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Tutte le strade portano a Roma

No, scusate ma mi pare che qua si stia un po’ esagerando.

Mi sono laureato in materie umanistiche e il mio mestiere è educare le generazioni che costruiranno il futuro di questo paese, un mestiere che richiede responsabilità e buon senso, ok?

Non so se chi sta leggendo in questo momento si rende conto del modo in cui questo mio compito influenza il mio vissuto quotidiano e ciò che lascio in questo diario informatico. Be’, lo influenza un sacco e una sporta, ok? È sufficiente dare un’occhiata ai tag che caratterizzano i post di crotaloalbino per capirlo, hey!

Senonché, scorrendo le statistiche del sito, non posso fare a meno di sentirmi un po’, come dire, “troia dentro” quando leggo certe ricerche che conducono a questo augusto luogo.

Tipo, tra ieri e oggi, c’è un sacco di gente che è giunta su codeste sponde cercando…

  • milf del piano di sopra
  • nude con cazzo gratis (cosa significherebbe poi? “Nude con cazzo gratis”? – N.d.a.)
  • fighe che squirtano
  • una mano dentro me
  • mano dentro figa
  • squirtare in mano
  • seghe ai cazzi
  • spruzzate in faccia
  • fregna merda xhamster
  • lobstertube è il migliore?
  • capire se una donna squirta
  • mano tutta dentro
  • mano dentro la figa
  • come si squirta
  • putrella acciaio acciaioso
  • figaccia spaccata xhamster.com
  • mano dentro al culo italiano
  • mani figa
  • squirto troppo
  • milf per me? (col punto interrogativo – N.d.a.)
  • troia che squirta
  • video squirta poi viene
  • milf camicia
  • video di donne che si masturbano e squirtano
  • si masturba e squirta
  • il libro delle milf (ho cercato il tomo su ibs.it e non l’ho mica trovato un cazzo, ok? – N.d.a.)
  • cazzo nudo bus metro (ROTFL – N.d.a.)
  • milf scarpe
  • giapponesine che si masturbano
  • milf in liguria
  • mamma ke squirta

Cioè… non va mica un cazzo bene, ok?

Ho scritto la mia tesi di laurea sul neocontrattualismo, non so se mi spiego. Vi ho esaurientemente trattato il modo in cui il Contratto Sociale di Rousseau ha influenzato il pensiero anglosassone contemporaneo, Rawls e tutto il resto, va bene? Il concetto di worst off. La critica a Una Teoria Della Giustizia.

Ho una libreria piena di tomi di Kant, Hegel, Malebranche e Leibniz, per citare i primi che mi vengono in mente. Sono una personcina a modo, comprì?

In buona sostanza, mi renderebbe oltremodo felice sapere che chi fruisce di crotaloalbino, vi giungesse cercando, che ne so, “strutturalimso diacronico” su google.

Mi renderebbe fiero di me stesso.

Altro che “milf che caga su un piatto” (altra chiave di ricerca dell’altro giorno).

Bon, adesso che mi sono tolto questo peso dal cuore, me ne torno a scaricare un paio di tera di analcreampie.

Ciao.

Bombe atomiche e fischietti.

Lo spettacolo è iniziato con la proiezione di alcune diapositive che mostravano i disastri naturali che hanno colpito il mondo e l’Italia nel corso del 2010. Allora io ero tipo: “Vai che parla del 2012 e le profezie Maya! I Rettiliani! Il Nuovo Ordine Mondiale! I Protocolli Dei Sette Savi Di Sion! Grandissimo! Cazzarockandrolla, avrei dovuto ingollarmi un paio di cinque grappe doppie prima di entrare così sarei stato più nell’ottica psichedelica giusta!”… ebbene: delusione totale. E fanculo al mondo.

Sincermante, mi aspettavo una serie di chicche fantascientifiche anche meglio di quelle di un paio di anni fa ma, evidentemente, qualcuno ha suggerito a Beppe di darsi un contegno perché, proprio grazie alla rete di cui lui si serve per articolare le sue ricerche, per organizzare il suo movimento e mettere in piedi manifestazioni come il V-day e robe del genere, la gente può anche dare un’occhiata in giro e scoprire che, mentre andavi di corpo, il tuo culo ha sbagliato mira e lo stronzo più grosso è finito sul pavimento.

Intendiamoci: il finale dello spettacolo ha riservato grosse soddisfazioni al sottoscritto nel senso che, appena Beppe ha cominciato a ingranare la marcia “tecnologica”, le stronzate hanno cominciato ad ammassarsi in modo pressoché continuo. Da parte mia, mi sono fregato le mani un bel po’ sussurrando “Ci siamo!”, the bastard’s delivering at last, hey!

C’è comunque stato motivo di tristezza per quanto è mancato rispetto alla volta precedente.

E mi riferisco alla biowashball, la palla magica che, infilata in lavatrice senza alcun genere di detersivo o additivo chimico, semplicemente grazie a qualche sferetta di ceramica contenuta al suo interno (che si “ricarica” col sole), lasciava le vostre mutande esattamente con la medesima frenata di culo che le decorava prima che le infilaste in lavatrice… in pratica non serviva a un cazzo di niente, se non a far spendere (ai grillini che se la sono bevuta) trentanove euro sul sito svizzero che la vende(va). Sono inoltre mancati i riferimenti all’inventiva del popolo svedese che, grazie ai loro cessi fantascientifici, riesce a dividere la merda dal piscio e a produrre, in tal modo, compost e urea che vengono venduti ai contadini per tipo trenta euro al quintale o una roba del genere.

Fatte tali premesse, se affermassi che sono in totale disaccordo con Grillo, sarei disonesto: anche a me sta discretamente sulle balle essere governato da un branco di vecchi marci che non hanno alcuna intenzione di schiodare il culo dalle poltrone che occupano per almeno quarant’anni, ma tant’è; e tuttavia alcune delle proposte politiche che Grillo ha – letteralmente – buttato sul piatto nel corso delle due ore di spettacolo risultano – a me – abbastanza ravvicinate alla più remota orbita del fregare-un-cazzo-mi-non. E, nella fattispecie, faccio riferimento a tutto il casino che ha tirato su per la legge elettorale attualmente in vigore.

Personalmente, non me ne frega un beneamato cespuglio di cazzetti infiocchettati con un nastro di seta fucsia delle trecentocinquantamila firme che sono state raccolte – in un giorno – affinché si dia alla gggente il diritto di poter scrivere un nome e un cognome sulla scheda elettorale senza essere costretti a eleggere bastardi che sono stati messi in lista solo perché sono mafiosi, ammanicati con qualcuno o belle fighe che fanno sboccaponci e analcreampie ai dirigenti di partito in modo del tutto deliberato e per nulla randomico.

Con ogni probabilità si tratta di una questione di sensibilità insufficiente o qualcosa del genere… fattosta che, in tutta franchezza, anche quando potevo farlo, esprimendo una preferenza elettorale, non ho mai scritto il nome e cognome di un candidato sulla scheda. Mi sono semplicemente limitato a tracciare una ICS sul simbolo del partito che, in quel particolare momento, mi faceva meno cagare degli altri. Anche perché non conoscevo nessuno dei nomi indicati sui tabelloni. Ma soprattutto perché, più in generale, la politica mi ha sempre interessato tanto quanto il calciomercato (una merda di niente): sono uno che è venuto su a patate e braciole; ergo questioni filosofico-idealistico-democratiche o quello checcazz’è mi sono sempre scivolate addosso.

Voglio dire: se uno fa l’insegnante da sette anni ed è precario da sempre, ciò che gli preme sapere è tra quanti lustri potrà smettere di considerarsi tale, d’accordo? Quindi se un figlio di troia qualsiasi promette che tra, diciamo due anni, non ci saranno più precari perché non ha intenzione di aumentare ulteriormente il numero degli stessi attraverso l’attivazione di appositi corsi universitari abilitanti e che le graduatiore a esaurimento rimarranno davvero tali (a esaurimento) dato che nessuno vi potrà più accedere finché tutti i supplenti annuali non saranno, in effetti, insegnanti di ruolo… be’, io gli do il voto, mi spiego? A prescindere da chi c’è all’interno di quella lista… per me potrebbero anche ficcarci dentro Cheech & Chong, L’Omino Michelin, Al Capone o Rosi Bindi, cazzo me ne frega a me?

S’intende che la mia è semplicemente un’opinione e non ho assolutamente intenzione di farla passare per il Verbo; c’è chi è più intelligente di me e la pensa in modo differente… e va bene così, d’accordo?

Comunque, tornando a Grillo, no? Come prevedevo, la visione politica di cui è latore è più o meno quella che ci si aspetta da un comico qualsiasi: Abberlusconi merda, PD merda, Bossi merda, legge elettorale merda(1). Tutta roba mai sentita in giro.

Ha anche aggiunto – proiettando foto – che qualche mese fa, sempre per la questione delle trecentocinquantamila firme per cambiare la legge elettorale e blablablablabla, ha indossato un elegante completo gessato e si è recato in Commissione Parlamentare con un computer portatile (ha sottolineato un sacco questa cosa dell’ibook, che era l’unico ad avere un laptop della Mac, che gli altri non avevano un cazzo e tutto quanto) perché, alla fine, essendo lui il promotore dell’iniziativa, non hanno potuto fare a meno di invitarlo. Quando si è trovato davanti a questi della Commissione, ha immediatamente fatto loro sapere che non rappresentavano nessuno in quanto non sono stati eletti (nel senso che nessuno aveva scritto il loro nome e cognome sulla scheda elettorale, ci ho messo un po’ a capirlo perché, come ho detto prima, sono un po’ ottuso e certe sottili questioni, all’inizio, mi sfuggono, ok?).

E tutto il pubblico ha applaudito, quasi una standing ovation.

– “VAI, GRILLO!”

– “Vai Grillo cosa? Sono sempre io quello che è preso in mezzo. Sono io quello che si becca diciannove querele al mese! Io! E sapete con quali soldi pago gli avvocati? Con i vostri!” (Ha detto proprio così.)

Esagitato tra il pubblico – “GRANDE, BEPPE!”

– “E allora chi dovremmo votare alle prossime elezioni se non possiamo votare nessuno perché tanto questi si sono fatti la legge elettorale per loro in modo tale che non si possa in realtà scegliere nessuno? Chi scegliereste voi? Chi?”

Stesso esagitato di prima – “TU! VOGLIAMO ELEGGERE TE!”

Questo sventrascroti urlante che continuava a rompere i coglioni ululando il suo entusiasmo era posizionato proprio dietro a me. il resto del pubblico si limitava ad applaudire; questo era fuori di sé dalla felicità e lo manifestava fucilando lo scroto a voce alta. E nessuno che gli dicesse di chiudere quel cazzo di bocca, nessuno. Io nemmeno, per quello. Tanto mi prefiggevo solo di bere alla fine dello spettacolo (2).

E, in effetti, il divertimento è sopraggiunto proprio in Zona Cesarini… quando cioè Beppe ha iniziato a parlare di questioni di natura tecnico-scientifica, energia e tutto il resto. Fino a quel momento, io mi sono limitato ad ascoltare attendendo che il materiale di qualità oro fosse servito una volta per tutte. Good things come to those who wait, dicono gli Inglesi.

Allora no? Qualcuno sapeva che l’Italia ha un debito pubblico che, ogni anno, aumenta di 125 miliardi solo per gli interessi. Sì, dai, lo sanno tutti. Comunque sono andato a controllare lo stesso e, indovina un po’, il debito pubblico italiano è certamente spaventoso ma gli interessi annuali ammontano “solo” 70 miliardi.

Capito, Grillo? Hai cagato fuori dal vaso circa cinquantacinque miliardi di euro.

Ma quello che fa davvero ridere un sacchissimo ha a che fare col tuo pubblico di grillini convinti: sono pronto a scommettere il culo che la maggior parte di quelli che ti ascoltavano a Udine mentre sparavi dati alla cazzo-via, si sono bevuti le tue cifre come se si trattasse di oro colato.

Ok, occhio adesso ché viene il bello sul serio. Come si rimettono in sesto i conti pubblici cercando di frenare la costante crescita del debito pubblico italiano?

Ma che razza di domande fai?

Se solo ci si sforzasse di ragionare un po’ e leggere tra le righe, si capirebbe senza troppa fatica che lo si può fare solo attraverso la costruzione di centrali nucleari perché i paesi che hanno un debito pubblico quasi nullo tipo Cina, Brasile e Francia (!) ce lo impongono con la forza per non farci sprofondare e fare la stessa fine della Grecia, dell’Irlanda e prossimamente di Portogallo e Spagna.

Giuro che NMSIUC.

Invece di investire sull’eolico e sulle energie rinnovabili come si dovrebbe fare (perché hanno costruito un rifugio sul ghiacciaio del Monte Rosa alimentato solo con energia solare. Ci hanno messo trentacinque giorni a completarlo portando su i pezzi con gli elicotteri. Fuori ci sono venti gradi sotto zero, dentro più ventidue.), Abberlusconi ha deciso di costruire centrali nucleari mentre, allo stesso tempo, acquista energia elettrica prodotta da impianti nucleari nell’Europa dell’est che non rispettano alcun genere di criterio di sicurezza. E anche dalla Francia! La Francia, da parte sua, ci vende l’energia elettrica a buon mercato prodotta dalle sue centrali ma ci manda, in cambio, le scorie che ci ritroviamo nascoste nelle cantine delle scuole italiane.

E in Friuli e in Veneto? – che producono una volta e mezza l’energia elettrica in più rispetto a quanto hanno bisogno, dice Beppe – Be’, si vogliono costruire centrali nucleari e a biomassa per vendere l’elettricità all’Austria perché Abberlusconi ha già fatto un accordo in merito anche con l’Austria.

Non solo: l’uranio è aumentato di prezzo in modo esponenziale appena si è saputo che, di qui a 60 anni, le scorte del minerale saranno esaurite. In pratica una libbra di uranio costava 7 dollari nel 2001 e adesso invece costa 150 dollari.

E, ancora una volta, sono andato a controllare…

Come si vede nella tabella, il prezzo dell’uranio è, in effetti aumentato fino a circa 140 dollari la libbra tra il 2007 e il 2008… MA, negli ultimi due anni è nuovamente sceso fino a circa 40 dollari. Oh Beppe? QUARANTA DOLLARI. Dio sventrastronzi… ma quante ne spara? Quante?

Inoltre, ha proseguito in un crescendo, Abberlusconi ha siglato un altro accordo con gli USA e, nei prossimi mesi, tutto l’arsenale nucleare dell’esercito USA verrà stoccato nelle basi militari americane in Italia. Non a caso, fate uno più uno, hanno raddoppiato Ederle a Vicenza. E VOI NON DITE UN CAZZO! ITALIANI!

Due palle… lo ripeto ancora una volta, esattamente come ho fatto due anni fa: avere armi nucleari in cantina o in sala da pranzo – dato che quando sono stoccate, sono disinnescate – non è per nulla pericoloso, né inquinante. Se arrivasse un terrorista allahakbarrante con venti chili di tritolo infilati nel culo e si facesse saltare in aria assieme al suo lurido turbante all’interno di un deposito di bombe atomiche in grado di polverizzare l’intero pianeta Terra, NON SUCCEDEREBBE UN CAZZO DI NIENTE (se si esclude un martire con la testa di asciugamano polverizzato, dico). Perché, finché tali ordigni sono disinnescati, si tratta semplicemente di materiale inerme. Comprì?

Toh, si vede anche nel disegnino qua sotto. La bomba deve essere innescata, altrimenti NON SUCCEDE UN CAZZO.

Quindi, per tirare le somme, abbiamo il debito pubblico gigantesco e, a causa di questo, Abberlusconi costruisce centrali nucleari perché glielo chiedono Brasile e Cina; non solo! Sempre a causa dell’interesse su debito (125 miliardi annui), Abberlusconi si prende anche le scorie della Francia e l’arsenale atomico degli USA.

Però… però ci sono anche le buone notizie: un ventiquattrenne americano ha inventato la stampante tridimensionale, quindi adesso se uno ha bisogno di un fischietto, può scaricarsi nel suo computer il file open-source da internet, migliorare il suo fischietto come stramerda gli pare e stamparselo a casa sua. E, in effetti, Beppe Grillo si è “stampato” il suo fischietto davanti a tutti e, allo scoccare della mezzanotte, ci ha soffiato dentro e tutti hanno applaudito entusiasti.

Capito? Questo è il futuro, altro che lo stabilimento di Pomigliano, altro che SUV (ha detto). Il futuro è il fischietto fatto stampato in casa. Cioè: abbiamo le bombe atomiche e le scorie francesi in garage ma comunque possiamo costruirci il nostro cazzo di fischietto in casa senza uscire, montare in macchina, bruciare idrocarburi e andare al carrefour con i SUV fatti a Pomigliano da Marchionne per comprarcelo. Sì, ok, non vuol dire un cazzo di una merda di niente… ma è comunque un inizio, no?

E buon anno. Seguono le immagini del popolo grillino che fa il trenino.

(1) – Sono piovuti applausi fragorosi e grasse risate ogni volta che veniva spalata merda addosso al PDL e al PD, quando Grillo ha smerdato anche la Lega Nord, la gente ha riso di gusto ma non ha applaudito.

(2) – Ci doveva essere un brindisi a base di Bellini, solo che non avevano bottiglie a sufficienza. Quindi hanno distribuito una bottiglietta da 25 cl ogni 3 persone.

Pace e amore


Prima di tutto mettiamo le cose in chiaro: ho deciso che mia moglie sarà Moldava, avrà ventuno anni, sarà dotata di capelli lisci biondi, occhi azzurri e culetto che sta sul palmo della mia mano, sorriderà radiosamente, pronuncerà il mio nome in un modo che nessuna italiana è in grado di riprodurre e si chiamerà Andrea.

Fatta questa necessaria premessa sul valore dell’amore nella vita di un uomo, passiamo a parlare di odio.

La Slovenia


La Slovenia ha da poco adottato l’€uro quale valuta di stato.

Mentre in Italia un litro di gas gpl costa circa sessantasette centesimi, in Slovenia vogliono settanta centesimi; la benza invece costa di meno che in Italia per ragioni che ancora non mi sono note.

In Slovenia ci sono cartelli che indicano la direzione per andare in una città o un’altra attraverso l’autostrada; l’autostrada però è ancora in via di costruzione quindi, se si vuole andare – per esempio – a Maribor, dio cane, ci si arriva in un paio di secoli e mezzo perché, madonna brigantaggio, l’autostrada è in cantiere mentre i cartelli che la indicano sono già pronti e piantati a terra per far vedere che la Slovenia è un paese moderno.

In Slovenia, se si vuole viaggiare in autostrada, bisogna acquistare un piccolo adesivo da appiccicare sul parabrezza della macchina perché i casellanti sono stati aboliti e, al loro posto, ci sono telecamere che ti filmano per assicurarsi che ci siano questi cazzi di adesivi sul vetro; se non hai l’adesivo ti mandano la multa a casa.

Quando ho acquistato l’adesivo per il mio parabrezza, ne ho chiesto uno valido per tre giorni, la puttroia slava però mi ha detto che il minimo erano sei mesi e che le dovevo dare trentacinque €uri.

Io le ho detto “Dio cane?” e lei ha ripetuto “Sei mesi, trentacinque euro!” e io “Dio cane!”, di nuovo.

Ho pagato e ho poi scoperto che l’autostrada è una merda ma che comunque posso andare in Slovenia e utilizzare l’autostrada-merda fino al Gennaio del 2009 compreso.

Per quanto mi riguarda, ritengo che sarebbe il caso di aspettare che finiscano di costruire l’autostrada per Maribor, mandare truppe americane incazzate per via dell’Irak a invadere Ljubljana, prendere Danilo Turk, processarlo sommarriamente, legarlo alla coda di un F16 che decolla e ridere di lui mentre muore filmato e trasmesso in mondovisione.

Poi si prendono tutti gli slavi che si trovano all’interno dei confini e li si deporta in Antartide senza dargli un cazzo di niente: se da quelle parti riescono a viverci le foche e i trichechi, possono ambientarsi anche loro; se non ci riescono, vuol dire che le foche e i trichechi sono più intelligenti di loro.

Al posto della Slovenia sorgerà un gigantesco centro commerciale Westfield con, tutto attorno, un parcheggio gratuito multipiano e una città abitata solo da prostitute di altissima qualità che praticheranno prezzi convenienti e in linea con la crisi economica globale; verranno tutte dall’ex blocco Sovietico.

Naturalmente, dato che fondamentalmente sono una brava persona con un cuore grande così, qualora ci fosse qualche slovena sotto i 25 anni fica che, invece di trasferirsi in Antartide, preferisce dare via il culo per soldi, sarà istituito un consiglio (presieduto da me) che valuterà le sue doti estetiche nonché l’abilità nella suzione del cazzo (il mio).

Questa è la soluzione che propongo per risolvere il problema slavo al di là di Trieste.

Credo che sia abbastanza ovvio che tutto ciò provocherà le proteste di Bono Vox, Bob Geldof, Sting e Radiohead; il che non può far altro che convincermi della bontà del mio progetto di politica estera.

Ciao.