proteggere il nostro amato suolo dalla loro distruttività ferina, di poter gestire la loro bestialità, non è forse un’ammissione di debolezza? Le chiedo (ma è una domanda che in fondo pongo a me stesso), se ci stiamo indebolendo a tal punto da pensare di non riuscire a proteggere le nostre case, le nostre donne, la nostra prole, dalla violenza albanegra nella nostra stessa terra, se abbiamo il timore di non poter riuscire a restituire le razze inferiori al ruolo sottomesso che ad esse compete, come potremo pensare quando, dopo aver continuato a figliare senza sosta alcuna, arriveranno in numero sempre maggiore? Allora vorranno avere sempre più diritti ed imporci le loro usanze aborigene frutto della loro arretratezza scimmiesca. Noi proveremo a rimpatriarli nelle loro sozze terre, ma loro torneranno ancora, e ancora, e ancora. E alla fine anche noi regrediremo impegnati come saremo nel difendere i nostri confini e le nostre donne.
                  Oppure prenderemo coscienza del nostro ruolo, ed allora non avremo più timore di prendere con noi le razze inferiori ed utilizzarle per il nostro benessere.
                  Per evitare che i nostri campi ed i nostri pascoli possano essere frutto di scorribande di luridi criminali e bestie feroci obblighiamo i nostri parenti a stare di guardia, ma utilizziamo altre bestie.

                  In ogni caso, rinnovo i saluti,
                  Michael Sturmdranger
                  Replica
                      +
                        Paolo Sizzi says:
                        3 settembre 2010 alle 13:10

                        Io non capisco perché dovrei tollerare sul sacro Suolo europeo, anche se ridotta in schiavitù, la presenza di alieni, che potrebbero divenire una bomba ad orologeria per noi.
                        Stiamo scivolando nella fantapolitica direi, ed è per questo che più che pensare a scenari in cui la bestiale aggressività del terzo mondo sia del tutto debellata preferisco pensare a concrete misure per neutralizzarla a casa nostra.
                        Se l’Europa diventasse davvero fraterna, espellendo gli immigrati, distruggendo il cristianesimo ed ogni veleno umanitarista, staccandosi da ogni ente massonico e alleandosi con la Grande Russia non credo che ci serva della feccia subumana in casa da ridurre a quarto, quinto stato da schiavizzare.
                        Se l’Europa risorge ariana, pagana e conservatrice chi vincer ci può?
                        Piuttosto lavoriamo per un grande asse mondiale bianco che sappia tenere a bada e nel caso sconfiggere le economie emergenti meticce, e il barbarico terzo mondo.
                        Replica
                            #
                              Michael Sturmdranger says:
                              3 settembre 2010 alle 14:06

                              Caro Sizzi, non ha idea di quanto sarei felice di poter concordare con lei. Il mondo che lei vagheggia, quello in cui un’Europa fiera e libera da sozzure come il multiculturalismo e l’ibridazione che vengono propagandate dalle razze inferiori con la complicità di infami traditori appartenenti alla razza bianca. Ma alla soglia dei 60 anni mi permetta di dirle che non riesco provare il suo stesso luminoso ottimismo. Nel corso della mia vita ho visto in prima persona il diffondersi degli orrori ideologici del ’68 e di tutto quello che a questo è seguito. E ad ogni aberrazione ne è sempre seguita una peggiore della medesima fattura. Oggi guardo il mondo e vedo popoli come i musi gialli cinesi o i meticci brasiliani acquistare sempre maggiore importanza nello scacchiere internazionale grazie alla schiavitù (quella che i plutocrati giudei e i porci marxisti chiamano “sfruttamento della manodopera), e la loro natura selvaggia si rivela nella loro mancanza di scrupoli nell’asservire i loro simili. Io non mi sognerei mai di asservire un fratello ariano, ma allo stesso tempo non vedo proprio come potremo continuare a resistere di fronte ad economie che cannibalizzano i propri popoli per crescere. Noi invece, che avremmo dalla nostra parte l’orgoglio dell’essere una razza superiore, cosa facciamo? Non solo non asserviamo gli inferiori come hanno fatto tutte le grandi civiltà, ma addirittura ci mettiamo al loro servizio, spendendo grosse somme dei nostri contributi per rispedirli nelle fogne da cui sono usciti. Per quanto ancora dovremo tollerare che gli onesti lavoratori bianchi debbano sudare onestamente per pagare i viaggi con cui rispedire gli ingrati albanegri nei paesi da cui provengono? Noi abbiamo portato la luce della tecnologia e della civiltà nel terzo mondo, e questi come ci ripagano? Criminalizzando la nostra opera civilizzatrice e sputando sui nostri meriti. Non sarebbe forse ora che anche questi popoli ci restituissero qualcosa di quello di cui si sono appropriati indebitamente negli ultimi secoli? Caro Sizzi, perché simili animali possano diventare una minaccia è necessaria la nostra complice debolezza nel garantire loro gli stessi diritti umani di cui godiamo noi, anziché trattarli come una qualsiasi specie animale che potrebbe rappresentare un pericolo per la nostra società. Ma come le chiedevo (e chiedevo a me stesso, invero) non sarebbe questa una nostra ammissione di debolezza? Dichiarare che non dovrebbero essere nostri schiavi perché potrebbero diventare una “bomba ad orologeria per noi”, non è forse la confessione di una nostra paura nei loro confronti?
                              Ah, caro Sizzi, lei non sa quanto spero di sbagliarmi e che alla fine il mondo possa veramente un giorno essere come anche lei lo vagheggia…

                              Ancora una volta, cordiali saluti,
                              Micheal Sturmdranger
                              Replica
                                  *
                                    Paolo Sizzi says:
                                    3 settembre 2010 alle 14:25

                                    Io rispetto la sua posizione, ma per quanto riguarda l’immigrazione ho idee un po’ diverse dalle sue, l’avrà capito.
                                    Se si potesse, opterei per forme un po’ più drastiche dei rimpatri forzati, ma allo stato attuale delle cose meglio rimanere coi piedi per terra.
                                    Sul discorso spese, si può sempre obbligare chi lascia liberi i propri cittadini di emigrare in massa verso l’Europa, a pagarci i debiti fino all’ultimo spicciolo e a sobbarcarsi duque le spese dei rimpatri, anche perché comunque tagliando col terzomondismo e l’assistenzialismo non concorreremmo più al mantenimento del terzo mondo.
                                    Si risparmierebbero… barconi di quattrini.
                                    Una politica eugenetica inoltre taglierebbe tutte le inutili spese per disabili di vario genere e di conseguenza quello che eventualmente si spenderebbe per cacciare con le buone o con le cattive l’allogeno lo si risparmierebbe su altri fronti “interni”.
                                    Replica
                      +
                        eugene says:
                        3 settembre 2010 alle 13:28

                        non vedo il problema.
                        Li fai figliare in maniera controllata, sterilizzandone la maggior parte.
                        Non credo che vedremo un futuro tipo il pianeta delle scimmie.
                        Gli Stati uniti sono stati fondati dai bastardi massoni.
                        E comunque dagli errori si impara a gestire le cose in maniera diversa.
                        Insisto comunque sull’approccio scientifico alla questione.
                        Replica
                            #
                              Paolo Sizzi says:
                              3 settembre 2010 alle 13:35

                              Che le politiche nazionaliste vadano conciliate con l’eugenetica è fuor di dubbio, ma personalmente, preferirei lasciare fuori dall’Europa ogni allogeno, e servirmi degli Europei di seconda categoria diciamo, per le occupazioni più umili.
                              Dato che in Europa ci sono aree depresse incentiviamo pure l’emigrazione da quelle zone, ma secondo le nostre condizioni.
                              Replica
   2.
      Anna Wilhelmsson says:
      3 settembre 2010 alle 11:42

      Scrivo per comunicare la mia situazione personale. Originaria dell’Alto Adige, vivo da anni nel nord della Svezia, sposata con uno svedese (da cui il cognome). Sono sicuramente d’accordo con il pericolo e l’abiezione delle unioni miste tra popoli di origine diversa ed incompatibile. Leggendo le opinioni espresse da Paolo, mi dico: buoni propositi, ma come attuarli? Nel paese in cui vivo gl i immigrati sono confinati ad aree periferiche e svolgono solo ed esclusivamente lavori di bassa manovalanza; per quanto riguarda le unioni con Scandinavi, queste sono rarissime poiche’ gli abitanti del grande Nord sono stati forse i primi a rendersi conto di quanto il loro corredo genetico fosse perfetto e dunque importantissimo da preservare. Ma nella tragica Italia di mille colori, come fare? Come si possono sfidare le politiche false e demagogiche che tuttora consentono agli immigrati di essere parassiti? Chiedo all’autore del blog di pubblicare alcuni suggerimenti concreti.

      continuero’ a seguirvi,

      A.W.
      Replica
          *
            Paolo Sizzi says:
            3 settembre 2010 alle 12:10

            La Svezia era il paradiso della Razza Nordica, sino all’Ottocento.
            Oggi sappiamo in che condizioni versa grazie a socialismo reale e tolleranza 100%.
            Il suo simbolo è Ibrahimovic, un Dinarico bosgnacco, ed è tutto dire.
            Per quanto riguarda la Lombardia (dell’Italia me ne frego, essa è Terronia), innanzitutto va liquidata la dittatura romana che ci farcisce di allogeni per appiattirci; in secondo luogo va rimpatriato l’allogeno “puro” e trattenuto il quasi allogeno, che può tornarci utile in chiave di sfruttamento. Il cancro alieno però va del tutto debellato.
            Di conseguenza, etnocrazia, autarchia ed endogamia, tra Europei; isolazionismo; alleanze con la Russia; interruzione d’ogni rapporto con i potentati forestieri; eurocentrismo; espulsione d’ogni fallace dottrina universalista; sana dose di misantropia, che non guasta mai.
            Replica
                o
                  Anna Wilhelmsson says:
                  3 settembre 2010 alle 12:31

                  Oh, non mi ricordare quel bastardo slavo zingaro di Ibrahimovic. Mi scuso per le parole forti pero’ sapere che un balcanico ha cittadinanza svedese, proprio come me che me la sono guadagnata dopo anni – e che provengo da un territorio climaticamente e culturalmente affine alla Svezia – ecco, questo mi fa imbestialire. E ti diro’ di piu’, caro Paolo: tra meno di un mese ci sono le elezioni e ho tanta paura che vinceranno i socialisti, da sempre amici delle razze inferiori e dei nullafacenti in generale. Pensavo di essere finalmente in un paese a me consono, invece vedo sempre piu’ persone castane, basse, pelose. E’ una situazione d’emergenza.
                  Essendo donna e quindi forse un poco vanitosa, posso anche esprimere la mia preoccupazione per l’abbrutimento estetico che stiamo sperimentando. La bellezza ha dei canoni ben precisi, si sa. La bellezza e’ forza, la bellezza e’ potere, la bellezza e’ molto piu’ che superficie. E coloro che provengono dai paesi della Jugoslavia e dell’Albania e del Medio Oriente sono esteticamente ributtanti.
                  Un mondo piu’ brutto puo’ solo essere un mondo peggiore.

                  A.W.
                  Replica
                      +
                        Paolo Sizzi says:
                        3 settembre 2010 alle 12:35

                        L’estetica europea è frutto della Razza Ariana non ci si scappa. E purtroppo ci siamo letteralmente rovinati con le nostre stesse mani, anche se come si sa, dietro ogni maledetta dottrina universalista c’è lui, il perenne nemico d’Europa: der ewige Jude.
                        Replica
                            #
                              Basta Con La Droga – gioventù pulita e bianca says:
                              3 settembre 2010 alle 12:42

                              Gli ebrei non sono meglio degli altri negri, ne convengo. Tuttavia c’è qualcosa che potremmo imparare da loro: hanno costruito un muro alto quindici metri attorno a Gerusalemme per tenere fuori la feccia peggio di loro.

                              Voglio dire: noi parliamo, a Israele FANNO.
                              Replica
                                  *
                                    Paolo Sizzi says:
                                    3 settembre 2010 alle 12:57

                                    Gli Ebrei sono spalleggiati dagli Americani e detengono nelle loro grinfie la finanza globale; essi non sono un esempio positivo ma negativo, da additare come rapaci avvoltoi che si gettano sulle carogne di gente a loro simile (sono semiti anche gli Arabi).
                                    La nostra situazione è diversa, dobbiamo tornare padroni di noi stessi a casa nostra (l’Ebreo invece è apolide) e per farlo dobbiamo scrollarci di dosso ogni piaga aliena, giudeo-cristianesimo incluso.
                                    Replica
   3.
      Basta Con La Droga – gioventù pulita e bianca says:
      3 settembre 2010 alle 11:56

      Solo un brevissimo spunto: a quanto pare i cani meticci sono, in generale, più resistenti alle malattie e dotati di una salute più ferrea rispetto ai cani di razza pura con tanto di pedigree.

      Ebbene, anche se l’uomo non è propriamente un animale, l’imbastardimento della razza (che è già un male di per sé), porta con sé un altro pericolo che non dovrebbe essere per nulla trascurato; ed è la comparsa (e conseguente proliferazione) di un nuovo ceppo-non-ceppo, di una subrazza più resistente risultante dal combinamento dei geni bianchi con quelli negri.

      Ora… il ceppo caucasico è da troppi anni in continuo decadimento a causa dell’assedio da parte delle altre subrazze che lo circondano geograficamente (e la penisola Italiana, proprio a causa della sua posizione incuneata nel Mediterraneo, è più a rischio delle altre nazioni europee) e questo, chiamiamolo, “virus multigenetico” innescato dall’inquinamento portato dal flusso umano proveniente da altre zone geografiche porterà alla definitiva scomparsa dell’Ariano, inteso come identità nazionale europea.

      Ahinoi, il processo di inquinamento genetico è già avviato. La soluzione? Purtroppo non ce l’ho, tuttavia è del tutto fuor di dubbio che l’individuazione del problema e il timore delle conseguenze che esso porta con sé rappresentano il passo iniziale verso la soluzione dello stesso. Insomma: dobbiamo fare qualcosa prima che sia troppo tardi.

      Concludo con un’immagine forte. Pensate alla Cattedrale di Santa Sofia a Istambul (un tempo Costantinopoli), un capolavoro dell’arte Cristiana violentato da una mandria di primati barbari che l’hanno trasformata in moschea erigendovi minareti attorno. Ecco… è esattamente ciò che sta capitando anche nel resto d’Europa. Ci stiamo trasformando in qualcosa di indefinibile, al di fuori di ogni schema sociale, culturale e, sì!, anche genetico.

      Ringrazio anticipatamente Paolo per lo spazio concessomi.

      Edward
      Replica
          *
            eugene says:
            3 settembre 2010 alle 13:00

            scusa Basta…
            ma chi se ne frega della cattedrale dei paladini dei deboli.
            IL cristianesimo è stata una jattura incredibile.
            Porgi l’altra guancia?
            Una religione per eunuchi!
            sta tranquillo che fra un po’ diranno che anche gli omosessuali vanno bene. Dei malati da sterilizzare ed usare per fare esperimenti!
            A sto punto mi è quasi più sipatico il vecchio testamento.
            Almeno lì parlavano di un popolo che comabatteva distruggendo i nemici.
            Scusa ma io considero le varie metafisiche dei popolo derivanti dalla loro “potenza” genetica.
            Guarda i nordici. Wotan, thor, dei forti, guerrieri, cultuori dell potenza.
            Forgiati nel ferro e nel fuoco.
            La croce era l’unico posto dove poteva finire quell’imbelle.
            Replica
                o
                  Paolo Sizzi says:
                  3 settembre 2010 alle 13:12

                  Lascia perdere ebraismo, cristianesimo, islam e ciarpame abramitico vario.
                  Pensa appunto al nostro solare paganesimo greco-romano-celtico-germanico, frutto di una Weltanschauung guerriera, solare, virile, indefessa, orgogliosa, leale ed onorevole.
                  Proprio quella che manca agli odierni castrati europei.
                  Replica
          *
            Adalbert Roncari says:
            3 settembre 2010 alle 16:11

            Caro Edward, ma se l’uomo non è un animale, cosa è allora? un vegetale? un fungo? un protista? un archea? Siamo nel 2010 e meno del 20 % della popolazione dei paesi industriali è conscia che l’uomo è un animale esattamente come una medusa, un gabbiano o un cervo.
            In ogni caso, quello che mi premeva fare era spiegare seriamente un argomento che i buonisti-excomunisti-antirazzisti, o come diavolo vogliono farsi chiamare, amano tanto assurgere come prova della bontà del meticciamento: il cosiddetto vigore ibrido (cioè il vantaggio genetico che si misura come differenza di performance tra l’incrocio e la media delle subspecie progenitrici.
            Per fare un esempio comprensibile, possiamo dire che un incrocio di un Labrador con un Terranova darà origine, nella prima generazione (detta F1), a un individuo il cui fenotipo avrà caratteristiche migliori della media dei genitori (maggiori difese immunitarie, più resistenza nel nuoto, etc.).
            E fin qui la tesi buonista-progressista-etc sembrerebbe fondata: il problema è che questi signori, forse per ignoranza, forse per interesse, dimenticano il problema dato dalle generazioni successive alla prima!
            Ricordo che il sig. Edward parlava della nascita “di una subrazza più resistente risultante dal combinamento dei geni bianchi con quelli negri”; in realtà, qualsiasi zootecnico sa benissimo che il vigore ibrido è un vantaggio che permane esclusivamente sulla prima generazione d’incrocio!
            Nel caso in cui l’incrocio Labrador-Terranova detto prima (generazione F1) si accoppi con un altro incrocio Labrador-Terranova (F1) il risultato che si otterrà (F2) sarà a dir poco pessimo! Il rimescolamento dei caratteri che avviene durante la meiosi implica infatti che molti caratteri ereditari positivi della generazione F1 non vengano trasmessi alla generazione F2: le generazioni successive (sempre che riescano a riprodursi) saranno perciò sempre peggio della generazione F0 e della F1.
            A questo punto non vorrei urtare la sensibilità di qualche buonista-etc o di qualche religioso perché quanto detto per il Canis lupus familiaris vale integralmente per tutti gli organismi con riproduzione sessuata, Homo sapiens sapiens incluso!
            Un’ulteriore fondamentale motivazione per cui è importante mantenere pure le linee genetiche è legata al concetto al quale è dedicato questo 2010: la biodiversità. Il mescolamento di linee genetiche differenti porta difatti a un impoverimento del pool genico complessivo appiattendo, in primo luogo, la capacità di adattamento ai cambiamenti e, in secondo luogo, la variabilità “estetica”. D’altronde non si è sempre detto che il mondo è bello perché è vario?
            Replica
                o
                  Paolo Sizzi says:
                  3 settembre 2010 alle 16:19

                  Salute Adalbert e grazie per l’intervento tecnico.
                  Lasciando perdere il mondo, che noi si odia, ricordiamoci che anche l’Europa è varia, e di conseguenza invece di calpestarne la biodiversità con gli stati-nazione giacobini, promuoviamola con gli stati etnici Sangue e Suolo.
                  Replica
                o
                  eugene says:
                  3 settembre 2010 alle 16:48

                  io continuo a dire di fare:
                  1) mappatura completa di tutti i vari genomi presenti sulla terra divisi per razze
                  (la modalità di campionamento si decide)
                  2) rilevamento dei geni miglioranti
                  3) utilizzo delle migliori tecnologie di ingegneria genetica per innestare su di una base genotipica valida, a livello embrionale ( e chiaramente qui è inutile ripetere che la nostra razza ariana è quella scelta) i geni necessaria al miglioramento della razza.

                  Rendiamoci conto che è stato costruito in laboratorio un batterio con genoma artificiale.
                  Replica
                      +
                        Paolo Sizzi says:
                        3 settembre 2010 alle 16:52

                        A mio modesto parere, la Razza Bianca, cioè l’incontro tra l’Europeo autoctono e l’Ariano, nelle loro varianti, in generale è la miglior Razza della Terra, e non penso proprio sia razzismo affermarlo: la Civiltà è nata da noi poiché noi siamo i più evoluti, raffinati ed estetici, anche in termini genetici; noi abbiamo reso grande l’Europa; noi abbiamo esportato la Civiltà; noi abbiamo domato fuoco, ghiacci, deserti.
                        Dobbiamo partire dall’Europeo, in tutte le sue sottorazze ed etnie.
                        Replica
   4.
      eugene says:
      3 settembre 2010 alle 13:38

      questa cosa che scrivo adesso forse potrebbe sembrare un po’ OT ma secondo me invece ci sta nella discussione
      Ma ti è mica capitato di vedere quella notizia secondo la quale Adolf Hitler era ebreo?
      L’avrebbero stabilito mediante l’analisi del suo genoma, identificando un cromosoma cromosoma, Aplogruppo Eib1b1, raro tra gli occidentali, ma comune tra i berberi in Marocco, Algeria e Tunisia, e tra gli ebrei ashkenaziti e serfarditi.
      Replica
          *
            Paolo Sizzi says:
            3 settembre 2010 alle 13:47

            Per quanto mi riguarda son le solite menzogne che stanno portando avanti dal dopoguerra per infangare il buon nome di Hitler; come i parenti negri del dottor Watson, o gli avi indocinesi di Wilders o l’omosessualità di Haider. O per restare su AH, la sua presunta omosessualità e coprofagia, unita al satanismo.
            Replica
   5.
      sicilia_nera says:
      3 settembre 2010 alle 13:55

      E’ la prima volta che posto qua.
      Scusa Paolo, ma mi trovo un po’ inbarazzo.
      Io sono un siciliano un appartenente alla destra radicale, molto di quello che tu scrivi mi trova daccordo.
      L’etica guerriera e pagana che tu proponi è ciò a cui io mi ispiro da anni.
      Però secondo i tuoi canoni io sono un siculo “terrone”.
      Mi dispiace che la pensi così.
      Vorrei poter trovare un punto di accordo per poter combattere insieme e non per dividerci, chè i nemici sono tanti ed insidiosi.
      Onore a te, camerata.
      Replica
          *
            Paolo Sizzi says:
            3 settembre 2010 alle 13:58

            Resta in Sicilia, lotta per la tua terra, contro la mafia e il degrado che l’affligge e in più visto che la Sicilia non è Italia impegnati per l’indipendenza.
            Stai certo che io appoggio ogni patriota europeo che s’impegna, a casa sua, per la propria autodeterminazione.
            Replica
                o
                  sicilia_nera says:
                  3 settembre 2010 alle 14:42

                  Il mio problema è che purtroppo, l’infame carenza di lavoro della mia terra , creata dai bastardi giudei che manovrano la finanza internazionale mi ha costretto ad emigrare al nord per lavorare.
                  Non posso neanche sposare la mia donna, rimasta giù.
                  Non possiamo metter su casa ed avere figli. Con cosa li manterrei.
                  Non ho vergogna nel dire che, spesso, la sera da solo nel mio monolocale, pensando alla mia Terra ed al profumo del mare, che io amo come tu la tua, piango.
                  Mi sento come una pianta a cui si voglia recidere le radici.
                  L’unico conforto è il poter frequentare un circolo legato a Casa Pound, dove per lo meno la vicinanza dei camerati lenisce il mio dolore.
                  Ed è lì che ho sentito parlare del tuo blog.
                  Spero non ti dispiaccia se tornerò qui a commentare.
                  Replica
                      +
                        Paolo Sizzi says:
                        3 settembre 2010 alle 14:50

                        Sul mio blog ogni patriota europeo è libero di commentare. Patriota europeo, appunto, sostenitore degli ideali völkisch e non degli ideali giacobino-massonici di certi ambienti anche neofascisti.
                        Io mi sento di dirti di non mollare; fortunatamente non provo sulla mia pelle mafia e degrado, ciò nonostante credo che la migliore soluzione per l’Italia etnica e geografica, il Meridione, e per le Isole sia quella di un grande movimento popolare sia nazionalista che antimafia, che lotti in loco contro i nemici delle vostre terre.
                        Lo stato del Tricolore non è una soluzione, è solo un problema, ed emigrare altrettanto.
                        Capisco che è dura, ma secondo me, ogni Meridionale dovrebbe rimpatriare e darsi da fare per l’autodeterminazione dell’Italia, come della Sardegna e della Sicilia, senza più far pesare al Nord i propri problemi ma dimostrando di essere benissimo in grado di risolverli da solo.
                        Replica
                            #
                              sicilia_nera says:
                              3 settembre 2010 alle 15:12

                              Innanzituto grazie per le tue parole di solidarietà.
                              E per lo spazio che mi dai e che un po’ mi rinfranca il cuore.
                              Il mio pensiero è sempre teso al ritorno nella mia Terra. Una terra che la mia famiglia ha contribuito a dissodare col sudore e con il sangue ed alla quale la mia anima ritorna sempre.
                              La distanza non potrà mai recidere questo vincolo Sacro.
                              Come hai detto giustamente tu la Mia Terra è vittima del demone della mafia che guarda caso si alleò con i porci USA nella seconda guerra mondiale.
                              Io ho scelto di non cedere alle lusinghe della Mano Nera e così il lavoro non l’ho trovato.
                              Perchè tu lo sai che lì non si muove cosa che i mafiosi non vogliano.
                              La terra i miei hanno dovuto venderla oppressi dai debiti con le banche. Uno dei momenti più brutti della mia esistenza.
                              Mio padre non resistette al dolore ed un anno dopo morì. Mia madre vive con una piccola pensione sociale e se penso ai soldi che danno agli zingari, mi cresce dentro una rabbia..
                              Riguardo agli ambienti neofascisti, non so se tuti riferissi ai camerati di Casa Pound.
                              Guarda io come ho scritto prima, mi ritengo appartenente alla destra radicale, non al neofascismo.
                              Indubbiamente in tale ambiente un certo revanscismo nostalgico è presente. Ma devo dire che stanno aprendo un discorso sul localismo molto interessante.
                              Come ad esempio interessante è il gruppo di alpinismo che hanno creato.
                              In un certo senso è un po’ come se fossero gli eredi di Terza Posizione.
                              Bisogna guidare il movimento dall’interno dando stimolo ai germogli di questa cultura nuova ed antica allo stesso tempo.
                              Grazie per ospitarmi in attesa di ritornare nella mia amata Trinacria, Terra dei Padri.
                              Replica
   6.
      Belvs says:
      3 settembre 2010 alle 14:39

      Che punti di vista interessanti qui dentro!
      Paolo, io sono Belvs e sono un neopagano, arcistufo delle imposizione della cultura abramatica come te. Vorrei tornare a tempi più solari e virili, chissà se un giorno i miei lontani pronipoti potranno farcela. Senti, ti invito a leggere questo link che ho letto poco fa sul sito Ansa. Che dici, che sia il primo piccolissimo passo nella giusta direzione?
      Replica
          *
            Paolo Sizzi says:
            3 settembre 2010 alle 14:42

            Ottima iniziativa, ma se rimane isolata, il tale farà la fine di Haider.
            Dobbiamo fare fronte comune contro la minaccia ebraica, ossia la globalizzazione, e capire che il vero nemico d’Europa non è l’islam, ma chi sta alla radice del problema cioè il mondialismo, cioè il mercato, cioè l’alta finanza, cioè Giuda.
            Replica
                o
                  Belvs says:
                  3 settembre 2010 alle 14:50

                  Haider, eh? Pure alcuni miei amici sono convinti che sia stato ucciso intenzionalmente. Io non so che pensare, alla fine gli incidenti stradali capitano molto spesso… però un pensiero ce l’ho fatto anch’io.
                  Replica
                      +
                        eugene says:
                        3 settembre 2010 alle 15:13

                        be’ però.. calma…
                        haider era omosessuale…
                        Replica
                            #
                              Paolo Sizzi says:
                              3 settembre 2010 alle 15:27

                              Calunnie. Anche Hitler dicono lo fosse.
                              Replica
                                  *
                                    Basta Con La Droga – gioventù pulita e bianca says:
                                    3 settembre 2010 alle 15:37

                                    E no, eh? Hitler no! Cazzo! Hitler non era omosessuale, ok? Tutte stronzate inventate dalla propaganda sionista!
                                    Replica
                                        o
                                          Paolo Sizzi says:
                                          3 settembre 2010 alle 15:41

                                          Appunto. Lo scopo dei nostri nemici e dei nemici della Tradizione in fondo cos’è? Quello di ridicolizzarci, e quale metodo migliore della calunnia?
                                          Sono mocciosi che urlano istericamente al buio per farsi coraggio, e tentando di ridicolizzarci dimostrano appieno quanto siano ridicoli e patetici loro, che dicono di esser ripieni di anticorpi antinazisti ma poi frignano come bambinette non appena incappano in un blog come il mio.
                                          Replica
                                  *
                                    Michael Sturmdranger says:
                                    3 settembre 2010 alle 16:04

                                    Fa bene, Sizzi, a difendere la memoria di Haider. Poi, le calunnie rivolte al Fuhrer non sono nemmeno da prendere in esame. Si tratta sempre del solito copione che le subdole ed infami minoranze utilizzano per screditare gli avversari che non riescono a sconfiggere lealmente come farebbero gli uomini veri. Pensi che negli anni ’60 e ’70 succedeva una cosa di cui nessuno più parla. In previsione delle manifestazioni e degli scontri di piazza, i manifestanti marxisti e giudei corrompevano le forze dell’ordine o infiltravano dei propri uomini con l’esplicito compito di fare sfoggio di brutalità e violenza su chi manifestava. Proprio così, i marxisti giudei infiltravano i loro uomini per aggredire i loro “compagni” manifestanti e screditare tutte le forze dell’ordine. Se ci fa caso, in molte delle foto o dei filmati in cui ci sono forze dell’ordine che picchiano i manifestanti, sembra quasi che siano tutti in posa. Lo sa qual’era lo scopo? Era indebolire l’immagine delle forze dell’ordine davanti all’opinione pubblica per instaurare la flaccida anarchia che vediamo ogni giorno. Sarebbe ora di fare luce sulle menzogne di quegli anni, ma come potremmo mai farlo quando l’informazione è sotto il controllo di gente come Murdoch? Ed infatti, se oggi un poliziotto usa la mano ferma con un delinquente i soliti porci anarchici partono subito con le accuse di violenza. Infiltrando l’infame ed anarchica violenza rossa tra le fila delle forze dell’ordine le hanno indebolite. Ed in modo simile, oggi cercano di screditare la memoria di un gran signore come Haider attraverso infiltrati omosessuali che mentono su commissione delle lobby ebraiche.

                                    Michael Sturmdranger
                                    Replica
                                        o
                                          Paolo Sizzi says:
                                          3 settembre 2010 alle 16:10

                                          Gli icneumoni sono ovunque, si infiltrano, creano stati negli stati, appestano e poi dicono: c’è del marcio anche da voi!
                                          Su Haider han voluto gettare pure ombre mafiose ultimamente, figuriamoci. Tutto fa brodo pur di demonizzare l’avversario politico, soprattutto quando si parla degli avversari delle politiche giudeo-capital-comuniste.
                                          Replica
                                              +
                                                Michael Sturmdranger says:
                                                3 settembre 2010 alle 16:19

                                                Esattamente! Come quando i marxisti infiltrano i loro uomini nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine per andare a sgomberare i centri sociali dei rossi. Ma gli ebrei che controllano l’informazione credono veramente che siamo così stupidi da pensare che possa importarci qualcosa di quattro straccioni puzzolenti che si drogano ascoltando musica da negri? Sono sempre loro. Organizzano gli scontri tra loro stessi per fare scena ed andare in televisione e buttare fango su chi ancora oggi invece vorrebbe mettere un po’ d’ordine in giro.

                                                Michael Sturmdranger
                                                Replica
                                        o
                                          eugene says:
                                          3 settembre 2010 alle 16:27

                                          secondo me murdoch è ebreo
                                          Replica
                                              +
                                                Paolo Sizzi says:
                                                3 settembre 2010 alle 16:30

                                                Lo è, per parte di madre tra l’altro.
                                                Replica
   7.
      Belvs says:
      3 settembre 2010 alle 15:15

      Aggiungo: secondo te ci sono oggi vettori di messaggi giusti, presso i giovani? Lasciando perdere la tv che è inguardabile, parlo di musicisti, scrittori, registi… sono importanti nella creazione del mondo delle idee di un giovane, e sono convinto che se questi vettori ci sono vadano diffusi. Non so se conosci il musicista norvegese Burzum. Come idee è sulla nostra lunghezza d’onda, più o meno, però la sua musica per ovvi motivi è ristretta ai fan del metal molto estremo, e quindi di nicchia. Sarebbe interessante invece che certi ideali potessero, un po’ alla volta, risuonare nelle coscienze, se diffusi da artisti e scrittori più accessibili.
      Replica
          *
            Paolo Sizzi says:
            3 settembre 2010 alle 15:33

            Burzum se non sbaglio è finito in galera, meglio lasciarlo dov’è, giusto per non finire dalla parte del torto.
            Politicamente, non vedo nessun soggetto valido.
            A livello di associazionismo ci sono i vari gruppuscoli culturali, ma son poca cosa.
            Come letteratura direi di riscoprire Blumenbach, Gobineau, Madison Grant, Coon, Günther, Chamberlain, Watson, Rushton, Lynn, Lorenzoni, Waldner, Prati, e tutti gli autori dell’area völkisch e neo-völkisch.
            Io parlo come Lombardo: la Lega Nord è un bluff, frutto del complotto tra Milano e Roma. Attualmente mancano punti di riferimento politici validi per chi volesse darsi da fare e rialzarsi dalla mota universalista.
            Replica
                o
                  Belvs says:
                  3 settembre 2010 alle 15:38

                  Grazie delle informazioni. Quindi pensavo di essermi perso qualcosa, ma in realtà non è così: siamo, mediaticamente parlando, paria e rifiuti che nessuno vuole toccare. Meno male che abbiamo la rete. Ma un giorno o l’altro qualcosa dovrà necessariamente “esplodere” a livello di grande pubblico, dai e dai arriva la valanga.
                  Replica
                o
                  eugene says:
                  3 settembre 2010 alle 15:44

                  conoscete il sito del Centro Studi La Runa?
                  E’ molto valido.
                  Replica
                      +
                        Paolo Sizzi says:
                        3 settembre 2010 alle 15:49

                        Sì, certamente. Occhio di riguardo anche a Thule Italia, la casa editrice Ar, Arianna editrice, e alcuni sottoforum di Politica In Rete, già Politica On Line.
                        Replica
                            #
                              eugene says:
                              3 settembre 2010 alle 15:55

                              bravo, bravo…
                              la sai lunga

                              a me il blog Cultrura piace
                              Replica
                      +
                        Belvs says:
                        3 settembre 2010 alle 15:55

                        Molto bello. L’ho scoperto cercando informazioni sui legami fra letteratura fantasy (che un tempo mi piaceva molto, ora per niente – si approria, e svende, un patrimonio per intrattenere ignoranti di ogni dove) e miti nordeuropei. E’ lì che ho scoperto Evola e mi sono appassionato al suo pensiero illuminante.
                        Replica
                            #
                              Paolo Sizzi says:
                              3 settembre 2010 alle 20:07

                              Se non sbaglio Evola è il Siculo del razzismo spirituale.
                              Fermarsi allo Spirito è un errore e la dottrina evoliana deformata potrebbe inebriare qualche meticcio.
                              Sangue, Suolo, Spirito.
                              Mai dimenticare questa sacra triade ispirata dal razzismo biologico.
                              Replica
   8.
      Basta Con La Droga – gioventù pulita e bianca says:
      3 settembre 2010 alle 16:01

      Giuro: era da un pezzo che non mi sentivo così tanto a casa mia. È bello accendere il computer, collegarsi a internet e trovare un po’ di gente che ragiona sul serio e la pensa esattamente come me. Vorrei pubblicamente ringraziare Paolo per il suo diario telematico e per averci messi tutti/e in contatto tra noi. La rinascita dell’orgoglio bianco comincia da questo blog. Paolo, sii fiero di te e del lavoro che hai svolto!
      Replica
          *
            Paolo Sizzi says:
            3 settembre 2010 alle 16:08

            Grazie a voi, e all’attenzione mostrata. Per me non può che essere un piacere.
            Replica
   9.
      eugene says:
      3 settembre 2010 alle 16:12

      io era da un po’ che tenevo sott’occhio il blog, senza commentare
      Poi non so cosa è capitato.
      Probabilmente il commento di Sturmdranger mi ha scatenato qualche cosa.
      Son quegli incrcoci fra destini che vogliono dire tanto.
      Replica
  10.
      Anna Wilhelmsson says:
      3 settembre 2010 alle 16:44

      Che discussione! Ha ragione Eugene, forse oggi tutti noi abbiamo finalmente deciso di esprimere il nostro pensiero. E’ sempre piu’ difficile, anche in un paese di nobili origini vikinghe come la Svezia, riuscire a dire cio’ che si pensa. Vedo anche che le opinioni espresse sono tutte molto articolate, coerenti e logiche. Cio’ dimostra che quelli che accusano persone come noi di essere troglodite sono in torto. La verita’ e’ che esistono prove fondatissime nella storia e nella scienza che ci danno ragione, ma sono state oscurate per motivi politici legati alle lobby ebraiche. Pensate alle sterilizzazioni in Svezia: un programma eccelso che ha per molti anni impedito a minorati mentali, psicopatici e delinquenti di riprodursi. Infatti ad oggi quasi non esistono criminali o handicappati mentali di sangue svedese – mentre sono moltissimi gli storpi immigrati, frutto di pratiche disumane e perverse tra consanguinei.
      Anch’io mi unisco a Basta Con La Droga nel ringraziarti. Vedo anche che hai dato ottimi consigli a un siciliano, dimostrando di non essere affatto razzista ma soltanto genuinamente impegnato nell’autodeterminazione e la difesa della propria terra. Bravo!

      A.W.
      Replica
          *
            Paolo Sizzi says:
            3 settembre 2010 alle 16:48

            Grazie Anna. Io non mi ritengo razzista, ma razzialista, ossia patriota. Affermo l’esistenza delle Razze e delle loro sottorazze, ma non per questo le discrimino; solo voglio che rimangano nel loro habitat perché meticciarsi appunto è suicidarsi e la società multirazziale è sempre la tomba degli individui più evoluti e raffinati, cioè noi Europei, frutto della nobile schiatta ariana.
            Replica
  11.
      EdittodiRotari62 says:
      3 settembre 2010 alle 16:52

      Paolo, che sollievo leggerti! E che bei commenti!

      Mi chiamo Mario, e inanzitutto mi scuso per eventuali errori di grammatica: io faccio il coltivatore diretto e purtroppo mi sono fermato alla terza media.

      Dovevo lavorare io, nella cascina dei miei: mica potevo permettermi il lusso di andare all’universita’ come i figli dei comunisti che oggi scendono in piazza per far entrare orde di balabiut nella nostra Lombardia.

      Io mi spaccavo la schiena mentre loro manifestavano.

      Mi sono dovuto fare un istruzione da solo e grazie all’aiuto del geometra del Comune ( e’ leghista, ma oggi i leghisti stanno diventando troppo molli) ho scoperto tanta storia lombarda e le nostre radici longobarde e celtiche.

      Sono di Pavia, anzi di Cava Manara, e quando ho letto i tuoi post e ho visto la Corona di Ferro non ho potuto trattenere l’orgoglio e mi e’ venuta voglia di scriverti.

      Ti ricordo fra l’altro che Pavia e’ stata la capitale dei Longobardi e d’Italia, ma sono sicuro che questo tu lo sai gia’, dal momento che mi sembri una persona colta, ma che a differenza di quei comunisti intellettuali non umili la gente che lavora.

      Insieme ad alcuni amici pavesi abbiamo fondato un circolo longobardo che si chiama Editto di Rotari, e che fra le altre cose vuole la reintroduzione in Lombardia del Diritto Longobardo in una versione agiornata. Quello che vogliamo e’ avere delle leggi che valgano e proteggano i discendenti lombardi di celti e longobardi, mentre per gli altri si puo’ temporaneamente mantenere un codice diverso.

      L’importante e’ proteggere il nucleo razziale di tutti i lombardi dalle contaminazioni meticcie che stanno indebolendo la nostra societa’.

      Fra l’altro, scusa la mia ignoranza, ma cosa vuol dire “allogeno”?

      Comunque, ti elenco brevemente alcune delle proposte piu’ importanti del circolo Editto di Rotari e tu mi potrai dire cosa ne pensi:

      A) Introduzione della pena di morte per i reati gravi commessi dai non lombardi e soprattutto dagli stranieri.

      B) Abbattere immediatamente moschee e sinagoghe, piu’ confisca dei beni appartenenti a ebrei e mussulmani.

      C) Per risolvere il problema dell’immigrazione in maniera utile all’economia lombarda si potrebbe mandare a casa una meta’ di tutti gli immigrati, e per quanto riguarda l’altra meta’, dare loro la scelta di lavorare nell’agricoltura come braccianti per un salario pagato con l’istituzione di una moneta speciale riservata a loro.

      Naturalmente questo tipo di moneta potra’ essere spesa solamente all’interno di speciali villaggi costruiti per gli immigrati che saranno recintati e controllati da posti di blocco e pattuglie di polizia.

      Uno dei soci del circolo ci ha spiegato che questo tipo di misure ha funzionato benissimo in Sudafrica, dove i neri contribuivano all’economia senza costituire una minaccia per l’integrita’ razziale dei bianchi.

      Naturalmente questo prima che i sudafricani bianchi cedessero alle pressioni di intellettuali radical-chic comunistoidi e quelle orchestrate dalla lobby ebraico-americana.

      Guarda oggi che schifo il Sudafrica: violenza tribale, stupri e i bianchi che devono umiliarsi di fronte agli zulu.

      Questo e’ quanto Paolo, e su insistenza del presidente del circolo a cui piace scrivere poesie ispirate dal Padre delle Acque fiume Ticino e ai nostri avi longobardi, ti lascio una sua brevissima poesia intitolata ” Il calice avvelenato di Rosmunda”.

      Non bevi piu’ Rosmunda in quel teschio
      Oggi la tua speme soggiace immota
      China e impaurita dal giogo straniero
      Dal tuo teschio oggi s’abbeverano
      Ebbri cosacchi, africani e saraceni

      EdittodiRotari62
      Replica
          *
            Paolo Sizzi says:
            3 settembre 2010 alle 17:03

            Le mie congratulazioni per il tuo impegno! E per le idee, tutte incentrate sulla salvaguardia del Volk lombardo nel nome di Celti e Longobardi.
            I titoli di studio son solo numeri; il valore di un Uomo non lo si misura coi numeri ma con le idee e i fatti.
            Bisogna comunque aver pazienza e rimanere coi piedi per terra. La cosa più importante a mio avviso, onde evitare di venir messi fuori gioco prima di partire, è mantenere toni pacati ma mai politicamente corretti, ed inoltre all’inizio martellare duro sull’autodifesa razziale, spirituale e culturale delle nostre Comunità, facendo così capire ai tontolotti che ci circondano che il vero nemico non è l’etnonazionalista, ma l’allogeno, il sistema-Italia e chi li comanda: la globalizzazione sradicatrice.
            Replica
  12.
      Michael Sturmdranger says:
      3 settembre 2010 alle 17:27

      Mi unisco all’apprezzamento generale per la discussione e ringrazio il padrone di casa per la cortese ospitalità. Però, se posso permettermi, anche a rischio di sembrare il solito vecchio rompiscatole che pensa di poter dare consigli ai giovani, vorrei esortarvi a non vergognarvi della vostra razza. E se ciò significa usare anche parole come “razza” o “discriminazione”, allora così sia! E’ forse discriminazione pretendere che al tavolo dove stiamo mangiando non ci sia nessuno che faccia sedere il suo cane? Oppure è forse discriminazione pretendere di non viaggiare sullo stesso mezzo dove si trova qualche sporca e pulciosa bestiaccia? O ancora, se andassimo in una piscina pubblica e la trovassimo piena di macachi e babbuini, ci faremmo entrare i nostri figli o o nostri nipoti? E’ ora di mettere fine all’immondo controllo delle parole che questi attivisti da quattro soldi portano avanti da anni per conto delle lobby ebraiche. Come ben scrivete tutti voi, essere dei buoni patrioti è la cosa più importante. Ma se questo significa discriminare slavi, giudei, amerindi o albanegri, allora che lo si faccia. Dice bene, Sizzi, noi Europei siamo gli individui più evoluti e raffinati, e anche se qualche nostra parola può non piacere a storpi e scimmie varie, non saremo certo noi a dover modificare il nostro dire. Ma saranno loro a doversi adeguare alle nostre scelte.

      Carissimo Sizzi, l’argomento era interessante e per una volta ho voluto vincere la mia naturale avversità a partecipare alle discussioni su internet. Spero di non aver abusato della sua ospitalità. La saluto e per quanto non intenda convincerla della bontà delle posizioni che ho maturato negli anni, mi sono comunque permesso di porle alla sua attenzione. Sono convinto che riflettendo con calma, pur forse non sentendosi pronto a sottoscriverlo, saprà collocare un ideale come il ripristino dello schiavismo nel rispettato ambito che meriterebbe. E’ vero, forse è fantapolitica… ma senza un ideale al quale tendere non saremmo forse come quegli excomunisti che passano la propria vita ad abbracciare e poi rinnegare turpi ideologie pur di coprire le loro subdole manovre ebraiche? Spero che in futuro, una volta abbandonati questi ultimi retaggi simil-leghisti a base di rimpatri che talvolta rasentano il politicamente corretto, riuscirà ad abbracciare incondizionatamente la superiorità della sua razza ed affermare gioiosamente che chi è superiore ha diritto a dominare su schiavi e servi. Perché lei lo meriterebbe proprio.

      Un caro arrivederci,
      Michael Sturmdranger
      Replica
          *
            Paolo Sizzi says:
            3 settembre 2010 alle 17:35

            La ringrazio io, per aver contribuito al primo grande dibattito di questo blog.
            Non mi fraintenda comunque: mi tocca star abbottonato su alcune cose per non incorrere nella censura (già in passato mi toccò chiudere 2 blog) ma stia tranquillo che se non mi dico schiavista o razzista è semplicemente per tornaconto personale, e per la poca perspicacia in ottica odierna di pratiche così radicali come schiavismo, razzismo e segregazionismo.
            Io sono per le espulsioni a tappeto, la pulizia etnica “indolore” e i rimpatri forzati a carico degli sciagurati stati che ci vomitano addosso i loro reprobi.
            Credo abbia capito del resto che di tutto ciò che non è bianco e ariano me ne frego altamente.
            Solidale con i miei simili, ma cinico con gli alieni.

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34 responses to this post.

  1. Ti dicevo ieri sera che avevo letto solo qualche passaggio.
    Ora ho letto tutto.
    E sono allibito, del tutto senza parole.
    Siamo di fronte a uno dei piu’ spaventosi sociopatici che Madre Natura abbia mai concepito. Non oso pensare a quali abusi deve aver subito per essere diventato un tale esempio di ignoranza belluina.
    Agghiacciante. Il fatto che una persona del genere esista e abbia anche la possibilita’ di esprimersi per me e’ agghiacciante.
    Smerdarlo, o comunque dirgli “ciccio, ti abbiamo solo preso per il culo, sveglia!” e’ del tutto inutile, e’ uno che arriverebbe a dire che la neve e’ rossa pur di dimostrare di essere nella ragione.

    Tu e tutti i partecipanti alla zingarata meritate vivissimi complimenti, siete geniali.

    p.s.ieri sera sei svanito nel nulla?

    Rispondi

  2. Posted by lombardus on settembre 4, 2010 at 19:50

    Cari tzigani, sono io che ringrazio voi visto l’incremento di visite e l’eco: capii che la situazione era anomala (e se ci fate caso buona parte dei commenti non sono stati pubblicati), ma ne ho approfittato: accetto ogni commento sensato; delle ragioni che lo motivano, non me ne frega un cristo secco.
    Continuate così, anche se siete dei reietti anti-europei.

    Saluti

    Rispondi

  3. Ciao Paolo! Benvenuto, felice di averti tra noi. 🙂

    Rispondi

  4. Ares, ripeto ancora una volta: dovremmo ringraziare Dio per averci dato un folto mucchio di cretini telematici a cui ridere dietro. Delle ragioni socio-ambientali per cui uno diventa quello che si trova a essere, francamente m’importa sega :-).

    L’altra sera sono sparito perché sono una persona grezza e priva di tatto.

    Rispondi

  5. Posted by lombardus on settembre 5, 2010 at 08:43

    Forse non ve ne siete accorti, ma al dibattito hanno concorso elementi esterni alla vostra cenciosa cerchia (vedi Adalbert).
    Quindi quel “tutti” usatelo come supposta.

    Rispondi

  6. Del tutto ininfluente.

    Rispondi

  7. Non e’ stato facile, devo ammetterlo, scrivere qualcosa che fosse “zingaro” rispetto ai post originali.

    Ma ce l’abbiamo fatta.

    bixx

    Rispondi

  8. Bixx, tra veneti ci si capisce, giusto? In questo caso vale il detto veneziano: “Se el mona spinse, ti tira! Se el mona tira, ti spinsi!”

    E, in effetti, ha funzionato alla perfezione. Meglio di così non poteva andare.

    Rispondi

  9. Beh, sì, è vero, c’erano molte cose sensate. Ad esempio, chi è che non considererebbe seria e sensata l’idea di una schiera di contestatori che sudano e faticano per entrare nelle forze dell’ordine al solo scopo di picchiare altri contestatori, e tutti assieme e d’accordo farsi fotografare in foto plastiche? Nemmeno Blondet si spingerebbe a tanto…

    Rispondi

  10. Blumfeld, uno così non lo troviamo più. Ahinoi…

    Rispondi

  11. “Nemmeno Blondet si spingerebbe a tanto…”

    Non ne sarei così sicuro! 🙂

    Rispondi

  12. Meno male che aveva capito tutto…

    HAHAHAHHAHAA!!!

    Rispondi

  13. guarda l’avatar Lombardus

    Rispondi

  14. tra l’altro… grandioso il logo di rachel!
    bye

    Rispondi

  15. Per quanto, mi rendo conto, l’argomento non si presti molto a riflessioni particolarmente profonde e complesse. Non vorrei rovinare la festa ai presenti, ma c’è un interrogativo che non mi da tregua. Certo, voi potrete dirmi che si tratta di una domanda priva di fondamento, che si tratta di qualcosa che quasi sicuramente non accadrà mai. Ma lasciando perdere la possibilità reale, il senso della domanda riguarda piuttosto il senso della scelta che si presenterebbe e di ciò che seguirebbe.

    Per farla breve, immaginiamo che il Nostro, per qualche misterioso ed insondabile motivo, si trovi a ricevere concrete ed esplicite avance da parte di una meticcia, magari un’avvenente colombiana con sangue libanese*… come pensate che reagirebbe?

    *: diciamo una tipo questa.

    Rispondi

  16. Per quanto improbabile ed inverosimile tale possibilità possa essere, ritengo – sempre che il tonno lombardo non abbia gli stessi gusti sessuali di Haider e Hitler – che manderebbe a fare in culo tutti i dogmi che contraddistinguono la propria filosofia di vita e le capiterebbe tra le gambe come un leone su una gazzella.

    Rispondi

  17. sempre che il nostro non sia in realtà un epigono dell’omo-nazi ernst rohm.

    Rispondi

  18. Comunque voi ridete…ma lui aveva capito tutto, aveva capito tutto il piano di voi “reietti anti-europei”…

    Reietti.
    Anti-europei.

    Dio can…

    Rispondi

  19. Posted by cammello lombardo carnivoro on settembre 6, 2010 at 18:02

    la razza umana merita l’estinzione

    Rispondi

  20. @Basta con La Droga e tutti

    Ho passato due giorni in preda alle convulsioni. Grazie.

    @Lombardus

    ma al dibattito hanno concorso elementi esterni alla vostra cenciosa cerchia

    Da lombardo a lombardo: Paolo varda, ad pirla na cugnussi un frac, ma l’evi mai vist un pirla tamme ti: vada via al cü Paolo, fat crüma’ ( fatti cromare, fatti dare una bella lucidata)

    Am racumandi: seguita a scriv e a gira’ a vöd tamme la merda in ti tübi, che l’e’ propri al to meste’…

    Rispondi

  21. Yoss, tu hai davvero l’animo del poeta. In te si nasconde una buona percentuale di Carlo Porta. Sappilo.

    Rispondi

  22. L’apoteosi del Tonno alla Longobarda, indubbiamente.

    Rispondi

  23. Ho le lacrime agli occhi e non posso ridere perchè sono in una cazzo di videoconferenza, ma ho gli occhi lucidi…

    E il pirlone non ha nemmeno capito che si rende sempre più ridicolo ad ogni commento che aggiunge qui… a confronto SCARFY è uno scienziato nucleare!

    Cordialità

    Attila

    Rispondi

  24. Di Lombardus apprezzo molto gli pseudoarcaismi (“meco”, “dinnanzi” i determinanti che precedono i determinati laddove ciò non ha nessuna valenza espressiva, ecc. – anch’io uso i miei, per carità) ma una cosa che ha scritto ha fatto sorgere un inquietante interrogativo a me pure:

    “capii che la situazione era anomala”

    Un lombardo purosangue che usa il passato remoto!?

    UN LOMBARDO PUROSANGUE CHE USA IL PASSATO REMOTO CAZZO?????

    Rispondi

  25. @ Attila – La prossima volta ci devi essere anche tu.

    @ Lamb-O – Abbiamo notato lo stesso particolare, una ricercatezza linguistica inusuale e decisamente molto poco nordica.

    Rispondi

  26. “la Civiltà è nata da noi poiché noi siamo i più evoluti, raffinati ed ESTETICI”
    detto da un tizio che sembra la versione nazi di shaggy di scooby-doo.

    Belli anche i ringraziamenti fatti ad Adalbert per la mega-supercazzola tesagli dal commentatore “estraneo”.
    In effetti però l’idea che quel blog sia in una certa maniera una supercazzola, delirante ma sempre supercazzola, ma…..

    Rispondi

  27. 35 minuti ininterrotti di applausi a tutti.

    🙂

    Rispondi

  28. segnalo anche che, di oggi, un commentatore ha risposto ad Anna Wilhelmsson.

    Rispondi

  29. @BCLD: Ho appena messo la mail sul blog apposta…

    Rinnovo le cordialità

    Attila

    Rispondi

  30. …..”Basta Con La Droga – gioventù pulita e bianca says:
    3 settembre 2010 alle 16:01
    Giuro: era da un pezzo che non mi sentivo così tanto a casa mia. È bello accendere il computer, collegarsi a internet e trovare un po’ di gente che ragiona sul serio e la pensa esattamente come me. Vorrei pubblicamente ringraziare Paolo per il suo diario telematico e per averci messi tutti/e in contatto tra noi. La rinascita dell’orgoglio bianco comincia da questo blog. Paolo, sii fiero di te e del lavoro che hai svolto!”….

    CA-PO-LA-VO-RO

    Rispondi

  31. Posted by Anonymous on settembre 9, 2010 at 10:15

    Seguo il tuo blog da quando mi è stato segnalato il tuo spassosissimo resoconto del concerto degli Iron Maiden (del quale ti ringrazio tuttora, ogni volta che non ho voglia di fare addominali me lo rileggo). Qui siamo davvero poco sotto come comicità, ma dove la avete trovato questo clone di Burzum ancor più malato dell’originale? XD
    Ossequi
    Ross

    Rispondi

  32. Posted by Mau_ on giugno 30, 2012 at 00:14

    Gentili bloggers/zingari,
    sono capitato qui per caso in ritardo di quasi due anni. Conservavo ancora nella memoria lo scambio di mail tra il Lombardista Sizzi-Sieghart e tutti quegli altri interlocutori entusiasti e calorosi comparsi allora dal nulla. Per più mesi avevo mollato qualsiasi contatto con il blog del Lombardus, perché il vomito continuava a soffocarmi. Pensavo tra me: ho durato la fatica di leggere quel laido aborto pseudoideologico, quel marcio sottoprodotto delirante, ma che ci possa essere altra gente così folle e nebbiosa da tenergli pure bordone, in Svezia o altrove, è al di là delle mie forze. E sotto tale disgustata impressione mi ero volto ad altro.
    Oggi, a distanza di così tanto tempo, compaio, a dire il vero per la prima volta, su questo sito, e solo adesso scopro tutto il retroscena di quell’allucinante pioggia di post… Sono riconciliato col mondo, dovevo proprio dirvelo. Almeno per stasera!

    Rispondi

  33. Posted by Fred8323 on settembre 14, 2012 at 06:24

    Senti, lo so che commento questo post a babbo mortissimo (d’altra parte non scrivi più una merda di niente, quindi mi tocca rileggere la roba vecchia così come rivedo i film di Lino Banfi, dioripienodimerda). Bon, per farla breve, il tizio in questione si sta facendo ridere dietro anche dal popolo di twitter, perché scrive le stesse cagate di allora, ma le butta fuori 140 caratteri per volta e c’è vendommerda (un profilo di tre schizzati che meritano rispetto perché ogni giorno mi fanno capire che c’è qualcuno peggio di me) che lo ritwitta ad ogni stronzata che scrive. Oggi ce l’ha su con la forma della sua scatola cranica che lo palesa evidentemente come nordico. Roba fina @paolosizzi casomai ti andasse di buttare un occhio. Ciao
    P.S. Son stato in veneto per le vacanze e non ho sentito nemmeno una bestemmia. Non è il Veneto che ricordavo

    Rispondi

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