Nerchianera Award 2010

Allora, gente…

So che c’è più di qualcuno là fuori che si fragga il culo lavorando per portare a casa lo stipendio e mantenere la femmina famiglia; io invece no, non sono tra quelli. Faccio di meglio, io, bado alle cose che contano davvero e ho aperto un blog per una ragione sola, perché – qualora non ne foste a conoscenza – tutto ciò che davvero ha importanza nella vita è riconducibile a una sola cosa e, una volta che si è stabilito ciò che essa è, tutto il resto può tranquillamente andare a puttane.

Nel mio caso, il Sacro Graal è l’assegnazione a me del Nerchianera Award 2010 per una qualsiasi categoria. Per ora ho messo in tasca la nomination e, scusate se è poco, il mio dovere l’ho fatto. Adesso tocca ai fruitori di sbarbifuoco far sentire la loro voce attraverso il loro diritto di suffragio. Fate in modo che la nomination si tramuti in qualcosa di più concreto per il sottoscritto: il trofeo devo portarlo a casa ad ogni costo e bullarmi con tutti quelli che vengono a farmi visita e lo adocchiano che fa il suo porchissimo sfoggio di sé sopra il caminetto in soggiorno.

D’accordo, il Nerchianera Award è un riconoscimento istituito da poco e magari non è così noto come altri premi che esistono da più a lungo; tuttavia chi lo ha pensato, studiato e messo a punto ha organizzato tutto come Iddio comanda, non lasciando nulla al caso.

Per dire, è stata anche ingaggiata una figa ics di nazionaltà Bulgara che ha perfino un nome e un cognome. Si tratta di una ragazza di una certa importanza in Madrepatria perché, mi è stato detto, ha fatto molto per lo sviluppo della sua nazione e tutto il resto; gesta e azioni di grande merito, valore e pregio. Insomma non è l’ultima delle coglione. D’accordo, so che dovrei essere meno bestia di quanto mi trovi a essere e fare una ricerca su google per citarne il nome; ma il patron del Nerchianera mi ha fatto avere il regolamento per partecipare e, dopo averlo letto, non vi ho trovato nulla a proposito di citarne il nome. Comunque eccola:

Questa è una che conoscono tutti in Bulgaria. Be’, adesso la conoscete anche voi, per lo meno di vista. È una tipa a posto, una con la testa sulle spalle; ha setosi e morbidissimi capelli castani, un viso vagamente leporide e un bel paio di occhi scuri. A me, come madrina padrina, va benissimo. Non le manca proprio niente, nossignore.

Perfetto, dopo aver ringraziato la madrina padrina Bulgara del Nerchianera per ragioni che mi sono del tutto chiare da più o meno cinque minuti, passo a ringraziare anche tutti coloro, senza il cui fattivo apporto, tutto questo non avrebbe potuto essere possibile.

Ringrazio Galatea per aver donato momenti di assoluta beatitudine letteraria attraverso il suo diario informatico, per far capire alle persone che popolano Internet qual è il senso dell’essere donna nella società odierna e per rendere pubblici – e a titolo assolutamente gratuito! – contenuti che, per la forma, i concetti e lo stile attraverso cui sono espressi, risultano essere assolutamente rivoluzionari, nuovi, copernicani e chi più ne ha, più ne metta… tanto tutto fa brodo, il nuoto è lo sport più completo, non esistono più le mezze stagioni, il cellulare è una rotta di coglioni e si può dire tutto ciò che si vuole di Pippo Baudo ma rimane comunque un grande professionista. Il Nuovo Mondo Di Galatea è una boccata d’aria fresca nello stagnante universo della blogosfera. No, dico sul serio. Ma soprattutto ringrazio Galatea per avermi, involontariamente, fatto trovare le motivazioni che mi hanno permesso di essere inserito nella rosa delle nominations.

Ringrazio altresì Michela Murgia per i meravigliosi libri che scrive. Le pagine dei suoi scritti, di cui il mio spirito si nutre quotidianamente, fanno da sfondo, levigandole con la sottile ironia che contraddistingue l’evanescente prosa murgesca, alle asprezze della vita quotidiana e alle tristi verità che, troppo spesso, siamo costretti ad affrontare o a immagazzinare nel nostro subconscio. Grazie, Michela, grazie di tutto.

Ringrazio i Depeche Mode, i Coldplay, i R.E.M., i Muse, Bono Vox e gli U2 per la splendida musica che producono; la colonna sonora della mia vita.

Ringrazio Walter Veltroni e la sterzata che sta cercando di imprimere al PD. Grande, Walter! Continua così, io sto dalla tua parte. Sappi che tengo la tua foto sul comodino e, prima di coricarmi, fisso lo sguardo sulle tue pupille – ma dritto! – e dico, tra me e me, “Anche un tu, un giorno, potresti diventare così.”

Ringrazio RAI 3 che l’altra sera ha mandato in onda il film “Caos Calmo”.

Ringrazio Antonello Grimaldi, il regista di “Caos Calmo”.

Ringrazio Nanni Moretti, attore protagonista di “Caos Calmo”.

Ringrazio Isabella Ferrari per aver simulato un rapporto sessuale completo con Nanni Moretti in “Caos Calmo”.

Ringrazio Sandro Veronesi per aver scritto il romanzo “Caos Calmo” da cui è stato tratto il film “Caos Calmo” diretto da Antonello Grimaldi, con Nanni Moretti nella parte di Pietro Paladini e Isabella Ferrari nella parte di quella che ha un rapporto sessuale completo e non protetto con Pietro Paladini in “Caos Calmo” di Antonello Grimaldi, regista di “Caos Calmo” (con Nanni Moretti e Isabella Ferrari che ha un rapporto sessuale con lui, ma solo nella finzione del film che si intitola “Caos Calmo”, regia di Antonello Grimaldi).

Ringrazio tutti coloro che, dopo aver letto le righe qui sopra, decideranno di guardare “Caos Calmo”.

Ringrazio la ridondanza con cui ho utilizzato i lemmi “caos” e “calmo”.

Ma, soprattutto, ringrazio tutti coloro i quali, attraverso i loro ragionatissimi voti, mi faranno vincere.

Ah, sì: ringrazio anche Rachel Barnacle per il logo del Nerchianera Award. Spendida opera come sempre, se ci fosse qualche bastardo che osasse dire che il logo non è una somma figata, fatemelo sapere così provvederò a spaccargli/le il culo a morsi.

Qui sotto una foto del trofeo:

VOTATE PER ME.
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23 responses to this post.

  1. ..bè almeno il premio nel minchianera ha un’utilità rispetto a quello del macchianera..

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  2. Viva la sincerità.

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  3. Vorrei vedere un film magari tratto da un romanzo.

    Cosa mi consigli?

    Rispondi

  4. Posted by Frenologia a Mano on settembre 19, 2010 at 08:37

    Non hai ringraziato Alba Rohrwacher. Se non la ringrazi non sei nessuno (sì, ho fatto copia incolla per scriverlo).

    Rispondi

  5. @ Yoss – Non ne sono sicurissimo al 100%, però mi pare che “Sperma Klinik” sia liberamente tratto (nel senso che hanno tagliato tutte le parti descrittive) da un libro col medesimo titolo scritto da un Giapponese, un certo Hinthiro o una roba del genere. La pellicola non è stata doppiata in Italiano – non ancora, dico – quindi è un’ottima occasione per perfezionare il tuo Tedesco.

    @ Frenologia a Mano – Potresti vincere il Nerchianera Award™ per il migliore nick. Hai un blog?

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  6. Posted by Frenologia a Mano on settembre 19, 2010 at 09:21

    No, niente blog. Preferisco il vuoto cosmico. E il rumore del mare (cit.)

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  7. Ok, Ok. Adesso che tu hai scritto questo discorso di ringraziamento, parte la competizione per fare meglio di te.

    Mi daro’ da fare.

    bixx

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  8. Questo sì che è lo spirito giusto, Bixx. Ringraziare. Ringraziare. Ringraziare.

    Rispondi

  9. come si suol dire:
    grazie al cazzo
    o meglio alla nerchia (nera)

    Rispondi

  10. “Come disse Giulio Cesare, dall’arto d’un palazzo, tante grazie a tutti, tante grazie ar cazzo.” (cit.)

    Rispondi

  11. Posted by Galtaea sotto droga on settembre 20, 2010 at 13:09

    “Come disse Giulio Cesare, dall’arto d’un palazzo, tante grazie a tutti, tante grazie ar cazzo.”
    ——————-

    non mi sembva che Giulio Cesare abbia mai affermato simili volgavità

    Dio Can.

    Rispondi

  12. @Basta con la Droga

    Non ne sono sicurissimo al 100%, però mi pare che “Sperma Klinik”

    Ti amo.

    Yossarian

    PS C’ho sto DVD italiano con un titolo strano: Caos Calmo. Che ne dici varra’ la pena visionarlo?

    Rispondi

  13. @ Drogata – Come no, vaccaiddio? L’ho sentito io con queste precise ‘recchie.

    @ Yoss – Se riesci ad arrivare a cinque minuti, giuro che ti copro di ale.

    Rispondi

  14. @Basta con la Droga

    Se riesci ad arrivare a cinque minuti, giuro che ti copro di ale.

    Per una pinta di sana Abbot potrei uccidere, ma non chiedermi troppo…

    Hai letto sul blog della Casta et erudita Diva del Triveneto come ha scritto “Afghanistan”?

    Afganistan.

    E Whitney Houston?

    Tieniti forte:

    “Withney Houston”.

    Goditeli live:

    http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2010/09/19/la-storia-non-e-credibile/

    Credo che i tempi siano maturi per zingarare…

    Rispondi

  15. È una cesellatrice di zolle.

    Rispondi

  16. Il pezzo di Galatea è un semi-plagio evidente da questa genialata qui
    http://squid314.livejournal.com/275614.html
    la cui lettura consiglio vivamente, soprattutto a Yossarian (si parla di Storia).

    Rispondi

  17. Posted by Anubi, il dio cane on settembre 21, 2010 at 00:17

    Io sono troppo stupido per votare le erudite et colte menti che hai ringraziato.
    Voterò per esclusione te BCLD, dio biscia.

    Rispondi

  18. Anna Wilhelmsson ha lasciato un commento da galatea.

    “Afghanistan. Non Afganistan.
    Whitney Houston. Non Withney Houston.
    Hawaii. Non Hawai.

    Se sono refusi, correggili. Altrimenti, adesso sai come si scrivono le parole straniere.”

    Ho deciso di zingararla.

    Rispondi

  19. Dovevi aggiungere anche un bel “non è mai troppo tardi”. 🙂

    Rispondi

  20. @ Dwight

    ma dove?
    dove?

    Rispondi

  21. Posted by Anonymous on settembre 23, 2010 at 13:00

    il commento di anna sul blog non compare, cribbio, me lo volevo proprio godè.

    Rispondi

  22. Posted by Anonymous on settembre 26, 2010 at 10:03

    sentite, visto che il commento non compare mi sono organizzato da solo che la cosa è ghiotta, casomai lo cancella lo riporto qui

    “Gentile Galatea, sono una lettrice saltuaria, ma affezionata, del suo blog.
    Blog che trovo sempre particolarmente originale e brillante, al di fuori dei soliti schemi concettuali e luoghi comuni.
    Mi trovo a scrivere questo commento, tuttavia, per muoverle un appunto: credo che, in virtù del suo ruolo di insegnante, dovrebbe prestare più attenzione nello scrivere luoghi geografici, anche se stranieri.
    Afghanistan, Hawaii, Sorvolo su Whitney Houston che non fa certo parte dei programmi della Gelmini (non ancora almeno).
    Cerchiamo di non allevare una generazione di ragazzi convinta che la capitale dell’Islanda sia Reichiavic.”

    Rispondi

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