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Test: sei U. Fornelli?

Sei U. Fornelli? Rispondi onestamente alle domande e scoprilo da solo.

1. Qualcuno non è d’accordo con quello che scrivi sul tuo blog, come reagisci?

a. Leggo quello che ha da dire e gli rispondo argomentando.
b. Non ho un blog.
c. Mi chiedono come reagisco quando i punti di vista divergono. Se qualcuno dovesse avere punti di vista diversi dal mio, lo banno perché, prima di scrivere, mi documento sempre e, anche quando dico qualcosa di assolutamente opinabile, è comunque vero perché la mia opinione, come si sa, è il Verbo. Ficcatelo in testa: io non ho opinioni, gli altri sì, io invece, quando parlo, lo faccio perché ho studiato, non come l’ottantacinque percento degl’Italiani che si sono arresi e sono dei vigliacchi rassegnati che hanno perso il treno per Dusseldorf, anzi per la Via Lattea. Come quali sono le mie fonti? Guglatelo da solo ché non mi scende il culo di fornirtele dato che, quando me lo hai chiesto e ho dato un’occhiata, non ho trovato un cazzo perché mi sono inventato tutto di sana pianta. Comunque la mia opinione vale più di qualsiasi altra perché io so tutto. Io sono Fornelli, voi non siete un cazzo. Vi banno.

2. Cosa pensi del corpo insegnante italiano?

a. Fanno il loro lavoro, chi bene e chi male; come in tutti i campi ci sono persone competenti e somari.
b. Alcuni dovrebbero essere mandati sui campi.
c. Mi scrivono per sapere cosa penso degli insegnanti. Sono solo un branco di bestie ignoranti che non sanno parlare la lingua del proprio paese. Gente del genere rovina la gioventù. Le maestre sono tutte stronze, hanno la sindrome di down. I presidi sono spastici. Tutti. È a causa loro se l’ottantacinque percento degl’Italiani sono esseri abbietti, perdenti rassegnati! Tutto perché questa feccia è ovunque! Siamo circondati da bestie sessantottine che non sanno cosa sia la meritocrazia. SIETE DELLE MERDE! E NON SAPETE PARLARE ITALIANO! MERDE! VIGLIACCHI! CAPRE!

3. Ooooocchei. Senti qua, come si scrive “un altro”?

a. “Un altro.”
b. “Un altro.”
c. “Un’altro.”

4. E “qual è”?

a. “Qual è.”
b. “Qual è.”
c. “Qual’è.”

5. Parlami dell’università italiana.

a. Fornisce, tutto-sommato, una buona preparazione sia in ambito scientifico che umanistico, purtroppo negli ultimi tempi non si è investito molto nella ricerca ma, con i tempi che corrono, è difficile ricavare le risorse necessarie.
b. Mi fido di un medico italiano allo stesso modo in cui mi fido di un medico svizzero.
c. Mi chiedono cosa penso dell’università. Lammerda. Baroni. Raccomandati. Schifo. Tutto uguale in ogni ateneo. E le facoltà umanistiche non servono a un cazzo, ci vanno solo i somari che non sono in grado di capire la matematica. Ma comunque, in generale, le università italiane sono lammerda.

6. Sei laureato? Se sì, in cosa?

a. Sì. Ingegneria meccanica.
b. No.
c. Nel forum mi chiedono della mia educazione. Mi sono iscritto a matematica e mi sono fatto un culo così. Also, nel frattempo, lavoravo. Ho fatto il buttafuori, il tassista, il muratore, l’allevatore, il percussionista napoletano, il fattorino, l’astronauta, il geologo, lo studioso della psicologia della donna e, a proposito, la psicologia è una falsa scienza e non serve a un cazzo. Ogni scuola psicologica dice le sue stronzate ma non si arriva mai a una conclusione, un cazzo di niente. Per esempio il comportamentismo, no? Pavlov sosteneva che, dati determinati stimoli, si ottenevano risposte fisiologiche di tip(…) (seguono altre cinquanta righe di copia-incolla da wikipedia), a-ha! Ma poniamo che la nerchia del bukkake antani sia limitatamente sincategorematica alla nerchia proporzione A sta a BI come MU sta FA, is it?

7. Ok. Ma sei laureato, sì o no?

a. Mi pare di aver già risposto.
b. Ho detto di no.
c. Google!

8. Parli inglese?

a. Me la cavo.
b. Solo qualche frase molto semplice.
c. Mi scrivono per sapere se l’inglese è una competenza fondamentale Per quanto mi riguarda, sono in grado di fare una presentazione di un prodotto o di un argomento senza particolari problemi. Posso dire di essere più fluente in inglese di molti laureati in lingue italiani che, quando si trovano al di fuori della loro coNfort zone, inciampano e fanno la figura dello scroto allungato.

9. Ok, che ne dici di fare una breve presentazione di te stesso, di quello che fai per vivere, dei tuoi hobbies. Insomma, dimmi quello che vuoi in inglese.

a. Hello, my name is Ciano Manubrio, I’m an engineer, and I work as a project manager for an American company. I like fishing, swimming and reading. Oh, I’m into music, I studied the piano for a few years but, at one point, I had to quit because I went to university and I couldn’t bring my piano along so I picked a cheap guitar. I’d strum it every evening before going to bed, it was good fun.
b. My name is Astro Baule and I’m an accountant.
c. You is making stupid questions, I have not responding. But because you are domanding this? Why you want provockhe me. But I are not stupid, unlike you all is… are! Is it? You is in Italy! Why you is perdent and resigned! I are in Doucheland… cioè no… Alemagnaland… Germany! Why I aren’t looking my female son on the eye and shame me! No! Does it? And, by the way, we all live in a yellow submarine, I can get no satisfaction, smoke on the water and, soprattutt, OKLAHOMA!

10. Come si fa bollire l’acqua?

a. Ne versi la quantità che ti serve in una pentola, la metti sul fuoco e aspetti che bolla.
b. La metti sul fuoco.
c. Mi scrivono per sapere come far bollire l’acqua. Ora, qualche anno fa, mentre mi trovavo in Siberia per alcune ricerche geologiche sul bolide che colpì Tunguska, avevo alcuni blocchi di ghiaccio da sciogliere ma, essendo la Siberia un luogo non esattamente troppo ospitale e non essendovi alcun genere di fonte di calore nelle vicinanze, dovetti assicurarmi di essere in grado di arrangiarmi comunque. Ora, se io fossi stato l’italiano medio che va all’università e si laurea in lettere moderne, avrei dato colpa all’inospitalità del luogo e equitalia. Aha… invece, dopo aver raccolto attorno a me alcuni frammenti di legno secco, cominciai a sfregarli l’uno contro l’altro ma non riuscii a combinare un cazzo. Così mi sdraiai sulla neve e cominciai a muovermi per fare segnali dato che sapevo che quel luogo era sulla traiettoria di uno dei satelliti artificiali che orbitano attorno al pianeta. Poi, assieme a una strega, abbiamo esorcizzato un ragazzo del luogo che era posseduto dal demone Baal e non m’invento mica un cazzo. Per la cronaca, ho fatto insieme ad una strega la stessa cosa che fa amorth, senza bisogno di invocare cristo e ha funzionato prima e senza tutte quelle tragedie che dice lui (cit.; dico sul sul serio, non m’invento un cazzo: CIT.!).

11. Ti ritieni dotato di senso dell’umorismo?

a. Nessuno mi evita, ogni tanto dico qualcosa di divertente. Mi pare di andare d’accordo con tutti.
b. Chi mi conosce, dice che sono una persona abbastanza divertente. Spero che non lo dicano per farmi capire che sono un pagliaccio, hey!
c. Sono simpaticissimo! E mi piace fare scherzi! Le zingarate!!! Ho scritto anche il manifesto degli Sturmi!!! 🙂 Ah, ti ho raccontato di quella volta che abbiamo perculato il Sizzi? 🙂 Da morir dal ridere! Lo abbiamo zingarato un sacco, io e gli sturmi!!! E lui se l’è bevuta fino in fondo!!! E quando gli abbiamo detto che era uno scherzo, lui ha detto che l’aveva capito da un sacco. E poi abbiamo anche zingarato Galatea! E il sito di Vendola! Ah, quante ne abbiamo fatte! AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA! Che ridere!

12. Qualcuno ti prende in giro bonariamente per una tua debolezza, come reagisci?

a. Mi dà un po’ fastidio ma non me la prendo. Cerco di sorridere, spero che non si esageri e mi riprometto di fare altrettanto quando l’occasione si presenterà.
b. Ahahahaha, brutto stronzo! Me la paghi, ahahahahahahahahahahahaha! Vaffanculo, ahahahahahahahaha!
c. Come? Cosa significa che le foto di donne nude che posto sul mio blog ritraggono delle trippochiappone? Come sarebbe a dire che le tette arrivano al marciapiede, che hanno i trigliceridi sballati e che sudano stracchino? Cosa sono queste stronzate? Sì, hai capito bene! STRONZATE! Ah sì? Guarda che può essere che io mi sia scopato quella troia di tua madre, ok? Anzi, sicuramente me la sono scopata! Nel culo! Non sto scherzando! Non mi viene da ridere un cazzo! Come osi criticare i miei gusti sessuali? Ah-ah-ah, che ridere che fai. Sei davvero simpatico come un pugno sui coglioni. Mi sono scopato tua madre nel culo! Stronzo.

13. Una tua conoscente ti fa sapere che aspetta un bambino, è entusiasta di diventare madre. Come reagisci?

a. Le faccio le mie più sentite congratulazioni e le dico di tenermi informato. Sono felice per lei. Non riesco a smettere di sorridere.
b. Fantastico! Gran bella notizia! Congratulazioni!
c. Diventare madre significa cedere il proprio corpo a un altro. La società cerca di farti credere che sei pienamente padrona del tuo corpo solo quando diventi madre, in realtà è l’esatto contrario. Il parto, tutto ciò che lo precede e lo segue sono privazione di libertà per la donna. La cultura cattolica che pervade la vita privata italiana ha portato a questo. Crediamo a menzogne che ci vengono inculcate fin dai tempi del (…) (seguono altre cinquantasette righe di megapippone socio-sbroccotronico.)

14. Stai per tornare nella scatola?

a. Come?
b. Non capisco.
c. No, non ci voglio tornare nella scatola! NON VOGLIO ANDARE NELLA SCATOLA! NOOO! LA SCATOLA NO!!! NON MI METTERE NELLA SCATOLA! SONO BUONO! NOOOO! LA SCATOLA NOOOOOOO! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

Risultati:

Prevalentemente risposte “a” – Non sei U. Fornelli.
Prevalentemente risposte “b” – Nemmeno tu.
Prevalentemente risposte “c” – Hey, hey, hey! Benvenuto, Fornelli! Anche se Scassonio-BastaConLaDroga pensa che tu sia nient’altro che un miserabile cazzone arrogante cazzaro incazzoso invidioso pagliaccio permaloso che vorrebbe essere Appeppe Krilla ma non gli regge la pompa, Gesù ti vuole bene lo stesso e ti ritiene un capolavoro di essere umano; lui sa che tu hai fatto il buttafuori, che hai abitato in Sicilia, che hai fatto il perito informatico per svariate procure della Repubblica, che hai conosciuto il mondo dell’editoria italiana e ne sei rimasto schifato, che hai collaborato con importantissime società IT di tutto il mondo, che sai cosa significa partorire perché l’hai fatto, che in Italia avevi un lavoro che molti invidiano e che, quando l’hai lasciato, tutti si chiedevano perché stessi facendo una cazzata del genere ma tu, in realtà, la sapevi più lunga di loro e un giorno riderai… ah, se riderai! Sai le risate che ti farai? Perché TU queste cose le avevi dette, ah se le avevi dette! E adesso hai un lavoro di tutto rispetto in Germania, un’occupazione che ti permette di guardare dall’alto in basso quei poveri coglioni che sono rimasti in Italia e ti concede il lusso di tenere aggiornato il tuo blog; anche due-tre mega-pipponi al dì. Ma non è perché, in realtà, non combini una merda di niente tutto il giorno bensì perché TU sei multi-tasking, ok? Non è che fai il cameriere di sera in una pizzeria gestita da calabresi, ok? Quindi vai tranquo e sciallo ché altrimenti ti si iper-gonfiano le ruote dello skate. Bukkake, nerchia e tutto quanto. Ciao, Fornelli. Se dovessi scegliere chi buttare giù dalla torre tra te e Dio, sceglierei Dio.

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Individuazione del fine ultimo

Innanzitutto, cliccate qui.

So che dovrei sforzarmi per cagare fuori un incipit che abbia qualcosa di nuovo per l’ennesimo post-truffa di questo blog. Il fatto è che non mi viene in mente niente di meglio che “non ho più voglia di combinare un cazzo”… anche perché è solo la verità. Dieci anni fa lavoravo in azienda e mi facevo il culo in giro per il mondo a vendere roba di cui a me non è mai fregato un cazzo. Lo stipendio era ok, il lavoro era, all’inizio, una figata totale ma, dopo nemmeno due mesi, mi sono reso conto che non faceva al caso mio per via del jetlag, dei casini continui con i clienti e (soprattutto) per i ritardi della produzione che, per inciso, funzionava come il sistema fognario a Calcutta e mi costringeva a utilizzare tecniche da essere che striscia per calmare gli stranieri imbufaliti dall’altra parte del cavo telefonico. E tuttavia ho continuato a salire su aerei e a piallarmi il culo in ufficio perché così doveva andare, no? Finché mi sono sfracellato il cazzo di tutto quanto e ho mandato a fare in culo il nordest per diventare un precario della scuola pubblica.

Ebbene… tutti i miei colleghi si lamentano perché lo stipendio è una merda ma, tutto-sommato, a me va bene così. Il 9 Giugno sarà l’ultimo giorno dell’A.S. 2010/2011 e, vacca di una merda, anche se mai come nel corso degli ultimi otto mesi il tempo mi è sembrato non passasse mai, credo di non potermi lamentare.

Guardiamola dal lato positivo: mettendo in conto lo sciopero del 6 Maggio (a cui aderirò altrimenti sarei l’unico a non farlo e non mi va che la gente mi guardi male… no, stronzate, non me ne frega una merda del parere dei colleghi, il fatto è che un giorno di ferie è sempre un giorno di ferie), le elezioni amministrative e tutto il resto, mi rimangono altri ventisei giorni effettivi di lavoro. Dopodiché comincerò a grattarmi i coglioni in modo pressoché assoluto 24/7 per tre mesi… e riderò dietro a coloro che continuano a piallarsi il culo in qualche ufficio mentre i loro superiori gli rompono i coglioni costantemente perché, in tal modo, quello che sta sopra a loro crede che si stiano dando da fare (e invece non è così, è inutile far finta di no o girarci attorno: che si rompano i coglioni o meno a chi ti sta sotto, il fatturato non cambia). Dai, non ho vizi: non mi drogo, bevo un paio di birre il finesettimana e ogni tanto vado a troie… niente di grave, dico bene? Posso anche concedermi un hobby del genere, giusto? Ridere dietro a quelli che lavorano e cercano di risollevare il pil, dico.

Perfetto… cose da fare nel corso di questi tre mesi di assoluto grattamento testicolare:

1. Andare al Metal Camp perché ci sono gli Airbourne e non voglio perdermi per nessuna ragione Joel O’Keeffe che sale sull’impalcatura dell’impianto luci per l’assolo di chitarra più cazzone della scena. Di tutti gli altri gruppi m’importa un grandissimo cespuglio di cazzi quindi mi limiterò a girare per gli stand, a bere birra e a gonfiare i miei scolpitissimi muscoli per spararmi le pose con le metallare.

2. Ubriacarmi almeno una volta al mese e smaltire il doposbornia del giorno seguente percorrendo venti chilometri in bicicletta in meno di sessanta minuti. Alle due del pomeriggio. Col sole sul cranio. Così il mal di testa che viene dopo scaccia quello alcolico che si aveva prima. Funziona sempre, garantito al limone, queste cose le so perché le ho sperimentate su di me.

3. Guardare più video porno possibile perché bisogna tenersi aggiornati e non lasciarsi sfuggire nulla delle ultime tendenze. Dare consigli sul migliore porno che si può trovare su internet è uno dei miei campi di ricerca. Ho una certa esperienza alle spalle e ritengo di essere in grado di puntare il dito nella direzione giusta quando si ha a che fare con anal creampie e cumswap.

4. Sdraiarsi in spiaggia in un giorno qualsiasi di Giugno, pensare a quelli che si fanno il culo e possono andare in ferie solo in Agosto perché altrimenti l’azienda si ferma e ridere in modo grasso.

5. Bestemmiare in modo ricercato pensando che la seconda settimana di Settembre non è poi così lontana ma rilassarsi immediatamente tenendo conto che si può sempre tentare la fortuna giocando un paio di euri al superenalotto. Quindi ponderare il modo corretto di sputtanarsi il cazzigliaio di milioni che vincerò. Villa strafica ai Caraibi, capannello di troie extra-lusso che si accalcano attorno al mio scroto con le loro labbra, conseguenti tafferugli che scoppiano per accalappiarsi il mio glande.

6. Prendere in cosiderazione la possibilità di adottare un gatto per zingararlo a modo mio. Tipo… porta di vetro dello stereo aperta, io dietro la stessa che scuoto la scatola delle crocchette al pollo, felino che parte a tutta velocità in mia direzione e che si schianta col muso sul vetro. Io che rido in modo isterico puntando l’indice in sua direzione. Felino che mi guarda ed escogita una vendetta che mi servirà fredda. Io che rido ancora più istericamente perché tanto un gatto è troppo idiota per vendicarsi e può limitarsi solo a soffiare e a essere incazzato. Razza di idiota (il gatto, dico).

7. Devo riuscire a scrivere almeno dieci stronzate da fare nel corso dell’estate che ormai è dietro l’angolo. Ok, comprare un fucile ad aria compressa e sparare ai vecchi che guardano i lavori in corso. Poi scappare mentre rido in modo isterico subito dopo aver urlato “PENSIONATI DI MERDA! DOVETE MORIRE TUTTI! BRUTTI STRONZI MANTENUTI DEL CAZZO!”

8. Inventare insulti ricercatissimi e, allo stesso tempo, infantili. Tipo “indemoniato di sborra”, “coglione depilato” e “frocio culonoide con dieci mandinghi in culo di corsa”. Ridere istericamente ogni volta che si escogita un nuovo insulto particolarmente fantasioso. “Indagatore di ani afroamericani… BUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA! Tua madre è assolutamente una merda!”

9. Sostituire la zanzariera dello studio perché non scende più all’altezza giusta e ciò mi fa girare i coglioni vorticosissimamente. Pensare a qualcuno che possa fare il lavoro al posto mio e che non prenda più di venti euro per il disturbo. Se c’è qualcuno che ha bisogno di un paio di dieci euro e sa come si sostituisce una zanzariera, si faccia sotto.

10. Calcolare la quadratura del cerchio. Sì, col cazzo. Svegliarsi alle 10 del mattino e non alzarsi prima delle 11. Eventuale onanismo.

Ok, la roba che davvero conta: che ne dite di leggere un raccontino in cui Giorgiorgio Giorgiorgi trascorre un finesettimana in una stamberga isolata in montagna al solo scopo di massacrarsi il fegato di alchol e fare fuori un paio di mille neuroni con un bel po’ di sostanze psicotrope ma poi, pensa un po’, le cose vanno tutte a puttane (e ti pareva) perché c’è qualcosa che si nasconde nel sottobosco, qualcosa di incazzato e affamato con delle stracazzo di zanne lunghe venti centimetri? Sì, insomma, una porcheria horror-splatter con un pizzico di coglioneria che non fa mai male e rende tutto più interessante. Divertimento assicurato per tutta la famiglia, non so se mi spiego.

Tutte le strade portano a Roma

No, scusate ma mi pare che qua si stia un po’ esagerando.

Mi sono laureato in materie umanistiche e il mio mestiere è educare le generazioni che costruiranno il futuro di questo paese, un mestiere che richiede responsabilità e buon senso, ok?

Non so se chi sta leggendo in questo momento si rende conto del modo in cui questo mio compito influenza il mio vissuto quotidiano e ciò che lascio in questo diario informatico. Be’, lo influenza un sacco e una sporta, ok? È sufficiente dare un’occhiata ai tag che caratterizzano i post di crotaloalbino per capirlo, hey!

Senonché, scorrendo le statistiche del sito, non posso fare a meno di sentirmi un po’, come dire, “troia dentro” quando leggo certe ricerche che conducono a questo augusto luogo.

Tipo, tra ieri e oggi, c’è un sacco di gente che è giunta su codeste sponde cercando…

  • milf del piano di sopra
  • nude con cazzo gratis (cosa significherebbe poi? “Nude con cazzo gratis”? – N.d.a.)
  • fighe che squirtano
  • una mano dentro me
  • mano dentro figa
  • squirtare in mano
  • seghe ai cazzi
  • spruzzate in faccia
  • fregna merda xhamster
  • lobstertube è il migliore?
  • capire se una donna squirta
  • mano tutta dentro
  • mano dentro la figa
  • come si squirta
  • putrella acciaio acciaioso
  • figaccia spaccata xhamster.com
  • mano dentro al culo italiano
  • mani figa
  • squirto troppo
  • milf per me? (col punto interrogativo – N.d.a.)
  • troia che squirta
  • video squirta poi viene
  • milf camicia
  • video di donne che si masturbano e squirtano
  • si masturba e squirta
  • il libro delle milf (ho cercato il tomo su ibs.it e non l’ho mica trovato un cazzo, ok? – N.d.a.)
  • cazzo nudo bus metro (ROTFL – N.d.a.)
  • milf scarpe
  • giapponesine che si masturbano
  • milf in liguria
  • mamma ke squirta

Cioè… non va mica un cazzo bene, ok?

Ho scritto la mia tesi di laurea sul neocontrattualismo, non so se mi spiego. Vi ho esaurientemente trattato il modo in cui il Contratto Sociale di Rousseau ha influenzato il pensiero anglosassone contemporaneo, Rawls e tutto il resto, va bene? Il concetto di worst off. La critica a Una Teoria Della Giustizia.

Ho una libreria piena di tomi di Kant, Hegel, Malebranche e Leibniz, per citare i primi che mi vengono in mente. Sono una personcina a modo, comprì?

In buona sostanza, mi renderebbe oltremodo felice sapere che chi fruisce di crotaloalbino, vi giungesse cercando, che ne so, “strutturalimso diacronico” su google.

Mi renderebbe fiero di me stesso.

Altro che “milf che caga su un piatto” (altra chiave di ricerca dell’altro giorno).

Bon, adesso che mi sono tolto questo peso dal cuore, me ne torno a scaricare un paio di tera di analcreampie.

Ciao.

Silvia Avallone, Bruno Vespa, Belle Tette & Michela Murgia

Prima di tutto, bisogna fare click qui.

Quindi guardare questo video:

http://www.youtube.com/v/-HYUVXOlh3w?fs=1&hl=it_IT&rel=0&color1=0xcc2550&color2=0xe87a9f&border=1

Infine, se si vuole, leggere la seguente lettera aperta – opera di quella merda (in senso buono) di Bixx; lettera che, a onor del vero, ho dovuto ritoccare e rendere un po’ più “morbida” in quanto, nella versione originale, era molto-molto-molto più cavapelle. Quindi a lei vanno tutti i più che meritati complimenti. Ci vuole una donna vera per spaccare il culo (grosso) di una femminista repressa – che, alla luce del casino che è scoppiato su friendfeed a causa del post precedente, sta come il cacio sui… no, come Rocco Siffredi che ficca la testa di Sandy Balestra nel cesso, tira lo sciacquone e, romanticamente, sussurra “Mi hai fatto eccitare, troia!” mentre le bukkaka gli zigomi.

Michela Murgia, non hai i numeri per dire quello che hai detto.
La Avallone indossava un vestito che richiede tette sode e qualche accorgimento adesivo affinché un capezzolo gagliardo non scivoli fuori dal triangolino di chiffon. Un vestito che era pure molto elegante, e le cui variazioni si sono viste spessissimo sulle recenti passerelle sia della moda che degli eventi VIP (ultima la Capotondi a Venezia). 
La Avallone ha vinto il premio esordienti e tu, Murgia, il Campiello vero e proprio. A quanto pare non hai nulla da invidiare all’intelletto o alla bravura della Avallone. Purtroppo però quello che ti distingue, sciaguratamente, da quest’ultima, è che tu non sei propriamente un “fiore”. Sei tozza, sovrappeso, e non esattamente gradevole di viso.
Come è noto, la bellezza non si guadagna: o ce l’hai, o sei Michela Murgia. E ti metti a scrivere i libri. Perché il corpo delle donne è strumentalizzato ma invece tu sei intelligente e vali per quello che sei davvero, non per superficiali attributi fisici. E allora, si diceva, scrivi i libri che ricevono tanti bei premi. Come devi esserti sentita quando hai visto la Avallone che, oltre ad aver scritto il suo primo libro ed essere pure premiata, se ne arriva ed è anche una bella ragazza? Una gran bella ragazza con un fisico che le consente di mettersi un vestito elegante e sexy senza sembrare una burrata in confezione regalo.
E scrive bene.
E ha le tette che stanno su da sole.
E Bruno Vespa glielo dice, perché è vero. Bruno Vespa era contento perché la bellezza di una donna rende felici. Puoi leggere il libro della Avallone, sentirti bene perché è un bel libro, e poi guardare la foto sul retro e sentirti ancora meglio. (No, con te questo non succede. Alla finezza delle tue parole non segue alcun completamento visuale). 
La bellezza non ha merito. Ed è proprio per questo che da tempo immemore la bellezza è stata descritta, rappresentata, lodata, canonizzata. Canonizzata.
La tua uscita “se faceva quel complimento a me gli rispondevo per le rime” ti candida anche al premio Zelig. Chi mai, chi mai farebbe un complimento del genere a te? Nessuno. E lo sai bene. Per questo, è un’ottima battuta di spirito. Ti fossi fermata lì, avrei applaudito la tua autoironia.
Il resto del tuo commento all’uscita di Vespa è, ahimé, deprimente. Non c’è niente di male nel lottare perché finiscano i soprusi e le discriminazioni. Ma la gente come te fa male alla causa. Le femministe brutte dovrebbero occuparsi di tutto tranne che di bellezza: non sanno cosa sia, non ce l’hanno, come possono discuterne? È come se una donna senza figli si mettesse a difendere i diritti delle madri. Anzi no: perché una donna senza figli può sempre diventare madre ma tu, bella, mai.
È ora di finirla coi cessi che parlano di pari opportunità. Che se poi al Ministero ci va Mara Carfagna, non va bene perché è figa e probabilmente in passato l’ha data un po’ in giro? Magari voi! Dai, dai che si sa bene com’è la storia. Che l’invidia delle femmine non ha eguali. La verità è che la Avallone ha ricevuto un complimento e l’ha preso come tale, con leggerezza, perché probabilmente non è né il primo né l’ultimo. Ma a tutte le troll che hanno un certo aspetto, Murgia, un complimento così suona distante e impossibile come le decine di scopate di cui hanno mai potuto godere per via di come sono ridotte (e che, credimi, le avrebbero molto aiutate nello sviluppo di donna intelligente, perché la Nerchia fa solo che bene). Per cui non resta loro che fare come la volpe con l’uva.
Il femminismo, la parità, l’equità arriveranno solo quando sarà possible fare un complimento osé a un membro del sesso che ci attrae (sia esso opposto o meno) e ricevere in cambio o una trombata, o una risposta ironica.  

Che tu ti senta offesa a nome delle donne (di alcune, immagino, quelle che dovrebbero essere offese da se stesse quando le vetrine son troppo lucide) testimonia soltanto il tuo persistente – giustificato, ma strategicamente disastroso –  senso di inferiorità.