Archive for the ‘vergogna di essere italiano’ Category

Test: sei U. Fornelli?

Sei U. Fornelli? Rispondi onestamente alle domande e scoprilo da solo.

1. Qualcuno non è d’accordo con quello che scrivi sul tuo blog, come reagisci?

a. Leggo quello che ha da dire e gli rispondo argomentando.
b. Non ho un blog.
c. Mi chiedono come reagisco quando i punti di vista divergono. Se qualcuno dovesse avere punti di vista diversi dal mio, lo banno perché, prima di scrivere, mi documento sempre e, anche quando dico qualcosa di assolutamente opinabile, è comunque vero perché la mia opinione, come si sa, è il Verbo. Ficcatelo in testa: io non ho opinioni, gli altri sì, io invece, quando parlo, lo faccio perché ho studiato, non come l’ottantacinque percento degl’Italiani che si sono arresi e sono dei vigliacchi rassegnati che hanno perso il treno per Dusseldorf, anzi per la Via Lattea. Come quali sono le mie fonti? Guglatelo da solo ché non mi scende il culo di fornirtele dato che, quando me lo hai chiesto e ho dato un’occhiata, non ho trovato un cazzo perché mi sono inventato tutto di sana pianta. Comunque la mia opinione vale più di qualsiasi altra perché io so tutto. Io sono Fornelli, voi non siete un cazzo. Vi banno.

2. Cosa pensi del corpo insegnante italiano?

a. Fanno il loro lavoro, chi bene e chi male; come in tutti i campi ci sono persone competenti e somari.
b. Alcuni dovrebbero essere mandati sui campi.
c. Mi scrivono per sapere cosa penso degli insegnanti. Sono solo un branco di bestie ignoranti che non sanno parlare la lingua del proprio paese. Gente del genere rovina la gioventù. Le maestre sono tutte stronze, hanno la sindrome di down. I presidi sono spastici. Tutti. È a causa loro se l’ottantacinque percento degl’Italiani sono esseri abbietti, perdenti rassegnati! Tutto perché questa feccia è ovunque! Siamo circondati da bestie sessantottine che non sanno cosa sia la meritocrazia. SIETE DELLE MERDE! E NON SAPETE PARLARE ITALIANO! MERDE! VIGLIACCHI! CAPRE!

3. Ooooocchei. Senti qua, come si scrive “un altro”?

a. “Un altro.”
b. “Un altro.”
c. “Un’altro.”

4. E “qual è”?

a. “Qual è.”
b. “Qual è.”
c. “Qual’è.”

5. Parlami dell’università italiana.

a. Fornisce, tutto-sommato, una buona preparazione sia in ambito scientifico che umanistico, purtroppo negli ultimi tempi non si è investito molto nella ricerca ma, con i tempi che corrono, è difficile ricavare le risorse necessarie.
b. Mi fido di un medico italiano allo stesso modo in cui mi fido di un medico svizzero.
c. Mi chiedono cosa penso dell’università. Lammerda. Baroni. Raccomandati. Schifo. Tutto uguale in ogni ateneo. E le facoltà umanistiche non servono a un cazzo, ci vanno solo i somari che non sono in grado di capire la matematica. Ma comunque, in generale, le università italiane sono lammerda.

6. Sei laureato? Se sì, in cosa?

a. Sì. Ingegneria meccanica.
b. No.
c. Nel forum mi chiedono della mia educazione. Mi sono iscritto a matematica e mi sono fatto un culo così. Also, nel frattempo, lavoravo. Ho fatto il buttafuori, il tassista, il muratore, l’allevatore, il percussionista napoletano, il fattorino, l’astronauta, il geologo, lo studioso della psicologia della donna e, a proposito, la psicologia è una falsa scienza e non serve a un cazzo. Ogni scuola psicologica dice le sue stronzate ma non si arriva mai a una conclusione, un cazzo di niente. Per esempio il comportamentismo, no? Pavlov sosteneva che, dati determinati stimoli, si ottenevano risposte fisiologiche di tip(…) (seguono altre cinquanta righe di copia-incolla da wikipedia), a-ha! Ma poniamo che la nerchia del bukkake antani sia limitatamente sincategorematica alla nerchia proporzione A sta a BI come MU sta FA, is it?

7. Ok. Ma sei laureato, sì o no?

a. Mi pare di aver già risposto.
b. Ho detto di no.
c. Google!

8. Parli inglese?

a. Me la cavo.
b. Solo qualche frase molto semplice.
c. Mi scrivono per sapere se l’inglese è una competenza fondamentale Per quanto mi riguarda, sono in grado di fare una presentazione di un prodotto o di un argomento senza particolari problemi. Posso dire di essere più fluente in inglese di molti laureati in lingue italiani che, quando si trovano al di fuori della loro coNfort zone, inciampano e fanno la figura dello scroto allungato.

9. Ok, che ne dici di fare una breve presentazione di te stesso, di quello che fai per vivere, dei tuoi hobbies. Insomma, dimmi quello che vuoi in inglese.

a. Hello, my name is Ciano Manubrio, I’m an engineer, and I work as a project manager for an American company. I like fishing, swimming and reading. Oh, I’m into music, I studied the piano for a few years but, at one point, I had to quit because I went to university and I couldn’t bring my piano along so I picked a cheap guitar. I’d strum it every evening before going to bed, it was good fun.
b. My name is Astro Baule and I’m an accountant.
c. You is making stupid questions, I have not responding. But because you are domanding this? Why you want provockhe me. But I are not stupid, unlike you all is… are! Is it? You is in Italy! Why you is perdent and resigned! I are in Doucheland… cioè no… Alemagnaland… Germany! Why I aren’t looking my female son on the eye and shame me! No! Does it? And, by the way, we all live in a yellow submarine, I can get no satisfaction, smoke on the water and, soprattutt, OKLAHOMA!

10. Come si fa bollire l’acqua?

a. Ne versi la quantità che ti serve in una pentola, la metti sul fuoco e aspetti che bolla.
b. La metti sul fuoco.
c. Mi scrivono per sapere come far bollire l’acqua. Ora, qualche anno fa, mentre mi trovavo in Siberia per alcune ricerche geologiche sul bolide che colpì Tunguska, avevo alcuni blocchi di ghiaccio da sciogliere ma, essendo la Siberia un luogo non esattamente troppo ospitale e non essendovi alcun genere di fonte di calore nelle vicinanze, dovetti assicurarmi di essere in grado di arrangiarmi comunque. Ora, se io fossi stato l’italiano medio che va all’università e si laurea in lettere moderne, avrei dato colpa all’inospitalità del luogo e equitalia. Aha… invece, dopo aver raccolto attorno a me alcuni frammenti di legno secco, cominciai a sfregarli l’uno contro l’altro ma non riuscii a combinare un cazzo. Così mi sdraiai sulla neve e cominciai a muovermi per fare segnali dato che sapevo che quel luogo era sulla traiettoria di uno dei satelliti artificiali che orbitano attorno al pianeta. Poi, assieme a una strega, abbiamo esorcizzato un ragazzo del luogo che era posseduto dal demone Baal e non m’invento mica un cazzo. Per la cronaca, ho fatto insieme ad una strega la stessa cosa che fa amorth, senza bisogno di invocare cristo e ha funzionato prima e senza tutte quelle tragedie che dice lui (cit.; dico sul sul serio, non m’invento un cazzo: CIT.!).

11. Ti ritieni dotato di senso dell’umorismo?

a. Nessuno mi evita, ogni tanto dico qualcosa di divertente. Mi pare di andare d’accordo con tutti.
b. Chi mi conosce, dice che sono una persona abbastanza divertente. Spero che non lo dicano per farmi capire che sono un pagliaccio, hey!
c. Sono simpaticissimo! E mi piace fare scherzi! Le zingarate!!! Ho scritto anche il manifesto degli Sturmi!!! 🙂 Ah, ti ho raccontato di quella volta che abbiamo perculato il Sizzi? 🙂 Da morir dal ridere! Lo abbiamo zingarato un sacco, io e gli sturmi!!! E lui se l’è bevuta fino in fondo!!! E quando gli abbiamo detto che era uno scherzo, lui ha detto che l’aveva capito da un sacco. E poi abbiamo anche zingarato Galatea! E il sito di Vendola! Ah, quante ne abbiamo fatte! AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA! Che ridere!

12. Qualcuno ti prende in giro bonariamente per una tua debolezza, come reagisci?

a. Mi dà un po’ fastidio ma non me la prendo. Cerco di sorridere, spero che non si esageri e mi riprometto di fare altrettanto quando l’occasione si presenterà.
b. Ahahahaha, brutto stronzo! Me la paghi, ahahahahahahahahahahahaha! Vaffanculo, ahahahahahahahaha!
c. Come? Cosa significa che le foto di donne nude che posto sul mio blog ritraggono delle trippochiappone? Come sarebbe a dire che le tette arrivano al marciapiede, che hanno i trigliceridi sballati e che sudano stracchino? Cosa sono queste stronzate? Sì, hai capito bene! STRONZATE! Ah sì? Guarda che può essere che io mi sia scopato quella troia di tua madre, ok? Anzi, sicuramente me la sono scopata! Nel culo! Non sto scherzando! Non mi viene da ridere un cazzo! Come osi criticare i miei gusti sessuali? Ah-ah-ah, che ridere che fai. Sei davvero simpatico come un pugno sui coglioni. Mi sono scopato tua madre nel culo! Stronzo.

13. Una tua conoscente ti fa sapere che aspetta un bambino, è entusiasta di diventare madre. Come reagisci?

a. Le faccio le mie più sentite congratulazioni e le dico di tenermi informato. Sono felice per lei. Non riesco a smettere di sorridere.
b. Fantastico! Gran bella notizia! Congratulazioni!
c. Diventare madre significa cedere il proprio corpo a un altro. La società cerca di farti credere che sei pienamente padrona del tuo corpo solo quando diventi madre, in realtà è l’esatto contrario. Il parto, tutto ciò che lo precede e lo segue sono privazione di libertà per la donna. La cultura cattolica che pervade la vita privata italiana ha portato a questo. Crediamo a menzogne che ci vengono inculcate fin dai tempi del (…) (seguono altre cinquantasette righe di megapippone socio-sbroccotronico.)

14. Stai per tornare nella scatola?

a. Come?
b. Non capisco.
c. No, non ci voglio tornare nella scatola! NON VOGLIO ANDARE NELLA SCATOLA! NOOO! LA SCATOLA NO!!! NON MI METTERE NELLA SCATOLA! SONO BUONO! NOOOO! LA SCATOLA NOOOOOOO! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

Risultati:

Prevalentemente risposte “a” – Non sei U. Fornelli.
Prevalentemente risposte “b” – Nemmeno tu.
Prevalentemente risposte “c” – Hey, hey, hey! Benvenuto, Fornelli! Anche se Scassonio-BastaConLaDroga pensa che tu sia nient’altro che un miserabile cazzone arrogante cazzaro incazzoso invidioso pagliaccio permaloso che vorrebbe essere Appeppe Krilla ma non gli regge la pompa, Gesù ti vuole bene lo stesso e ti ritiene un capolavoro di essere umano; lui sa che tu hai fatto il buttafuori, che hai abitato in Sicilia, che hai fatto il perito informatico per svariate procure della Repubblica, che hai conosciuto il mondo dell’editoria italiana e ne sei rimasto schifato, che hai collaborato con importantissime società IT di tutto il mondo, che sai cosa significa partorire perché l’hai fatto, che in Italia avevi un lavoro che molti invidiano e che, quando l’hai lasciato, tutti si chiedevano perché stessi facendo una cazzata del genere ma tu, in realtà, la sapevi più lunga di loro e un giorno riderai… ah, se riderai! Sai le risate che ti farai? Perché TU queste cose le avevi dette, ah se le avevi dette! E adesso hai un lavoro di tutto rispetto in Germania, un’occupazione che ti permette di guardare dall’alto in basso quei poveri coglioni che sono rimasti in Italia e ti concede il lusso di tenere aggiornato il tuo blog; anche due-tre mega-pipponi al dì. Ma non è perché, in realtà, non combini una merda di niente tutto il giorno bensì perché TU sei multi-tasking, ok? Non è che fai il cameriere di sera in una pizzeria gestita da calabresi, ok? Quindi vai tranquo e sciallo ché altrimenti ti si iper-gonfiano le ruote dello skate. Bukkake, nerchia e tutto quanto. Ciao, Fornelli. Se dovessi scegliere chi buttare giù dalla torre tra te e Dio, sceglierei Dio.

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Test: sei G@mb€r€tt@?

Rispondi onestamente alle seguenti domande e scoprilo da solo/a.

1. È un tiepido pomeriggio primaverile, il sole splende radioso, gli uccellini cinguettano e l’aria sa di fiori appena sbocciati. Il tuo vicino è seduto all’ombra di un albero nel giardino di casa sua e legge un libro di Terry Pratchett, cosa fai?

A. Leggere? A me la primavera fa tirare il cazzo, hey! E, adesso che ci penso, la mia ragazza sta facendo la doccia… hmmm… quasi quasi la raggiungo per fare un po’ di su e giù sotto il getto dell’acqua.
B. Pratchett è divertente, ne ho sentito parlare, gli chiedo di prestarmi il libro appena lo finisce.
C. Scuoto la testa schifata: leggevo “Mondo Disco” quando avevo dieci anni, anzi nove. Allora mi faceva ridere, poi sono cresciuta, ho letto centocinquanta manuali di scrittura creativa e un cazzigliaio di romanzi così, maturando come essere umano e come scrittrice, ho scoperto che Pratchett è una merda. Nella fattispecie: umorismo stantio, situazioni stereotipate e tutto il resto. Roba da mocciosi. Ergo il mio vicino è un coglione e non capisce un cazzo di una merda di niente di letteratura; mi verrebbe voglia di scavalcare il muretto per spiegargli per filo e per segno cosa leggere e per quali ragioni ma a che servirebbe? Quello è solo un rozzo imbecille e potrebbe darmi una scarpata in figa.

2. Hai 20 euro in tasca, come li impieghi?

A. Un paio di Kilkenny Cream, un club sandwich e una cosa nera al pub assieme agli amici. Poi, se ho ancora sete, cerco di farmi offrire qualcosa da loro promettendo di ricambiare la prossima volta.
B. Devo fare benza alla macchina.
C. Vado al Carrefour, faccio “ambarabà-ciccì-coccò” e compro un libro qualsiasi scegliendo tra Menozzi, Troisi e Falconi. Torno a casa e comincio a leggere. Dopo nemmeno mezza facciata, mi rendo conto che quello che ho tra le mani è solo un mucchio di merda e che, ancora una volta, ho buttato i soldi nel cesso. “È inammissibile!”, esclamo indignata. Quindi mi esalto perché so scrivere un sacco meglio di quelli, io! – Anche se nessun bastardo editore si sogna di pubblicarmi manco mezza sillaba perché scrivo di fatine guerriere e vaccate simili e, per di più, al presente indicativo… il che fa cagare squali incazzati la maggior parte del pubblico – Subito dopo mi deprimo e mangio un chilo e mezzo di Toblerone. Poi mi siedo al computer e perdo una settimana a sbrodolare una recensione per dare merda, nell’ordine, all’autore del libro, all’editore, all’Italia-paese-di-merda-dove-pubblicano-solo-chi-ha-conoscenze, e all’universo intero. Il tutto riportando passaggi decontestualizzati e corredandoli con un paio di litri di bava ciascuno. A lavoro terminato, riprendo a devastare la mia scorta di Toblerone attendendo i commenti entusiastici dei miei fans che mi ripetono, ancora una volta, che sono la più grande strafica della Via Lattea.

3. Qualcuno, nei commenti del tuo blog, si trova in disaccordo con le opinioni da te espresse perché, at the end of the day, di questo si tratta: nient’altro che di opinioni e giudizi personali. Come reagisci?

A. Ognuno ha diritto di pensarla come crede. Il mondo è bello perché è vario.
B. Mi piacciono le critiche costruttive, mi aiutano a crescere. Il civile scambio di opinioni è ciò che rende il mio blog interessante.
C. Non sei d’accordo con me? Ho capito bene? NON SEI D’ACCORDO CON ME??? IMPOSSIBILE! NON CAPISCI UN CAZZO PERCHÉ SEI SOLO UN GIGANTESCO PEZZO D’IDIOTA! NON HO RISPETTO PER TE! TU NON HAI LETTO TUTTI I TRATTATI DI SCRITTURA CREATIVA E DI STILE COME HO FATTO IO! OK? OCCHEI? IO LA SO UN SACCO LUNGA, ANZI: LUNGHISSIMA! OK? BRUTTO MUSO DI MERDA! STRONZO! AH, HO TRACCIATO IL TUO IP E TI HO BANNATO! TROLL DEI MIEI COGLIONI! ASPETTA CHE IL DUCA LEGGA QUELLO CHE HAI SCRITTO NELLO SPAZIO COMMENTI, POI VEDI COME TI FA IL CULO A STRISCE SUL SUO BLOG! STRONZO! COME OSI? LE MIE NON SONO OPINIONI! IL MIO È VERBO! È VERITÀ! ASSIOMI! STRONZO! CON ME NON SI DISCUTE, OK? IO HO RAGIONE E TU HAI TORTO, FINE DELLA STORIA. FIGLIO DI TROIA!

4. Dato che Natale si avvicina, un imprenditore locale ha deciso di regalare una decina di copie per ognuno dei romanzi della saga di Harry Potter alla biblioteca della scuola primaria che frequenta tua nipote di nove anni. Come reagisci?

A. È un’ottima iniziativa, i bambini adorano Harry Potter.
B. Una scelta perfetta per educare le nuove generazioni alla lettura.
C. Harry Potter! HA! E poi ci si chiede come mai in Italia la scena letteraria sia talmente pietosa, marcia e ridicola. Per forza! Harry Potter è una merda. Regalano Harry Potter ai mocciosi e poi quelli credono che si faccia così a scrivere. Brutte merde incompetenti! E poi ci si lamenta se tolgono i crocefissi dalle classi. Ma io un giorno riderò perché queste cose ve le avevo dette! Ah, se ve le avevo dette! Sai le risate che mi faccio?

5. Chi ha ucciso la mamma di Bambi?

A. Un bastardo con un arco e le frecce.
B. Non lo so, non ho visto il film.
C. Francesco Dimitri.

6. La tua vicina di casa ti ha chiesto di badare al suo bambino di un anno. Ti ha detto che il pomeriggio fa sempre un sonnellino. Tuttavia il pargoletto, non avvertendo la presenza della mamma, non riesce a prendere sonno e si mette a piangere. Cosa fai?

A. Gli parli dolcemente e sottovoce perché, anche se non capisce quello che dici, reagirà al suono della tua voce.
B. Lo metti sulla culla e lo dondoli dolcemente finché si addormenta.
C. Lanci un’occhiata al mini-stronzo allo stesso modo in cui si guarda una merda di cane spiaccicata sulla suola delle tue Timberland nuove. Gli dici di chiudere il becco perché tu la sai un sacco più lunga di lui dato che hai appena finito di leggere la terza edizione di “Self Editing For Fiction Writers” di Renni Browne e Dave King. Ma quel testicolino glabro in miniatura non smette manco per il cazzo. Allora dici al nano-Kojak che non sta frignando nel modo corretto perché ha uno stile di rompere i coglioni raccontato, non mostrato. Ma, nonostante le tue motivatissime argomentazioni, il nanerottolo friggi-ovaie non ci dà un taglio. A quel punto non ti resta altro da fare che soffocarlo con un cuscino, spargere un barile di benzina in sala da pranzo e dare fuoco alla casa.

7. C’è un mio amicoche vuole chiederti una roba: perché fatine sì ma zombie e vampiri no?

A. Eh?
B. Eh?
C. Perché non se le scopa nessuno, le fatine. È per solidarietà di specie.

8. La tua bocca si muove in modo irrealistico quando parli? In poche parole: è vero che, con la bocca chiusa, sei alta un metro e cinquantaquattro centimetri ma raggiungi la ragguardevole statura di un metro e novanta con la bocca aperta?

A. No.
B. No.
C. Sì.

9. La tua testa è piena di un sacco di stronzate e informazioni assolutamente fini a se stesse di cui non frega una merda di niente a nessuno?

A. No.
B. No.
C. No e comunque, se sfogli “The Craft Of Fiction” di Percy Lubbock, ci trovi scritto che non c’è arte finché la storia non è in grado di raccontarsi da sola: i particolari concreti (barba bianca, rughe, gobba, bastone) dicono al lettore che lo stronzo che si sta descrivendo è un vecchio di merda, non devi scrivere tu che è vecchio. Per esempio, supponiamo che io voglia descrivere la bocca di tua madre dopo che Peter North le ha ficcato dentro i suoi venti e rotti centimetri di carne, ok? Ho appena mostrato che tua madre è puttana, non l’ho detto. L’ho fatto capire per immagini, ok? Tua madre è una puttana. Tu scrivi di merda ma ti pubblicano perché sei amico di un amico di un amico. È sempre così, è una merda. Stronzo! Sfoglia Sugimori Nobumori, più noto con il nome di Chikamatsu Monzaemon che è stato un famoso drammaturgo giapponese, “lo Shakespeare nipponico”! Il saggio del 1738 Naniwa miyage riporta alcune considerazioni di Monzaemon riguardo la narrativa e il teatro. Per esempio si leg(blahblahblahblah).

10. Ti va di cantare una canzone assieme a me?

A. Ok! Uan, tu, tri… Osteria numero sette(…)
B. Re minore… Hey, teacher! Leave them kids alone!
C. VAFFANCULO!

Risultati:

Prevalentemente “A” – Non sei G@mb€r€tt@.
Prevalentemente “B” – Nemmeno tu.
Prevalentemente “C” – Weeeeheeey! Complimenti! Hai la rilevanza sociale di un pupazzo da ventriloquo, l’umore di una cubomedusa e sei simpatica come un pugno sui coglioni, razza di incommesurabile megera socialmente inadeguata che non sei altro. Ti senti una tale strafica a spargere merda su coloro che invidi, vero? Non hanno talento, scrivono come cagano, cagano come scrivono, sono dei fallimenti come esseri umani ma Mondadori gli pubblica un libro ogni sei mesi lo stesso. HA! Ma è perché sono raccomandati, sissignore! RAC-CO-MAN-DA-TI. Terry Pratchett è noioso, Douglas Adams non fa ridere, J. K. Rowling è una miracolata. Solo G@mb€r€tt@ ha un container di talento ma è incompresa nonché osteggiata dall’editoria mainstream perché dice come stanno le cose. Ridere? Praticamente mi sto pisciando una secchia di Paulaner Premium da solo e fanculo l’Oktober Fest. Ciao.

PS = Tutti qua subito: la ragionatissima recensione dell’opera di G@mb€r€tta ad opera di Kurdt.

Bombe atomiche e fischietti.

Lo spettacolo è iniziato con la proiezione di alcune diapositive che mostravano i disastri naturali che hanno colpito il mondo e l’Italia nel corso del 2010. Allora io ero tipo: “Vai che parla del 2012 e le profezie Maya! I Rettiliani! Il Nuovo Ordine Mondiale! I Protocolli Dei Sette Savi Di Sion! Grandissimo! Cazzarockandrolla, avrei dovuto ingollarmi un paio di cinque grappe doppie prima di entrare così sarei stato più nell’ottica psichedelica giusta!”… ebbene: delusione totale. E fanculo al mondo.

Sincermante, mi aspettavo una serie di chicche fantascientifiche anche meglio di quelle di un paio di anni fa ma, evidentemente, qualcuno ha suggerito a Beppe di darsi un contegno perché, proprio grazie alla rete di cui lui si serve per articolare le sue ricerche, per organizzare il suo movimento e mettere in piedi manifestazioni come il V-day e robe del genere, la gente può anche dare un’occhiata in giro e scoprire che, mentre andavi di corpo, il tuo culo ha sbagliato mira e lo stronzo più grosso è finito sul pavimento.

Intendiamoci: il finale dello spettacolo ha riservato grosse soddisfazioni al sottoscritto nel senso che, appena Beppe ha cominciato a ingranare la marcia “tecnologica”, le stronzate hanno cominciato ad ammassarsi in modo pressoché continuo. Da parte mia, mi sono fregato le mani un bel po’ sussurrando “Ci siamo!”, the bastard’s delivering at last, hey!

C’è comunque stato motivo di tristezza per quanto è mancato rispetto alla volta precedente.

E mi riferisco alla biowashball, la palla magica che, infilata in lavatrice senza alcun genere di detersivo o additivo chimico, semplicemente grazie a qualche sferetta di ceramica contenuta al suo interno (che si “ricarica” col sole), lasciava le vostre mutande esattamente con la medesima frenata di culo che le decorava prima che le infilaste in lavatrice… in pratica non serviva a un cazzo di niente, se non a far spendere (ai grillini che se la sono bevuta) trentanove euro sul sito svizzero che la vende(va). Sono inoltre mancati i riferimenti all’inventiva del popolo svedese che, grazie ai loro cessi fantascientifici, riesce a dividere la merda dal piscio e a produrre, in tal modo, compost e urea che vengono venduti ai contadini per tipo trenta euro al quintale o una roba del genere.

Fatte tali premesse, se affermassi che sono in totale disaccordo con Grillo, sarei disonesto: anche a me sta discretamente sulle balle essere governato da un branco di vecchi marci che non hanno alcuna intenzione di schiodare il culo dalle poltrone che occupano per almeno quarant’anni, ma tant’è; e tuttavia alcune delle proposte politiche che Grillo ha – letteralmente – buttato sul piatto nel corso delle due ore di spettacolo risultano – a me – abbastanza ravvicinate alla più remota orbita del fregare-un-cazzo-mi-non. E, nella fattispecie, faccio riferimento a tutto il casino che ha tirato su per la legge elettorale attualmente in vigore.

Personalmente, non me ne frega un beneamato cespuglio di cazzetti infiocchettati con un nastro di seta fucsia delle trecentocinquantamila firme che sono state raccolte – in un giorno – affinché si dia alla gggente il diritto di poter scrivere un nome e un cognome sulla scheda elettorale senza essere costretti a eleggere bastardi che sono stati messi in lista solo perché sono mafiosi, ammanicati con qualcuno o belle fighe che fanno sboccaponci e analcreampie ai dirigenti di partito in modo del tutto deliberato e per nulla randomico.

Con ogni probabilità si tratta di una questione di sensibilità insufficiente o qualcosa del genere… fattosta che, in tutta franchezza, anche quando potevo farlo, esprimendo una preferenza elettorale, non ho mai scritto il nome e cognome di un candidato sulla scheda. Mi sono semplicemente limitato a tracciare una ICS sul simbolo del partito che, in quel particolare momento, mi faceva meno cagare degli altri. Anche perché non conoscevo nessuno dei nomi indicati sui tabelloni. Ma soprattutto perché, più in generale, la politica mi ha sempre interessato tanto quanto il calciomercato (una merda di niente): sono uno che è venuto su a patate e braciole; ergo questioni filosofico-idealistico-democratiche o quello checcazz’è mi sono sempre scivolate addosso.

Voglio dire: se uno fa l’insegnante da sette anni ed è precario da sempre, ciò che gli preme sapere è tra quanti lustri potrà smettere di considerarsi tale, d’accordo? Quindi se un figlio di troia qualsiasi promette che tra, diciamo due anni, non ci saranno più precari perché non ha intenzione di aumentare ulteriormente il numero degli stessi attraverso l’attivazione di appositi corsi universitari abilitanti e che le graduatiore a esaurimento rimarranno davvero tali (a esaurimento) dato che nessuno vi potrà più accedere finché tutti i supplenti annuali non saranno, in effetti, insegnanti di ruolo… be’, io gli do il voto, mi spiego? A prescindere da chi c’è all’interno di quella lista… per me potrebbero anche ficcarci dentro Cheech & Chong, L’Omino Michelin, Al Capone o Rosi Bindi, cazzo me ne frega a me?

S’intende che la mia è semplicemente un’opinione e non ho assolutamente intenzione di farla passare per il Verbo; c’è chi è più intelligente di me e la pensa in modo differente… e va bene così, d’accordo?

Comunque, tornando a Grillo, no? Come prevedevo, la visione politica di cui è latore è più o meno quella che ci si aspetta da un comico qualsiasi: Abberlusconi merda, PD merda, Bossi merda, legge elettorale merda(1). Tutta roba mai sentita in giro.

Ha anche aggiunto – proiettando foto – che qualche mese fa, sempre per la questione delle trecentocinquantamila firme per cambiare la legge elettorale e blablablablabla, ha indossato un elegante completo gessato e si è recato in Commissione Parlamentare con un computer portatile (ha sottolineato un sacco questa cosa dell’ibook, che era l’unico ad avere un laptop della Mac, che gli altri non avevano un cazzo e tutto quanto) perché, alla fine, essendo lui il promotore dell’iniziativa, non hanno potuto fare a meno di invitarlo. Quando si è trovato davanti a questi della Commissione, ha immediatamente fatto loro sapere che non rappresentavano nessuno in quanto non sono stati eletti (nel senso che nessuno aveva scritto il loro nome e cognome sulla scheda elettorale, ci ho messo un po’ a capirlo perché, come ho detto prima, sono un po’ ottuso e certe sottili questioni, all’inizio, mi sfuggono, ok?).

E tutto il pubblico ha applaudito, quasi una standing ovation.

– “VAI, GRILLO!”

– “Vai Grillo cosa? Sono sempre io quello che è preso in mezzo. Sono io quello che si becca diciannove querele al mese! Io! E sapete con quali soldi pago gli avvocati? Con i vostri!” (Ha detto proprio così.)

Esagitato tra il pubblico – “GRANDE, BEPPE!”

– “E allora chi dovremmo votare alle prossime elezioni se non possiamo votare nessuno perché tanto questi si sono fatti la legge elettorale per loro in modo tale che non si possa in realtà scegliere nessuno? Chi scegliereste voi? Chi?”

Stesso esagitato di prima – “TU! VOGLIAMO ELEGGERE TE!”

Questo sventrascroti urlante che continuava a rompere i coglioni ululando il suo entusiasmo era posizionato proprio dietro a me. il resto del pubblico si limitava ad applaudire; questo era fuori di sé dalla felicità e lo manifestava fucilando lo scroto a voce alta. E nessuno che gli dicesse di chiudere quel cazzo di bocca, nessuno. Io nemmeno, per quello. Tanto mi prefiggevo solo di bere alla fine dello spettacolo (2).

E, in effetti, il divertimento è sopraggiunto proprio in Zona Cesarini… quando cioè Beppe ha iniziato a parlare di questioni di natura tecnico-scientifica, energia e tutto il resto. Fino a quel momento, io mi sono limitato ad ascoltare attendendo che il materiale di qualità oro fosse servito una volta per tutte. Good things come to those who wait, dicono gli Inglesi.

Allora no? Qualcuno sapeva che l’Italia ha un debito pubblico che, ogni anno, aumenta di 125 miliardi solo per gli interessi. Sì, dai, lo sanno tutti. Comunque sono andato a controllare lo stesso e, indovina un po’, il debito pubblico italiano è certamente spaventoso ma gli interessi annuali ammontano “solo” 70 miliardi.

Capito, Grillo? Hai cagato fuori dal vaso circa cinquantacinque miliardi di euro.

Ma quello che fa davvero ridere un sacchissimo ha a che fare col tuo pubblico di grillini convinti: sono pronto a scommettere il culo che la maggior parte di quelli che ti ascoltavano a Udine mentre sparavi dati alla cazzo-via, si sono bevuti le tue cifre come se si trattasse di oro colato.

Ok, occhio adesso ché viene il bello sul serio. Come si rimettono in sesto i conti pubblici cercando di frenare la costante crescita del debito pubblico italiano?

Ma che razza di domande fai?

Se solo ci si sforzasse di ragionare un po’ e leggere tra le righe, si capirebbe senza troppa fatica che lo si può fare solo attraverso la costruzione di centrali nucleari perché i paesi che hanno un debito pubblico quasi nullo tipo Cina, Brasile e Francia (!) ce lo impongono con la forza per non farci sprofondare e fare la stessa fine della Grecia, dell’Irlanda e prossimamente di Portogallo e Spagna.

Giuro che NMSIUC.

Invece di investire sull’eolico e sulle energie rinnovabili come si dovrebbe fare (perché hanno costruito un rifugio sul ghiacciaio del Monte Rosa alimentato solo con energia solare. Ci hanno messo trentacinque giorni a completarlo portando su i pezzi con gli elicotteri. Fuori ci sono venti gradi sotto zero, dentro più ventidue.), Abberlusconi ha deciso di costruire centrali nucleari mentre, allo stesso tempo, acquista energia elettrica prodotta da impianti nucleari nell’Europa dell’est che non rispettano alcun genere di criterio di sicurezza. E anche dalla Francia! La Francia, da parte sua, ci vende l’energia elettrica a buon mercato prodotta dalle sue centrali ma ci manda, in cambio, le scorie che ci ritroviamo nascoste nelle cantine delle scuole italiane.

E in Friuli e in Veneto? – che producono una volta e mezza l’energia elettrica in più rispetto a quanto hanno bisogno, dice Beppe – Be’, si vogliono costruire centrali nucleari e a biomassa per vendere l’elettricità all’Austria perché Abberlusconi ha già fatto un accordo in merito anche con l’Austria.

Non solo: l’uranio è aumentato di prezzo in modo esponenziale appena si è saputo che, di qui a 60 anni, le scorte del minerale saranno esaurite. In pratica una libbra di uranio costava 7 dollari nel 2001 e adesso invece costa 150 dollari.

E, ancora una volta, sono andato a controllare…

Come si vede nella tabella, il prezzo dell’uranio è, in effetti aumentato fino a circa 140 dollari la libbra tra il 2007 e il 2008… MA, negli ultimi due anni è nuovamente sceso fino a circa 40 dollari. Oh Beppe? QUARANTA DOLLARI. Dio sventrastronzi… ma quante ne spara? Quante?

Inoltre, ha proseguito in un crescendo, Abberlusconi ha siglato un altro accordo con gli USA e, nei prossimi mesi, tutto l’arsenale nucleare dell’esercito USA verrà stoccato nelle basi militari americane in Italia. Non a caso, fate uno più uno, hanno raddoppiato Ederle a Vicenza. E VOI NON DITE UN CAZZO! ITALIANI!

Due palle… lo ripeto ancora una volta, esattamente come ho fatto due anni fa: avere armi nucleari in cantina o in sala da pranzo – dato che quando sono stoccate, sono disinnescate – non è per nulla pericoloso, né inquinante. Se arrivasse un terrorista allahakbarrante con venti chili di tritolo infilati nel culo e si facesse saltare in aria assieme al suo lurido turbante all’interno di un deposito di bombe atomiche in grado di polverizzare l’intero pianeta Terra, NON SUCCEDEREBBE UN CAZZO DI NIENTE (se si esclude un martire con la testa di asciugamano polverizzato, dico). Perché, finché tali ordigni sono disinnescati, si tratta semplicemente di materiale inerme. Comprì?

Toh, si vede anche nel disegnino qua sotto. La bomba deve essere innescata, altrimenti NON SUCCEDE UN CAZZO.

Quindi, per tirare le somme, abbiamo il debito pubblico gigantesco e, a causa di questo, Abberlusconi costruisce centrali nucleari perché glielo chiedono Brasile e Cina; non solo! Sempre a causa dell’interesse su debito (125 miliardi annui), Abberlusconi si prende anche le scorie della Francia e l’arsenale atomico degli USA.

Però… però ci sono anche le buone notizie: un ventiquattrenne americano ha inventato la stampante tridimensionale, quindi adesso se uno ha bisogno di un fischietto, può scaricarsi nel suo computer il file open-source da internet, migliorare il suo fischietto come stramerda gli pare e stamparselo a casa sua. E, in effetti, Beppe Grillo si è “stampato” il suo fischietto davanti a tutti e, allo scoccare della mezzanotte, ci ha soffiato dentro e tutti hanno applaudito entusiasti.

Capito? Questo è il futuro, altro che lo stabilimento di Pomigliano, altro che SUV (ha detto). Il futuro è il fischietto fatto stampato in casa. Cioè: abbiamo le bombe atomiche e le scorie francesi in garage ma comunque possiamo costruirci il nostro cazzo di fischietto in casa senza uscire, montare in macchina, bruciare idrocarburi e andare al carrefour con i SUV fatti a Pomigliano da Marchionne per comprarcelo. Sì, ok, non vuol dire un cazzo di una merda di niente… ma è comunque un inizio, no?

E buon anno. Seguono le immagini del popolo grillino che fa il trenino.

(1) – Sono piovuti applausi fragorosi e grasse risate ogni volta che veniva spalata merda addosso al PDL e al PD, quando Grillo ha smerdato anche la Lega Nord, la gente ha riso di gusto ma non ha applaudito.

(2) – Ci doveva essere un brindisi a base di Bellini, solo che non avevano bottiglie a sufficienza. Quindi hanno distribuito una bottiglietta da 25 cl ogni 3 persone.

Democrazia in pericolo!!!!

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